Cavalieri d'Ufficio

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Cavalieri d'Ufficio

Messaggioda Francesco Lupo » giovedì 6 dicembre 2007, 11:18

Buongiorno,

Cercherò di essere diplomatico quanto basta :
Negli statuti dello SMOCSG (francesce) che riporto in basso, non si fa menzione alcuna del fatto che i Cavalieri di Merito debbano essere laureati.
Sicuramente (perchè le conosco personalmente) sia nel ramo spagnolo che nel ramo francese ci sono Cavalieri di Merito che hanno il solo Diploma di Maturità.
A questo punto mi chiedo : è "legale" la discriminazione nei confronti dei "solo" diplomati ?
Essere laureati (senza nulla togliere alla laurea che prenderò) costituisce "merito"?
Come mai ci sono dilpomati Cavalieri di Merito sia nello spagnolo che nel francese ?
Non mi si venga a dire che hanno "pregi personali" particolari se non quello di essere "imprenditori".
Essere professionisti e diplomati ( ma presenti in tutto e per tutto in seno all'Ordine) a questo punto mi sa che sia un "demerito".
Scusate il mio sfogo ma voglio capire se questa "libera" interpretazione dello statuto sia un abuso o è motivata.


"k) La Croce di Merito e la Croce d'Ufficio, per Cavalieri e Dame,possono essere concesse a coloro i quali si siano resi meritevoli per pregi personali e per servizi resi all'Ordine"

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Messaggioda Mic » giovedì 6 dicembre 2007, 14:33

ognuno in casa propria può far ciò che vuole.
L'importanrte è non abusare del proprio jus imperii.
Soprattutto è opportuno utilizzare lo stesso metro per tutti.
Ma da noi si sa......................è tutto un pò approssimativo...........


(ti ricodi la storiella??? questo sì, questo no.......)
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Messaggioda Francesco Lupo » giovedì 6 dicembre 2007, 16:49

Mic ha scritto:ognuno in casa propria può far ciò che vuole.
L'importanrte è non abusare del proprio jus imperii.
Soprattutto è opportuno utilizzare lo stesso metro per tutti.
Ma da noi si sa......................è tutto un pò approssimativo...........


(ti ricodi la storiella??? questo sì, questo no.......)


Storiella tristissima Confratello...la dice lunga sul rispetto umano che, chi vanta e ostenta un blasone dovrebbe avere di più.
Mi fa specie però che nessuno su questo forum (pur essendone sicuramente in grado e titolato) riesca a darmi chiarimenti esaustivi...la cosa mi ispira cattivi pensieri :wink:
Francesco Lupo
 

Messaggioda cassinelli » giovedì 6 dicembre 2007, 22:55

Nella nostra Delegazione della Lombardia (SMOCSG ramo Francese), nella categoria "Ufficio", su 26 tra Dame e Cavalieri, 5 sono laureati e altri 5 sono Ufficiali delle Forze Armate. In totale, circa il 40% degli insigniti sono laureati o Ufficiali (presumibilmente laureati).

Per quanto riguarda la categoria "Merito", su 59 tra Dame e Cavalieri, 36 sono laureati e altri 9 sono Ufficiali delle Forze Armate. In totale, circa il 75% degli insigniti sono laureati o Ufficiali (presumibilmente laureati).

Esiste, indubbiamente, una certa correlazione (credo indiretta) tra Laurea e cavalierato di Merito, ma - alla fine - non così estrema... :D

Cordialità!
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Messaggioda Francesco Lupo » venerdì 7 dicembre 2007, 12:09

Buongiorno,

Gentilissimo Cassinelli,

Noto con piacere che comunque presso la Vostra Delegazione vige un minimo di "elasticità" .

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Messaggioda equites » sabato 8 dicembre 2007, 16:07

Cercherò di esprimere la mia opinione senza offendere nessuno, perchè non ne ho l'intenzione. E ribadisco che è una mia opinione da semplice cavaliere e che quindi potrebbe non rispecchiare il pensiero e/o l'orientamento della Real Deputazione o del Gran Maestro.

Ogni volta che si parla dei cavalieri d'ufficio e/o delle caratteristiche per l'ammissione nell'Ordine Costantiniano (parlo del ramo Spagnolo, poichè in questo milito) ho sempre l'impressione che nell'aria aleggi l'atmosfera della famosa favola avente per protagonisti una volpe ed un grappolo d'uva.
Perchè affermo questo?
Perchè a me risulta che NON si entra nell'Ordine Costantiniano dietro precisa richiesta, ma è l'Ordine stesso che ti chiede di far parte della Sua Sacra Milizia. Anche per quanto mi riguarda le cose sono andate così ed è per questo che tengo molto a manifestare, ogni giorno e per quanto mi è possibile, di meritare questa considerazione.

