Stemma ecclesiastico, lapideo

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Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 13 dicembre 2007, 19:55

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:
antonio p. v. g. ha scritto:Ah, ecco! 8) Perchè come affermazione volta a escludere un uso dello stemma Bicchieri già ai tempi del Cardinale Giacomo (quindi anche fino agli inizi del XIII sec.) mi sembrava di poter leggere quanto precedentemente scrivevi:

ci si sarà attenuti probabilmente allo stemma innalzato successivamente dalla famiglia di origine (o presunta origine) del Cardinale

In assenza di prove documentali di cui né io né te siamo forniti, :( almeno noi due non possiamo escluderlo o sostenerlo. :wink:

Caro Antonio,
dando personalmente per scontato che all'epoca di papa Innocenzo III un uomo di Chiesa non faceva uso di stemma e che, anche in ambito familiare, la pratica araldica in Italia muoveva i primi passi, la frase "ci si sarà attenuti probabilmente allo stemma innalzato successivamente dalla famiglia di origine (o presunta origine) del Cardinale" non lascia dubbi circa la mancanza di riscontri documentali da parte dell'autore.

Ti faccio notare, a titolo di cronaca, che Alfonso Ciacconio nella sua opera "Vitae et res gestae Pontificum Romanorum et S.R.E. Cardinalium" (Roma, 1677) attribuisce al Card. Giacomo Guala Bicchieri (o Beccaria) uno stemma così blasonabile: troncato, nel primo di rosso, nel secondo d'argento a tre bicchieri di rosso ordinati 2, 1.
Resta il fatto che al domenicano Ciacconio ci si debba attenere con prudenza, soprattutto per gli stemmi papali e cardinalizi più antichi.

Ciao a te, :D amico!

Ferrante

Tu sai, caro Ferrante... la mia sarà deformazione professionale. A motivo della mia pratica dei testi biblici originali, mi è naturale dare gran peso a ogni singola parola, e valutare attentamente anche la posizione delle singole parole in una frase... (nella raffinata scienza esegetica un piccolo shevà su un termine ebraico o uno spirito su una parola greca possono esser determinanti). Ora non credo sia necessario conoscere il greco o l'ebraico per poter leggere la tua frase precedente nel modo in cui l'ho interpretata io...
Permettimi che ti citi ancora una volta...
la tua frase completa era:
Nel manufatto in questione, evidentemente realizzato in tempi non molto antichi, ci si sarà attenuti probabilmente allo stemma innalzato successivamente dalla famiglia di origine (o presunta origine) del Cardinale, associando allo stesso un galero non ancora in uso araldico in quei tempi....indipendentemente dal numero inverosimile di nappe.

Quel "probabilmente" che ora tu sottolinei, non si riferiva al fatto che probabilmente (cioè nell'incertezza dovuta al tuo non aver prove documentali) lo stemma adottato dai Bicchieri era posteriore al Cardinale. Bensì si riferiva a quanto detto nella prima parte della frase: "Nel manufatto in questione... ci si sarà attenuti probabilmente..." La tua prudenza era manifesta relativamente al parlare della realizzazione del manufatto del XIX(-XX) sec. da cui siamo partiti. Poi, viene la seconda parte della frase: "allo stemma innalzato successivamente". "Se volevi far capire di non esser sicurissimo di questa seconda affermazione (sempre a motivo dell'assenza delle famose prove documentali...) avresti dovuto posizionare in modo diverso le parole nel periodo: "Nel manufatto in questione, evidentemente realizzato in tempi non molto antichi, ci si sarà attenuti allo stemma probabilmente innalzato successivamente dalla famiglia di origine (o presunta origine) del Cardinale, associando allo stesso un galero non ancora in uso araldico in quei tempi...indipendentemente dal numero inverosimile di nappe."
Anche se probabilmente... successivamente così accostati non suonano bene. Sarebbe andato meglio "ci si sarà attenuti allo stemma probabilmente innalzato in seguito..."
Quanto al tuo dare per scontato
che all'epoca di papa Innocenzo III un uomo di Chiesa non faceva uso di stemma e che, anche in ambito familiare, la pratica araldica in Italia muoveva i primi passi

perdonami ancora, ma se si possono interpretare le parole di una persona (e alcuni sono, indegnamente, chiamati ad interpretare anche parole più eccelse di quelle umane...), molto più difficile è sapere cosa quella persona sa (o non sa) se essa non è chiara nella sua esposizione. Sono un esegeta, non... un profeta.

