Sfondrati

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Sfondrati

Messaggioda Fritz » venerdì 28 dicembre 2007, 13:25

Chiedo un piccolo aiuto ...
Gli Sfondrati di Cremona (o il ramo di Milano) ebbero anche alcuni feudi nell'attuale Piemonte (marchesi di Montafia nel 1591, signori di Dernice).
Il di Crollalanza dà due diverse armi per i rami di Cremona e di Milano (quest'ultimo ha nel 1° e 4° quarto l'arma del ramo di Cremona).
Nel Crollalanza la banda doppiomerlata di azzurro è caricata da un filetto d'oro, mentre in Araldica Vaticana le armi - inquartate - di Papa Gregorio XIV indicano un filetto d'argento .
La domanda è: qual'è la versione più corretta o si tratta di due alias ambedue accettabili? Grazie molte
Fritz
 

Re: Sfondrati

Messaggioda FML » venerdì 28 dicembre 2007, 17:11

Fritz ha scritto:Gli Sfondrati di Cremona (o il ramo di Milano) ebbero anche alcuni feudi nell'attuale Piemonte (marchesi di Montafia nel 1591, signori di Dernice).
Il di Crollalanza dà due diverse armi per i rami di Cremona e di Milano (quest'ultimo ha nel 1° e 4° quarto l'arma del ramo di Cremona).
Nel Crollalanza la banda doppiomerlata di azzurro è caricata da un filetto d'oro, mentre in Araldica Vaticana le armi - inquartate - di Papa Gregorio XIV indicano un filetto d'argento.
La domanda è: qual'è la versione più corretta o si tratta di due alias ambedue accettabili? Grazie molte

Gentile Federico,

in nessuna delle opere di araldica pontificia e cardinalizia da me consultate finora si fa cenno alle origini dello stemma della famiglia Sfondrati che diede alla luce un Successore di Pietro (Gregorio XIV) e ben tre cardinali (Francesco - padre del Pontefice - Paolo Camillo e Celestino, O.S.B.).

L'arma utilizzata da papa Gregorio XIV (al secolo Nicolò Sfondrati) è così blasonabile: inquartato; nel 1° e 4° d'oro, alla banda doppiomerlata d'azzurro, caricata da un filetto del campo (o d'argento?) ed accostata da due stelle di otto raggi del secondo; nel 2° e 3° d'argento all'albero (cipresso?) nodrido della pianura, il tutto di verde.
Personalmente sospetto che l'arma inquartata (nel 2° e 3° quarto) con quella avita, derivi da un'illustre famiglia estinta negli Sfondrati....ma :( non saprei dirle quale (la madre ella nonna di Gregorio XIV erano rispettivamente una Visconti ed una Homodei con stemmi noti).
Al fine di appurare la fondatezza di detta ipotesi bisognerebbe, tuttavia, svolgere un'indagine genealogica.

Notizie incerte anche per ciò che riguarda lo smalto del "filetto" caricato sulla "banda doppiomerlata" dello stemma familiare: il di Crollalanza la descrive "d'oro", mentre il Galbreath "d'argento".

Spero di saperle dire al più presto cosa scrive su tale stemma il Ciacconio nella sua usurata opera "Vitae et res gestae Pontificum Romanorum et S.R.E. Cardinalium".

Cordialmente,
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 28 dicembre 2007, 17:17

La chiesa romana di Santa Francesca Romana reca fra l'altro, nel suo dovizioso soffitto dipinto, anche uno stemma cardinalizio degli Sfondrati o Sfrondati...

...coevo al titolare, e quindi particolarmente attendibile circa lo smalto del filetto in banda...

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Messaggioda FML » venerdì 28 dicembre 2007, 18:42

Stemmi ecclesiastici appartenuti a membri della famiglia Sfondrati si trovano, oltre che nella menzionata Chiesa di Santa Maria Nova (detta anche Santa Francesca Romana), nella Basilica di San Pietro in Vaticano (sepolcro di papa Gregorio XIV) e in quella di Santa Cecilia in Trastevere, sempre a Roma.
In questi ultimi casi, tuttavia, il manufatto araldico relativo è realizzato in marmo monocromo.

