Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:antonio p. v. g. ha scritto:Ah, ecco!Perchè come affermazione volta a escludere un uso dello stemma Bicchieri già ai tempi del Cardinale Giacomo (quindi anche fino agli inizi del XIII sec.) mi sembrava di poter leggere quanto precedentemente scrivevi:
ci si sarà attenuti probabilmente allo stemma innalzato successivamente dalla famiglia di origine (o presunta origine) del Cardinale
In assenza di prove documentali di cui né io né te siamo forniti,almeno noi due non possiamo escluderlo o sostenerlo.
Caro Antonio,
dando personalmente per scontato che all'epoca di papa Innocenzo III un uomo di Chiesa non faceva uso di stemma e che, anche in ambito familiare, la pratica araldica in Italia muoveva i primi passi, la frase "ci si sarà attenuti probabilmente allo stemma innalzato successivamente dalla famiglia di origine (o presunta origine) del Cardinale" non lascia dubbi circa la mancanza di riscontri documentali da parte dell'autore.
Ti faccio notare, a titolo di cronaca, che Alfonso Ciacconio nella sua opera "Vitae et res gestae Pontificum Romanorum et S.R.E. Cardinalium" (Roma, 1677) attribuisce al Card. Giacomo Guala Bicchieri (o Beccaria) uno stemma così blasonabile: troncato, nel primo di rosso, nel secondo d'argento a tre bicchieri di rosso ordinati 2, 1.
Resta il fatto che al domenicano Ciacconio ci si debba attenere con prudenza, soprattutto per gli stemmi papali e cardinalizi più antichi.
Ciao a te,amico!
Ferrante
Tu sai, caro Ferrante... la mia sarà deformazione professionale. A motivo della mia pratica dei testi biblici originali, mi è naturale dare gran peso a ogni singola parola, e valutare attentamente anche la posizione delle singole parole in una frase... (nella raffinata scienza esegetica un piccolo shevà su un termine ebraico o uno spirito su una parola greca possono esser determinanti). Ora non credo sia necessario conoscere il greco o l'ebraico per poter leggere la tua frase precedente nel modo in cui l'ho interpretata io...
Permettimi che ti citi ancora una volta...
la tua frase completa era:
Nel manufatto in questione, evidentemente realizzato in tempi non molto antichi, ci si sarà attenuti probabilmente allo stemma innalzato successivamente dalla famiglia di origine (o presunta origine) del Cardinale, associando allo stesso un galero non ancora in uso araldico in quei tempi....indipendentemente dal numero inverosimile di nappe.
Quel "probabilmente" che ora tu sottolinei, non si riferiva al fatto che probabilmente (cioè nell'incertezza dovuta al tuo non aver prove documentali) lo stemma adottato dai Bicchieri era posteriore al Cardinale. Bensì si riferiva a quanto detto nella prima parte della frase: "Nel manufatto in questione... ci si sarà attenuti probabilmente..." La tua prudenza era manifesta relativamente al parlare della realizzazione del manufatto del XIX(-XX) sec. da cui siamo partiti. Poi, viene la seconda parte della frase: "allo stemma innalzato successivamente". "Se volevi far capire di non esser sicurissimo di questa seconda affermazione (sempre a motivo dell'assenza delle famose prove documentali...) avresti dovuto posizionare in modo diverso le parole nel periodo: "Nel manufatto in questione, evidentemente realizzato in tempi non molto antichi, ci si sarà attenuti allo stemma probabilmente innalzato successivamente dalla famiglia di origine (o presunta origine) del Cardinale, associando allo stesso un galero non ancora in uso araldico in quei tempi...indipendentemente dal numero inverosimile di nappe."
Anche se probabilmente... successivamente così accostati non suonano bene. Sarebbe andato meglio "ci si sarà attenuti allo stemma probabilmente innalzato in seguito..."
Quanto al tuo dare per scontato
che all'epoca di papa Innocenzo III un uomo di Chiesa non faceva uso di stemma e che, anche in ambito familiare, la pratica araldica in Italia muoveva i primi passi
perdonami ancora, ma se si possono interpretare le parole di una persona (e alcuni sono, indegnamente, chiamati ad interpretare anche parole più eccelse di quelle umane...), molto più difficile è sapere cosa quella persona sa (o non sa) se essa non è chiara nella sua esposizione. Sono un esegeta, non... un profeta.
Comunque ti ringrazio molto per la nota circa quanto detto dal Ciacconio sul nostro stemma. Davvero gentile da parte tua.
D.A.P.





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