Comunque ti ringrazio molto per la nota circa quanto detto dal Ciacconio sul nostro stemma. Davvero gentile da parte tua. :wink:

D.A.P.
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Messaggioda FML » giovedì 13 dicembre 2007, 22:10

Sono io a chiederti sinceramente di perdonarmi, caro Antonio, sia per la forma poco chiara con cui mi sono espresso nel mio primo intervento che per il prezioso tempo che ti ho costretto a perdere a causa della mia insistenza.

Spero solo che, almeno ora, a tutti gli amici del forum sia giunto più comprensibile il concetto che intendevo onestamente esternare.

Un abbraccio :wink:!

Ferrante
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Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 13 dicembre 2007, 22:14

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
antonio p. v. g. ha scritto:Sbaglio, caro fra' Eusanio, o quelli che possiamo chiamare "bicchieri" di fatto nascono come pezzi di vajo?

Il vecchio frate crede che, in questo caso, si tratti invece di arma parlante; e, se non ricorda male, lo stemma deriverebbe alla famiglia da una concessione sovrana conseguente ad un episodio in cui un "assaggio preventivo" si rivelò letteralmente provvidenziale...

Quale è la fonte di questa interessante reminiscenza, gentile Frate? E,

Come hai certamente capito, il vecchio frate sta "reminiscenzando" a mente, e se la memoria ben gli funziona si dovrebbe trattare di una leggenda abbastanza nota e diffusa nella zona del Piemonte ove risiedette la famiglia.
Se non hai urgenza, arriveranno riferimenti più precisi ed oggettivi...
...a meno che nel frattempo qualcuno di buona volontà riesca ad anticiparceli e riscontrarli altrove!


soprattutto, a quale :roll: periodo storico si riferisce?
Ferrante

La leggenda dovrebbe essere ambientata in epoche medievali.

Bene :D vale



Un caro saluto a tutti , in particolare ad Antonio ! Sentivo la mancanza delle tue ...maramaldeggiate .

Secondo il Dizionario Storico Blasonico di Crollalanza , la famiglia Bicchieri di Vercelli fu originata da Caro Beccaria coppiere di Lotario II . Prese il nome da un castello datogli in feudo dall'imperatore e nominato Bicchiero :shock: , giacente fra Mortara e Scutirano . Un Pietro , capo della fazione ghibellina e fondatore in patria di un insegne ospedale . Beatrice ed Emilia , sue figlie , vennero ascritte all'albo dei Beati . Guala , cardinale creato nel 1205 , sostenne in Toscana , in Francia , in Inghilterra importantissime legazioni .
Rimane da scoprire per quale motivo Caro si meritò questo dono , sventò forse qualche tentativo di avvelenamento ? Ma forse questa ipotesi è frutto di una mia deformazione professionale :roll:

Sergio
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Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 13 dicembre 2007, 23:52

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Sono io a chiederti sinceramente di perdonarmi, caro Antonio, sia per la forma poco chiara con cui mi sono espresso nel mio primo intervento che per il prezioso tempo che ti ho costretto a perdere a causa della mia insistenza.

Spero solo che, almeno ora, a tutti gli amici del forum sia giunto più comprensibile il concetto che intendevo onestamente esternare.

Un abbraccio :wink:!

Ferrante

Quando si perde il tempo per un amico, non si perde in verità, ma si guadagna! E entrambi abbiamo guadagnato molto altro in queste nostre comuni riflessioni (anche quando si sono scaldate un po'): in chiarezza, in conoscenza e in amicizia!

Ti ringrazio di cuore.

Un abbraccio a te. :)

Antonio
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Messaggioda Maramaldo » venerdì 14 dicembre 2007, 0:38

GENS VALERIA ha scritto:Un caro saluto a tutti , in particolare ad Antonio ! Sentivo la mancanza delle tue ...maramaldeggiate

Posso immaginare di essere, in questo caso, io l' Antonio salutato :D. Ti ricambio con sincera cordialità, caro Sergio!

... ed un saluto a tutti i cari frequentatori, Signori ed amici; spero arriverà il giorno in cui potrò scrivere per condividere anch'io qualche conoscenza... e non solo per porre domande... :oops: ;)

Ciao,

Antonio
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Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 14 dicembre 2007, 1:16

Maramaldo ha scritto:... ed un saluto a tutti i cari frequentatori, Signori ed amici; spero arriverà il giorno in cui potrò scrivere per condividere anch'io qualche conoscenza... e non solo per porre domande... :oops: ;)

Ogni vera conoscenza nasce sempre da una domanda, caro omonimo. :wink: E la conoscenza suscita altre domande, per poter conoscere sempre di più. Non si finisce mai di imparare perchè non si finisce mai di domandare. E l'umiltà nel domandare deve aver una continuazione nell'umiltà del conoscere. Se uno credesse di sapere già tutto, non chiederebbe più, e la sua conoscenza svanirebbe nella sua presunzione. Il bello di questo forum è che, in un clima di semplice condivisione, tutti domandiamo perchè tutti abbiamo desiderio di conoscere. E questo bisogno di ciascuno diventa dono per gli altri. Quando si tratta di "conoscenza" il bisogno è già ricchezza, e ricchezza da condividere. :)
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Messaggioda Fritz » venerdì 14 dicembre 2007, 10:27

