Da molto tempo.
Tanto da colorarne di sè la bandiera.
Tanto da essere riportato persino nei bordi delle targhe automobilistiche.
Ti meravigli, quindi, che con l'aggiunta di una crocetta tale cromia sia diventata lo stemma
Bene
Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini
si arriva in cielofra' Eusanio da Ocre ha scritto:Lo stemma di rosso, alla fascia d'argento è ormai diventato per antonomasia l'emblema austriaco, caro Ferrante.
(....)
Ti meravigli, quindi, che con l'aggiunta di una crocetta tale cromia sia diventata lo stemmadell'arcidiocesi principale di quel Paese?


Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Cosa accadrà ora? L’arcivescovo Marx, da pastore della Chiesa di Monaco e successore di San Corbiniano a Frisinga, dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) abbandonare lo stemma della diocesi di Treviri ed introdurre quello della nuova diocesi che, lo sappiamo ormai tutti, presenta la figura del “moro di Frisinga” resa universalmente celebre dall'arma dell’attuale Pontefice. Lo farà?
In tempi recenti, la consuetudine è stata regolarmente osservata dai suoi immediati predecessori.
E nelle diocesi (e non solo) germaniche, di solito, c'è forte rispetto di queste consuetudini.
E, in caso affermativo, con qualemodalità araldica?
si arriva in cielo
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 


San Marco ha scritto:S. Marco nel "Capo" (pezza onorevole) con il quale il Pontefice (Beato Giovanni XXIII, ndr) desiderava come da lui scritto: volle significare come lo stesso scudo di Venezia lo figurò recentemente nello stemma del Patriarca di Venezia, ma che resta lo stemma di Venezia nei secoli. Il Patriarca Sarto (futuro S. Pio X) fu il primo ad adottarlo per sè


si arriva in cielofra' Eusanio da Ocre ha scritto:Non dimentichiamo che questi leoni marciani sono antichi eredi della moda introdotta nell'araldica papale da Benedetto XIII, primo ad applicare nella propria arma la (discutibile) abitudine di mantenere da Pontefice gli emblemi di appartenenza connessi alla precedente condizione religiosa: nel suo caso, il capo dell'Ordine dei Domenicani.
Abitudine rimasta (a tutt'oggi) fino a Giovanni Paolo I.
E che Benedetto XVI ha mantenuto
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Zaccheo ha scritto:Concordo sul fatto che questi leoni marciani, al pari di tutte le armi diocesane e di ordine religioso eventualmente introdotte in uno stemma pontificio (e, con i dovuti distinguo, in generale negli stemmi ecclesiastici), siano gli eredi di una moda portata alla ribalta da papa Benedetto XIII
...è undato di fatto oggettivo, storico ed estetico, del resto...
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Un vicario di Cristo, in virtù della sua chiamata alla guida della Chiesa di Roma e, quindi, di quella universale, dovrebbe prescindere dalla sua condizione di vita e dagli incarichi precedenti e, dunque, in termini araldici dovrebbe astenersi dal mantenere, nel proprio, gli stemmi di un ordine o di una diocesi (al pari dell’abbandono del “motto” episcopale antecedentemente usato).
Questo è giusto.
E' bene, tuttavia, ricordare che appartenere ad un ordine religioso significa far parte in modo inscindibile ed irrevocabile di una entità spirituale ed umana paragonabile alla famiglia di nascita (si consideri che monaci e frati - sacerdoti o no che siano - a differenza del clero secolare, emettono una "professione solenne" di vita e che nel passato cambiavano sovente nome, abbandonando l’uso del cognome). Da qui, evidentemente, il comprensibiledesiderio di esprimere questa appartenenza....anche dal punto di vista araldico.
Umanamente è cosa più che comprensibile.
Araldicamente, però, può venir realizzata in mille forme differenti, lasciando stare l'uso di un capo di Religione (come fece Benedetto XIII) il quale sta bene nello stemma del Generale dell'Ordine ma non in quello di un Pontefice.
E il felicemente regnante Benedetto XVI ha ben dimostrato come sia facile e piacevole apportare tali differenziazioni.
Altro discorso vale per ciò che riguarda la più recente abitudine di mantenere da pontefice l’uso araldico delle insegne diocesane eventualmente acquisite nell'ultima sede episcopale ricoperta e perduta in quanto, ormai, vescovo di Roma.
Dal punto di vista spirituale e giuridico quest’ultima prassi araldica èassolutamente ingiustificabile e deprecabile rispetto alla prima.
I Pontefici che oltre a Benedetto XIII hanno reso omaggio araldico alla propria famiglia...naturale e religiosa: Clemente XIV (Ordine dei Frati Minori), Pio VII (Ordine di S. Benedetto - Congr. Cassinese) e Gregorio XVI (Ordine di S. Benedetto - Congr. Camaldolese).
Cordialmente,
Ferrante
si arriva in cielo
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