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inquisitor86 ha scritto:In un altra pagina ho trovato scritto che nel 1940 Gaetano Parente fu gratificato di un titolo principesco di Castelviscardo ad personam.
Dunque, a questo punto, non esisterebbero più principi Spada Veralli, nè principi di Castelviscardo.
In una tale situazione, scusate la mia ignoranza, cosa succede al titolo nobiliare? E' in uno stato, per così dire, di quiescienza o è "morto" con l'ultimo "titolare"?
Grazie per chi vorrà e potrà illuminarmi.
Saluti
Andrea G.
gutron72 ha scritto:So che la moglie di Ludovico Spada Veralli Potenziani, Madda Papadopoli Aldobrandini, ebbe una lunga relazione col principe Giuseppe Lanza di Trabia dal quale pare ebbe dei figli. Qualcuno sa dirmi qualcosa di loro?
Luigi
gutron72 ha scritto:Senza nessun diritto ai titoli di casa Lanza nè per loro nè per i discendenti?
gutron72 ha scritto:Interessante. Peccato per i discendenti di una così grande famiglia.
Pongo però una questione: un anziano gentiluomo di mia conoscenza porta un titolo sebbene figlio naturale e, credo, adottato. Non so se ci fu un'autorizzazione sovrana o meno, ma so per certo che era l'unico esponente della famiglia oltre un lontano cugino per via femminile. Prima della sua nascita il padre di questo signore ebbe lunghi contensiosi giudiziari con i figli adottivi di un cugino che reclamavano la successione al titolo. Non è in contraddizione con quanto scritto?
inquisitor86 ha scritto:Mi introduco nella vostra interessante discussione e mi riallaccio ai primcipi Spada: siccomme oggi non esistono successori maschi con il cognome Spada Veralli e siccome esistono moltissimi Spada in Italia, non è possibile che un ramo di questi dimostri di essere collaterale a quello dei principi romani e "rivendichi" il titolo che spettava loro?
Saluti
Andrea G.
Davide Shamà ha scritto:
Non conoscendo i dettagli e il cognome della famiglia, e la reale situazione, al momento non posso dire niente in merito. In genere i figli addottivi non portavano il titolo, e le autorizazioni sono state, per quanto ne so, molto rare (anche prima dell'unificazione era così). Cmq sia, anche se era l'ultimo della famiglia, se la sua situazione non era stata sanata in qualche maniera, per forza di cose portava solo il cognome all'anagrafe e niente di più.
inquisitor86 ha scritto:La ringrazio delle preziose informazioni: ora mi è chiaro.
Tuttavia, per rispondere al suo terzo punto, sono certo che esiste una linea collaterale degli Spada Veralli che non ha titoli ma che discende da un fratello del padre di Paolo Spada dato che la mia nonna appartiene a questa famiglia Spada di Brisighella, che abitava e abita dove nacquero il cardinale e suo padre Paolo (e tutti gli Spada). Naturalmente sarebbero parole al vento senza una verifica concreta, ma in realtà nella seconda metà dell'800, il mio avo Sebastiano Spada e il principe Federico SV commissionarono ad un avvocato di Faenza l'albero di casa Spada che di fatto ricongiungeva i due rami. La mia famiglia rimase in contatto con i principi fino alla morte di Ludovico Spada Veralli.
Comunque, per essere chiari, la mia era pura ed innocente curiosità.
Andrea G.
Il cognome per discrezione non posso farlo, si tratta cmq di una famiglia antica e un tempo potente.
La fonte di questa storia è l'anziano signore e andrebbe verificata. In tempi repubblicani non so quanto possa valere però l'arciconfraternita dei nobili della sua città lo ha regolarmente accolto con i suoi discendenti mentre so che ha rifiutato molti altri che ne avevano fatto richiesta. Probabilmente considerato che la famiglia rischiava l'estinsione oltra la legittimazione si è pensato a qualcosa per il passaggio dei titoli.
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