Quanto sopra è già una risposta al quesito iniziale: si, l'Ordine preferisce i laureati ed ha tutto il diritto di discriminare chi gli pare e piace nel modo che preferisce perchè al suo interno è sovrano e su questo non c'è alcuna possibilità di discutere. Peraltro il fatto stesso che l'Ordine Costantiniano (parlo sempre del ramo Spagnolo, s'intende) "richieda" una quota annuale dall'importo assolutamente ridicolo la dice lunga su quali siano i criteri stabiliti, per cui anche l'essere "imprenditori" (e quindi, presumibilmente, molto abbienti) non rappresenta un merito.
D'altra parte io immagino che ci possano essere casi di persone che per lignaggio, posizione sociale o all'interno della gerarchia ecclesiale, per meriti acquisiti nell'ambito della Chiesa Cattolica o nei confronti dell'Ordine stesso, possano essere ammessi anche in deroga ad alcune caratteristiche stabilite come imprescindibili.
Peraltro conosco personalmente molti aristocratici che potrebbero accedere alla classe di giustizia (quindi con nobilità generosa del ramo paterno e materno per almeno 250 anni) che non sono laureati, che il servizio militare o non lo hanno prestato o lo hanno svolto nel ruolo di semplici soldati (marinai, avieri) di leva.
D'altra parte è altrettanto vero che l'essere discendente di una nobile famiglia di nobiltà spagnola, parmense o delle due sicilie, l'essere laureato, essere ufficiale in servizio o in congendo ecc. non garantisce alcun automatismo nell'accesso all'Ordine.

Per quanto riguarda infine la categoria d'ufficio, posso affermare che la tendenza attuale consiste nel NON utilizzarla, poichè sebbene nulla lo vieti espressamente, non viene vista (lo ripeto, attualmente) come un livello d'accesso all'Ordine ed anche le promozioni pubblicate sul sito ufficiale dell'Ordine stesso devono intendersi come eccezionali.

Concludo ricordando che quanto da me affermato costituisce un'opinione assolutamente personale.
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Messaggioda Mic » sabato 8 dicembre 2007, 18:13

Che condivido appieno, pur militando nel ramo ferdinandeo.
Nel ramo spagnolo evidentemente gli usi sono questi, nel ramo napoletano invece è lasciato tutto un pò al caso.....
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Messaggioda cassinelli » sabato 8 dicembre 2007, 22:51

Nel ramo spagnolo evidentemente gli usi sono questi, nel ramo napoletano invece è lasciato tutto un pò al caso.....


Illustre Confratello "Mic", ammiro e seguo quotidianamente le Sue opere per il nostro amato Ordine nella bellissima terra di Sicilia, da cui - fra l'altro - proviene la mia cara Nonna.

Il Confratello "Equites" onora ed eleva, ogni giorno su questo Forum, la dignità e l'essenza cavalleresca del ramo Spagnolo dell'Ordine.

Per me, e credo per tutti noi, egli è un esempio di Virtù cavalleresca ogni volta che agisce a strenua difesa dei Valori e dello Spirito del Ramo Costantiniano a cui appartiene.

Da lui, quindi, prendiamo l'esempio per fare altrettanto per il nostro Ramo Francese, a tutto vantaggio del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio a cui tutti ci onoriamo di appartenere.

Cavallereschi saluti.
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Messaggioda Mic » sabato 8 dicembre 2007, 23:53

Pregiato confratello,
la ringrazio per le gentili parole che ha voluto usare nei miei confronti.
Sono fiero di appartenere alla Sacra Milizia Costantiniana di San Giorgio, tuttavia non posso non stigmatizzare, proprio per l'amore verso il mio Ordine, taluni comportamenti burocraticamente "anomali".
Non trovo assolutamente giusto che il mio amico Francesco debba militare in una categoria che non gli spetta, cosi come non trovo giusto che persone con determinate caratteristiche occupino una categoria che non spetterebbe loro.

Dunque la doglianza che il confratello Francesco Lupo pone a tutto il forum è opportuna, e mi stupisce che nel miglior forum d'Italia in materia non ci sia uno che sia uno disposto a dare una risposta.

