Ritter
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Alessio Bruno Bedini ha scritto:Lo stemma definitivo è più classico.
La prima versione (con genitali) sarebbe stato uno stemma più unico che raro.
Oltretutto non c'è bisogno di rappresentazioni esplicite per distinguere un leone da una leonessa.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
antonio p. v. g. ha scritto:so che se il leone è privato della parte sessuale va blasonato come evirato (e si blasonerebbe osceno se la parte fosse di smalto diverso rispetto all'animale).
Quindi credo l'immagine più "classica", o meglio "normale", dovrebbe esser la prima.
Giusto.
Un bravo disegnatore araldico sa "rendere il dettaglio" senza scadere in alcun genere di eccesso nè di compiacimento.
Nelle figure naturali stilizzate, l'araldica deve segnalare e non riprodurre.
Può bastare una semplice linea curva, senza troppi altri dettagli.
Quanto alla differenziazione tra leone e leonessa, credo possa esser data dalla mancanza in quest'ultima della criniera.
si arriva in cieloantonio p. v. g. ha scritto:Alessio Bruno Bedini ha scritto:Lo stemma definitivo è più classico.
La prima versione (con genitali) sarebbe stato uno stemma più unico che raro.
Oltretutto non c'è bisogno di rappresentazioni esplicite per distinguere un leone da una leonessa.
Non sarei sicuro di questo, caro Alessio.
Io so che se il leone è privato della parte sessuale va blasonato come evirato (e si blasonerebbe osceno se la parte fosse di smalto diverso rispetto all'animale).
Quindi credo l'immagine più "classica", o meglio "normale", dovrebbe esser la prima.
Quanto alla differenziazione tra leone e leonessa, credo possa esser data dalla mancanza in quest'ultima della criniera.
adj ha scritto:Certo che dopo la "modifica" AD OMNIA PARATUS suona leggermente ironico...

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