Nel chiostro annesso alla chiesa romana di Sant'Onofrio al Gianicolo, è dipinto uno stemma di uno dei cardinali Sfondrati. Dalle immagini visionate non è possibile stabilire lo smalto del "filetto". In ogni modo, la pittura è di grossolana fattura e :roll: di restauro dubbio.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 28 dicembre 2007, 18:49

..."pecche" di cui il soffitto sopra menzionato appare immune...

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Messaggioda FML » sabato 29 dicembre 2007, 0:34

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:..."pecche" di cui il soffitto sopra menzionato appare immune...

Nelle speranza che lo stemma cardinalizio Sfondrati collocato sul soffitto della chiesa benedettino-olivetana di Santa Maria Nova a Roma sia stato coerentemente realizzato e non abbia subìto nel corso del tempo restauri filologicamente carenti (personalmente lo ricordo :roll: con colori recenti e molto accesi) e che il Ciacconio nell'opera sopra menzionata ci riveli nuove informazioni sullo stemma dell'illustre famiglia cremonese, consiglio una ricerca circoscritta alle località della Lombardia e del Piemonte in cui gli Sfondrati ebbero dimora....senza tralasciare :wink: gli stemmari locali (meglio se antichi).

Cordialmente,
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Messaggioda San Marco » sabato 29 dicembre 2007, 21:58

Lo Scorza nella sua Enciclopedia Araldica:
Sfondrati: (Milano) Nobili di Cremona, Duchi di Montemarciano, Feudatari di Asso, Bellaggio, Bellano, Corenno, Dernice, Maretto, Montafia, Nibionno, Riviera di Lecco, Roatto, Rogeno, Trigolo e Vallasina innalzano come
Arma: D'oro alla banda doppiomerlata d'azzurro, caricata di un filetto del campo, ed accompagnata da due stelle d'azzurro.

Tale famiglia ottenne la Baronia di Valsassina, la Contea dela Riviera ed il titolo Comitale del Sacro Romano Impero, si estinse nel 1788 con Carlo e trasferì beni e nome ai Sebelloni.
Fonte: Biblioteca Treccani.




Immagine
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Re: Sfondrati

Messaggioda ranuzio » lunedì 31 dicembre 2007, 18:40

Fritz ha scritto:Chiedo un piccolo aiuto ...
Gli Sfondrati di Cremona (o il ramo di Milano) ebbero anche alcuni feudi nell'attuale Piemonte (marchesi di Montafia nel 1591, signori di Dernice).
Il di Crollalanza dà due diverse armi per i rami di Cremona e di Milano (quest'ultimo ha nel 1° e 4° quarto l'arma del ramo di Cremona).
Nel Crollalanza la banda doppiomerlata di azzurro è caricata da un filetto d'oro, mentre in Araldica Vaticana le armi - inquartate - di Papa Gregorio XIV indicano un filetto d'argento .
La domanda è: qual'è la versione più corretta o si tratta di due alias ambedue accettabili? Grazie molte


Ha provato a consultare il volume di Jacobi Wilhelmi Im-Hoff "Genealogiæ viginti illustrium in Italia familiarum"? Illustra in tale opera stemmi e genealogie di 20 fra le più insigni casate italiane tra cui anche gli Sfondrati di Cremona.
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Messaggioda San Marco » martedì 1 gennaio 2008, 13:23

Stemmi ecclesiastici appartenuti a membri della famiglia Sfondrati si trovano, oltre che nella menzionata Chiesa di Santa Maria Nova (detta anche Santa Francesca Romana), nella Basilica di San Pietro in Vaticano (sepolcro di papa Gregorio XIV) e in quella di Santa Cecilia in Trastevere, sempre a Roma.
In questi ultimi casi, tuttavia, il manufatto araldico relativo è realizzato in marmo monocromo.

Nel chiostro annesso alla chiesa romana di Sant'Onofrio al Gianicolo, è dipinto uno stemma di uno dei cardinali Sfondrati. Dalle immagini visionate non è possibile stabilire lo smalto del "filetto". In ogni modo, la pittura è di grossolana fattura e Rolling Eyes di restauro dubbio.


del sempre attento Zaccheo.

Desideravo far presente che anche a Bologna è possibile trovare lo stemma di un rappresentante di questa Nobile famiglia e precisamente del Cardinale Paolo collocato nella Sala Urbana del Palazzo Comunale.



