Principe Ludovico Spada Veralli Potenziani

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

Principe Ludovico Spada Veralli Potenziani

Messaggioda inquisitor86 » mercoledì 5 dicembre 2007, 16:05

Buongiorno,
sto cercando informazioni sugli eredi del principe Potenziani. La figlia Myriam è morta senza successori. La mia domanda è questa: esistono ancora principi di questa casa?
Ho trovato sul web una serie di titoli del principe Potenziani: sono esatti?
Ed ora a chi spettano?

Principe
Patrizio Romano
Coscritto
Principe di Castelviscardo
Marchese di Montevescovo e S. Giovanni Squarzarolo
Conte di Montevescovo e S. Giovanni Squarzarolo
Marchese di Roncofreddo
Conte di Montiano
Conte di Viceno
Conte d'Armera
Barone d'Armera
Patrizio di Bologna
Patrizio Onorario di Forlì
Patrizio di San Marino
Patrizio di Rieti
Nobile di Faenza
Don

Ringrazio fin da ora chiunque vorrà aiutarmi.
Saluti

Andrea G.
"Osserva bene e lassia dire"
M.Rondinini
Andrea M.a V.di C.
inquisitor86
 
Messaggi: 154
Iscritto il: sabato 19 maggio 2007, 22:48
Località: Milano

Messaggioda gutron72 » mercoledì 5 dicembre 2007, 17:51

In diverse genealogie dei duchi di Portland su internet si riporta il matrimonio di Lady Margaret Cavendish-Bentinck con Gaetano Parente, Principe di Castel Viscardo (n. 1909). Questi è il marito di Myriam Spada Veralli Potenziani, ma sinceramente non ho capito per quale ragione gli è attribuito il titolo nè se il figlio suo e di Lady Margaret, William Parente, ne ha qualche diritto.
gutron72
 
Messaggi: 320
Iscritto il: venerdì 23 giugno 2006, 19:25

Messaggioda inquisitor86 » mercoledì 5 dicembre 2007, 18:29

In un altra pagina ho trovato scritto che nel 1940 Gaetano Parente fu gratificato di un titolo principesco di Castelviscardo ad personam.
Dunque, a questo punto, non esisterebbero più principi Spada Veralli, nè principi di Castelviscardo.
In una tale situazione, scusate la mia ignoranza, cosa succede al titolo nobiliare? E' in uno stato, per così dire, di quiescienza o è "morto" con l'ultimo "titolare"?
Grazie per chi vorrà e potrà illuminarmi.
Saluti
Andrea G.
"Osserva bene e lassia dire"
M.Rondinini
Andrea M.a V.di C.
inquisitor86
 
Messaggi: 154
Iscritto il: sabato 19 maggio 2007, 22:48
Località: Milano

Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 5 dicembre 2007, 19:57

inquisitor86 ha scritto:In un altra pagina ho trovato scritto che nel 1940 Gaetano Parente fu gratificato di un titolo principesco di Castelviscardo ad personam.
Dunque, a questo punto, non esisterebbero più principi Spada Veralli, nè principi di Castelviscardo.
In una tale situazione, scusate la mia ignoranza, cosa succede al titolo nobiliare? E' in uno stato, per così dire, di quiescienza o è "morto" con l'ultimo "titolare"?
Grazie per chi vorrà e potrà illuminarmi.
Saluti
Andrea G.


esatto, il titolo fu ad personam, per cui si è estinto con la morte del primo e unico insignito. Penso sia stato concesso sperando in una successione, ma da quelle nozze non nacquero figli e si conclusero con un divorzio. Il figlio di secondo letto, Guglielmo Enrico, non porta alcun titolo particolare, in quanto la famiglia non credo sia mai stata nobile (o comunque non ha mai ricevuto un qualche riconoscimento dalla Consulta). Cosa curiosa, il titolo inglese della madre Cavendish Bentinck, fu poi trasferito ad un'altra linea dei Bentinck ma declassato a contea. Gli altri titoli minori credo siano stati considerati estinti o non trasmissibili in via femminile (come succede in U.K.). Un peccato, sarebbe stato bello vedere una successione italiana a qualche titolo storico inglese :D

I titoli degli Spada Veralli Potenziani sono da considerare estinti.
Davide Shamà
 

Messaggioda gutron72 » domenica 9 dicembre 2007, 15:20

So che la moglie di Ludovico Spada Veralli Potenziani, Madda Papadopoli Aldobrandini, ebbe una lunga relazione col principe Giuseppe Lanza di Trabia dal quale pare ebbe dei figli. Qualcuno sa dirmi qualcosa di loro?
Luigi
gutron72
 
Messaggi: 320
Iscritto il: venerdì 23 giugno 2006, 19:25

Messaggioda Davide Shamà » lunedì 10 dicembre 2007, 6:05

gutron72 ha scritto:So che la moglie di Ludovico Spada Veralli Potenziani, Madda Papadopoli Aldobrandini, ebbe una lunga relazione col principe Giuseppe Lanza di Trabia dal quale pare ebbe dei figli. Qualcuno sa dirmi qualcosa di loro?
Luigi


due figli riconosciuti: Raimondo (1915-1954) e Galvano (1919-). Il primo sposato con due figli e morto suicida.
Davide Shamà
 

Messaggioda gutron72 » lunedì 10 dicembre 2007, 11:20

Senza nessun diritto ai titoli di casa Lanza nè per loro nè per i discendenti?
gutron72
 
Messaggi: 320
Iscritto il: venerdì 23 giugno 2006, 19:25

Messaggioda Davide Shamà » lunedì 10 dicembre 2007, 19:05

gutron72 ha scritto:Senza nessun diritto ai titoli di casa Lanza nè per loro nè per i discendenti?


no, nessuno, i titoli non si trasmettono in via naturale e nè per adozione. In entrambi i casi è necessaria un'autorizzazione sovrana, oppure nel caso specifico il matrimonio dei genitori del figlio naturale.
Davide Shamà
 

Messaggioda gutron72 » lunedì 10 dicembre 2007, 20:00

Interessante. Peccato per i discendenti di una così grande famiglia.