Cordialmente
Michele
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Messaggioda Fiore » domenica 9 dicembre 2007, 20:00

Credo che la questione andrebbe posta in altra maniera.
Quanti tra coloro che militano all'interno degli odierni Ordini Cavallereschi vi avrebbero avuto accesso 100 anni fa?
Molti, ma molti meno, ora l'accesso è diventato una questione puramente economica , per cortesia , non mi si risponda che non è così, poichè conosco molto bene la situazione di almeno tre Ordini.
Un secolo fa non si sarebbero tollerate le presenze in alcune classi di borghesi (seppure danarosi) e le prove di accesso erano molto più severe.

Ahimè, il tempo inesorabile ci travolge.

Cordiali saluti.
Fiore
 

Messaggioda equites » domenica 9 dicembre 2007, 22:04

cassinelli ha scritto:
Nel ramo spagnolo evidentemente gli usi sono questi, nel ramo napoletano invece è lasciato tutto un pò al caso.....


Illustre Confratello "Mic", ammiro e seguo quotidianamente le Sue opere per il nostro amato Ordine nella bellissima terra di Sicilia, da cui - fra l'altro - proviene la mia cara Nonna.

Il Confratello "Equites" onora ed eleva, ogni giorno su questo Forum, la dignità e l'essenza cavalleresca del ramo Spagnolo dell'Ordine.

Per me, e credo per tutti noi, egli è un esempio di Virtù cavalleresca ogni volta che agisce a strenua difesa dei Valori e dello Spirito del Ramo Costantiniano a cui appartiene.

Da lui, quindi, prendiamo l'esempio per fare altrettanto per il nostro Ramo Francese, a tutto vantaggio del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio a cui tutti ci onoriamo di appartenere.

Cavallereschi saluti.



Grazie... a Lei ed a Mic

Sono confuso, davvero..... :oops:
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Messaggioda equites » domenica 9 dicembre 2007, 22:08

Fiore ha scritto:Credo che la questione andrebbe posta in altra maniera.
Quanti tra coloro che militano all'interno degli odierni Ordini Cavallereschi vi avrebbero avuto accesso 100 anni fa?



Diplomaticamente le rispondo: non saprei...


Fiore ha scritto:Molti, ma molti meno, ora l'accesso è diventato una questione puramente economica , per cortesia , non mi si risponda che non è così, poichè conosco molto bene la situazione di almeno tre Ordini.
Un secolo fa non si sarebbero tollerate le presenze in alcune classi di borghesi (seppure danarosi) e le prove di accesso erano molto più severe.

Ahimè, il tempo inesorabile ci travolge.

Cordiali saluti.



Sebbene trovi che lei, per alcune situazioni particolari, abbia ragione (ma ritengo si debba valutare caso per caso) mi consenta di dissentire poichè NON dappertutto è così.
D'altra parte quante famiglie oggi principesche il primo feudo lo hanno comprato invee di conquistarlo a fil di spada? E badi che parlo di acquisizioni anche secolari...
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Messaggioda cassinelli » lunedì 10 dicembre 2007, 22:28

Avrei bisogno di un chiarimento.

Esiste un parallelismo tra il grado di Cavaliere di Grazia Magistrale del SMOM e Cavaliere di Merito del SMOCSG, e tra il grado di Donato di Devozione del SMOM e Cavaliere d'Ufficio del SMOCSG?

Ringrazio anticipatamente con un'immagine di San Giorgio, Patrono del Sacro Ordine!

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Messaggioda Fabio Gig » martedì 11 dicembre 2007, 11:26

Caro Cassinelli,

Lo sa che stamani stavo riflettendo sulla medesima cosa?

Non so esattamente se le cose coincidano; tuttavia, un Alto Dignitario SMOC ebbe modo di dirmi che i gradi, in teoria, coincidevano proprio come ci illustra lei.

A questo punto, però, appare evidente di come, nella pratica, ciò non è preso in considerazione; infatti, ora, si usa la Classe d'Ufficio per i cosidetti "Meriti Minori", dando accesso, da subito, alle classi superiori, senza un'"Anticamera" di cavalierato.

Risulta evidente che il Donato di Devozione è membro dell'Ordine ma non è Cavaliere, al contrario il Cavaliere d'Ufficio è membro dell'Ordine ed anche Cavaliere. In effetti stamane stavo riflettendo sulla questione proprio in virtù di questa considerazione.

Pertanto, ben vengano tutte le segnalazioni che ci possano far meglio comprendere, se esiste, la similitudine tra i gradi in questione.

Con cordialità
Fabio Gig
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Messaggioda Mic » martedì 11 dicembre 2007, 14:10

Resta il fatto che talune abominevoli usanze trovano terreno fertile laddove la stretta e scrupolosa osservanza delle regole è nientemeno che un miraggio.

Come purtroppo abbiamo constatato!!!
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