Immagine

Arma: Inquartato, nel 1° e 4° d'oro alla banda doppiomerlata d'argento; nel 2° e 3° d'azzurro all'albero al naturale terrazzato di verde.

Lo scudo è sormontato da un cappello cardinalizio con cordoni e fiocchi laterali.
Il cartiglio sottostante dice: Cardinale Paolo Sfondrati. Camerlengo. Nipote di Papa Gregorio XII. Legato 1589.

In realtà egli era nipote di Gregorio XIV e non XII come riportato nel cartiglio ed anche l' Arma non è stata correttamente dipinta dato che quella " autentica " era: Inquartata nel 1° e 4° d'oro alla banda doppio merlata d'azzurro caricata da un filetto d'argento ed accostata da due stelle d'azzurro, nel 2° e 3° d'azzurro all'albero al naturale terrazzato di verde.

Gli Sfondrati come già riportato erano originari di Cremona trapiantati successivamente a Milano. Dettero a Cremona 36 decurioni dei quali i primi furono Alberto e Caraziolo eletti nel 1152. Possedettero numerosi feudi e furono Baroni di Valsassina, Conti del S.R.I., Duchi di Montemarciano, ecc.
Francesco Sfondrati, Conte della Riviera, Barone di Valsassina, Decurione Milanese e Consiglieri ducale fu padre di Nicolò il futuro Gregorio XIV, egli venne creato Cardinale da Paolo III dopo che, rimasto vedovo, vestì l'abito ecclesiastico. Altri due furono i Cardinali della famiglia.
Sfondrati Paolo Emilio figlio di Paolo e Sigismonda d'Este nacque nel 1561. Egli fu creato Cardinale nel 1590 a 32 anni dallo zio Gregorio XIV che lo aveva educato, subito dolo la sua elezione; venne poi inviato nel gennaio 1591 e non nel 1589 come si legge nel cartiglio, Legato a Bologna ove restò fino al settembre 1592.
Il Papa, che era di indole ascetica e non preparato politicamente, affidò nelle mani del nipote quasi tutto il governo ecclesiastico. Ma con la morte del Papa il suo potere venne meno. Nel 1607 Paolo V lo nominò Vescovo di Cremona e nel 1611 di Albano. Fu molto amico di San Filippo Neri presso il quale aveva studiato. Morì nel 1618 in Tivoli a 58 anni e fu sepolto nella chiesa di S.Cecilia.

Fonte: Elvio Giuditta- Araldica Ecclesiastica.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 2 gennaio 2008, 11:37

Zaccheo ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:..."pecche" di cui il soffitto sopra menzionato appare immune...

Nelle speranza che lo stemma cardinalizio Sfondrati collocato sul soffitto della chiesa benedettino-olivetana di Santa Maria Nova a Roma sia stato coerentemente realizzato e non abbia subìto nel corso del tempo restauri filologicamente carenti (personalmente lo ricordo :roll: con colori recenti e molto accesi) e che il Ciacconio nell'opera sopra menzionata ci riveli nuove informazioni sullo stemma dell'illustre famiglia cremonese, consiglio una ricerca circoscritta alle località della Lombardia e del Piemonte in cui gli Sfondrati ebbero dimora....senza tralasciare :wink: gli stemmari locali (meglio se antichi).
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In quel soffitto, realizzato nel 1612, il filetto è nitidamente d'oro.

Cosa che fa il paio con quanto appena riscontrato su altre fonti "non :roll: accese" da altri colleghi.

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Messaggioda Sigillum1 » mercoledì 2 gennaio 2008, 14:15

Per quanto non sempre attendibile per gli smalti, la decorazione parietale dell'Archiginnasio reca lo stemma di papa Sfondrati, apparentemente non alterato e d'epoca, con il filetto d'oro. Un cordiale saluto e buon anno. Silvia
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Messaggioda Fritz » mercoledì 2 gennaio 2008, 16:03

Di ritorno a casa dopo qualche giorno in montagna, trovo i vostri numerosi interventi sulle armi Sfondrati e vi ringrazio.
Per aggiungere due ulteriori tasselli, segnalo che nel 1687 Celestino I Sfondrati, abate di San Gallo, ebbe l'Ordine della Santissima Annunziata dal duca di Savoia Vittorio Amedeo II. In tutti i vari testi sui cavalieri della Santissima Annunziata il filetto nell'arma di Celestino è sempre d'argento.
Inoltre Sigismondo Sfondrati, 2° marchese di Montafia, ricevette nel 1650 il Toson d'Oro (brevetto n. 428). Anche in questo caso il filetto che carica la banda contromerlata è d'argento.
Fritz
 

Messaggioda FML » mercoledì 2 gennaio 2008, 23:19

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Zaccheo ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:..."pecche" di cui il soffitto sopra menzionato appare immune...