A costo di apparire "autoreferenziale", allego stemma e blasonatura dei Bicchieri signori di Burolo, Viverone; consignori di Alice Castello, Azeglio, Casalvolone, Ceretto, Tronzano, Valdengo
D’argento alla fascia accompagnata da tre pezzi di vaio (tre bicchieri senza piede ?), il tutto di rosso
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Trovate il tutto sul Blasonario Subalpino.
Maramaldo, tu uccidi un uomo morto (ovvero tanta fatica per nulla) :?
Fritz
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 18 dicembre 2007, 14:05

GENS VALERIA ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
antonio p. v. g. ha scritto:Sbaglio, caro fra' Eusanio, o quelli che possiamo chiamare "bicchieri" di fatto nascono come pezzi di vajo?

Il vecchio frate crede che, in questo caso, si tratti invece di arma parlante; e, se non ricorda male, lo stemma deriverebbe alla famiglia da una concessione sovrana conseguente ad un episodio in cui un "assaggio preventivo" si rivelò letteralmente provvidenziale...

Quale è la fonte di questa interessante reminiscenza, gentile Frate? E,
Come hai certamente capito, il vecchio frate sta "reminiscenzando" a mente, e se la memoria ben gli funziona si dovrebbe trattare di una leggenda abbastanza nota e diffusa nella zona del Piemonte ove risiedette la famiglia.
Se non hai urgenza, arriveranno riferimenti più precisi ed oggettivi...
...a meno che nel frattempo qualcuno di buona volontà riesca ad anticiparceli e riscontrarli altrove!

soprattutto, a quale :roll: periodo storico si riferisce?
Ferrante

La leggenda dovrebbe essere ambientata in epoche medievali.
Bene :D vale

Un caro saluto a tutti , in particolare ad Antonio ! Sentivo la mancanza delle tue ...maramaldeggiate .
Secondo il Dizionario Storico Blasonico di Crollalanza , la famiglia Bicchieri di Vercelli fu originata da Caro Beccaria coppiere di Lotario II . Prese il nome da un castello datogli in feudo dall'imperatore e nominato Bicchiero :shock: , giacente fra Mortara e Scutirano . Un Pietro , capo della fazione ghibellina e fondatore in patria di un insegne ospedale . Beatrice ed Emilia , sue figlie , vennero ascritte all'albo dei Beati . Guala , cardinale creato nel 1205 , sostenne in Toscana , in Francia , in Inghilterra importantissime legazioni .
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Credo di no, caro amico.

Il castello pare coincidesse con quello di Roppolo (VC), donatogli da Lotario per aver sventato un tentativo di avvelenamento, sul quale il vecchio frate non sa nè il come, nè il quando...

...ma sa per certo che tale leggenda è stata menzionata, fra l'altro, anche dal mensile a vasta diffusione Bell'Italia, numero di dicembre 1987, p. 113.

Bene D: vale
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Messaggioda FML » martedì 18 dicembre 2007, 20:02

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
GENS VALERIA ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
antonio p. v. g. ha scritto:Sbaglio, caro fra' Eusanio, o quelli che possiamo chiamare "bicchieri" di fatto nascono come pezzi di vajo?

Il vecchio frate crede che, in questo caso, si tratti invece di arma parlante; e, se non ricorda male, lo stemma deriverebbe alla famiglia da una concessione sovrana conseguente ad un episodio in cui un "assaggio preventivo" si rivelò letteralmente provvidenziale...

Quale è la fonte di questa interessante reminiscenza, gentile Frate? E,
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Credo di no, caro amico.

Il castello pare coincidesse con quello di Roppolo (VC), donatogli da Lotario per aver sventato un tentativo di avvelenamento, sul quale il vecchio frate non sa nè il come, nè il quando...

...ma sa per certo che tale leggenda è stata menzionata, fra l'altro, anche dal mensile a vasta diffusione Bell'Italia, numero di dicembre 1987, p. 113.

Grazie per le indicazioni fornite, :) caro Fra'. Trovo che Bell'Italia sia una rivista meravigliosa: cercherò di reperire il numero segnalato.

Cordialmente,
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 18 dicembre 2007, 20:15

Tu che abiti a Roma, ne troverai a pacchi presso le bancarelle di libri e riviste "d'epoca" a piazza dei Cinquecento...

Bene :D valete
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