Nelle speranza che lo stemma cardinalizio Sfondrati collocato sul soffitto della chiesa benedettino-olivetana di Santa Maria Nova a Roma sia stato coerentemente realizzato e non abbia subìto nel corso del tempo restauri filologicamente carenti (personalmente lo ricordo :roll: con colori recenti e molto accesi) e che il Ciacconio nell'opera sopra menzionata ci riveli nuove informazioni sullo stemma dell'illustre famiglia cremonese, consiglio una ricerca circoscritta alle località della Lombardia e del Piemonte in cui gli Sfondrati ebbero dimora....senza tralasciare :wink: gli stemmari locali (meglio se antichi).
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In quel soffitto, realizzato nel 1612, il filetto è nitidamente d'oro.

Cosa che fa il paio con quanto appena riscontrato su altre fonti "non :roll: accese" da altri colleghi.

Per quel poco che conosco di araldica ecclesiastica e pontificia in particolare, anche io ho sempre considerato lo stemma Sfondrati con il 1° e 4° d'oro, alla banda doppiomerlata d'azzurro, caricata da un filetto del campo.

Lasciano perplessi, tuttavia, i numerosi esempi riportati da vari colleghi in cui il menzionato "filetto" risulta :roll: "d'argento".

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 3 gennaio 2008, 17:51

Zaccheo ha scritto:Per quel poco che conosco di araldica ecclesiastica e pontificia in particolare, anche io ho sempre considerato lo stemma Sfondrati con il 1° e 4° d'oro, alla banda doppiomerlata d'azzurro, caricata da un filetto del campo.
Lasciano perplessi, tuttavia, i numerosi esempi riportati da vari colleghi in cui il menzionato "filetto" risulta :roll: "d'argento".
Cordialmente,
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É fatale che una pezza di tale sottigliezza, posta all'interno di altra pezza più scura, possa facilmente venir travisata nel corso del tempo o da artefici disattenti, o a causa del naturale decadimento dei pigmenti.

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Messaggioda FML » giovedì 3 gennaio 2008, 18:12

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Zaccheo ha scritto:Per quel poco che conosco di araldica ecclesiastica e pontificia in particolare, anche io ho sempre considerato lo stemma Sfondrati con il 1° e 4° d'oro, alla banda doppiomerlata d'azzurro, caricata da un filetto del campo.
Lasciano perplessi, tuttavia, i numerosi esempi riportati da vari colleghi in cui il menzionato "filetto" risulta :roll: "d'argento".
Cordialmente,
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É fatale che una pezza di tale sottigliezza, posta all'interno di altra pezza più scura, possa facilmente venir travisata nel corso del tempo o da artefici disattenti, o a causa del naturale decadimento dei pigmenti.

Sono d'accordo. Al di là di questo elemento, la cosa che mi incuriosisce dello stemma di papa Gregorio XIV è la presenza di quelli che, nell'inquartato, sembrerebbero due stemmi ben distinti (chiaramente non ho prove documentali per affermarlo): uno nel 1° e 4° (d'oro, alla banda doppiomerlata d'azzurro, caricata da un filetto del campo ed accostata da due stelle di otto raggi del secondo), e l'altro nel 2° e 3° (d'argento all'albero - cipresso? - nodrido della pianura, il tutto di verde).
Considerato il periodo, la nobiltà della famiglia e gli usi araldici coevi: si potrebbe trattare di uno stemma di alleanza (per matrimonio o per estinzione di un casato in quello Sfondrati)?
Ho controllato la genealogia del Pontefice e ne' la mamma, ne' la nonna (entrambe di famiglie lombarde note) possono essere le eventuali titolari di una delle due armi inquartate.

Che ne pensate :roll:?

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