Pongo però una questione: un anziano gentiluomo di mia conoscenza porta un titolo sebbene figlio naturale e, credo, adottato. Non so se ci fu un'autorizzazione sovrana o meno, ma so per certo che era l'unico esponente della famiglia oltre un lontano cugino per via femminile. Prima della sua nascita il padre di questo signore ebbe lunghi contensiosi giudiziari con i figli adottivi di un cugino che reclamavano la successione al titolo. Non è in contraddizione con quanto scritto?
gutron72
 
Messaggi: 320
Iscritto il: venerdì 23 giugno 2006, 19:25

Messaggioda Davide Shamà » lunedì 10 dicembre 2007, 22:21

gutron72 ha scritto:Interessante. Peccato per i discendenti di una così grande famiglia.

Pongo però una questione: un anziano gentiluomo di mia conoscenza porta un titolo sebbene figlio naturale e, credo, adottato. Non so se ci fu un'autorizzazione sovrana o meno, ma so per certo che era l'unico esponente della famiglia oltre un lontano cugino per via femminile. Prima della sua nascita il padre di questo signore ebbe lunghi contensiosi giudiziari con i figli adottivi di un cugino che reclamavano la successione al titolo. Non è in contraddizione con quanto scritto?


Non conoscendo i dettagli e il cognome della famiglia, e la reale situazione, al momento non posso dire niente in merito. In genere i figli addottivi non portavano il titolo, e le autorizazioni sono state, per quanto ne so, molto rare (anche prima dell'unificazione era così). Cmq sia, anche se era l'ultimo della famiglia, se la sua situazione non era stata sanata in qualche maniera, per forza di cose portava solo il cognome all'anagrafe e niente di più.

Per quanto riguarda i Lanza, sono ancora numerosi, il ramo primogenito ha ancora due maschi giovani che, si spera, avranno discendenza.
Davide Shamà
 

Messaggioda inquisitor86 » lunedì 10 dicembre 2007, 22:24

Mi introduco nella vostra interessante discussione e mi riallaccio ai primcipi Spada: siccomme oggi non esistono successori maschi con il cognome Spada Veralli e siccome esistono moltissimi Spada in Italia, non è possibile che un ramo di questi dimostri di essere collaterale a quello dei principi romani e "rivendichi" il titolo che spettava loro?
Saluti
Andrea G.
"Osserva bene e lassia dire"
M.Rondinini
Andrea M.a V.di C.
inquisitor86
 
Messaggi: 154
Iscritto il: sabato 19 maggio 2007, 22:48
Località: Milano

Messaggioda Davide Shamà » lunedì 10 dicembre 2007, 22:31

inquisitor86 ha scritto:Mi introduco nella vostra interessante discussione e mi riallaccio ai primcipi Spada: siccomme oggi non esistono successori maschi con il cognome Spada Veralli e siccome esistono moltissimi Spada in Italia, non è possibile che un ramo di questi dimostri di essere collaterale a quello dei principi romani e "rivendichi" il titolo che spettava loro?
Saluti
Andrea G.


no, non è affatto possibile:

1. perchè non esiste una autorità araldica che può riconoscere il titolo e l'eventuale successione;

2. perchè i titoli principeschi annessi e connessi erano trasmissibili solo in linea retta continuata dal primo insignito. Per cui erano escluse eventuali linee cadette, lontane o vicine. Una successione in via collaterale sarebbe stata accettabile solo nel caso che il cugino era un discendente del primo insignito.
Tra l'altro, in questo specifico caso, la successione è già avvenuta una volta in via femminile con esclusione di eventuali parenti collaterali (che nel XIX non c'erano già più), dalla famiglia SVP ai Grabinski;

3. E, infine, scusi ma chi le dà certezza che esistano effettivamente linee della stessa stirpe Spada ? :shock:
Davide Shamà
 

Messaggioda inquisitor86 » lunedì 10 dicembre 2007, 22:46

La ringrazio delle preziose informazioni: ora mi è chiaro.
Tuttavia, per rispondere al suo terzo punto, sono certo che esiste una linea collaterale degli Spada Veralli che non ha titoli ma che discende da un fratello del padre di Paolo Spada dato che la mia nonna appartiene a questa famiglia Spada di Brisighella, che abitava e abita dove nacquero il cardinale e suo padre Paolo (e tutti gli Spada). Naturalmente sarebbero parole al vento senza una verifica concreta, ma in realtà nella seconda metà dell'800, il mio avo Sebastiano Spada e il principe Federico SV commissionarono ad un avvocato di Faenza l'albero di casa Spada che di fatto ricongiungeva i due rami. La mia famiglia rimase in contatto con i principi fino alla morte di Ludovico Spada Veralli.
Comunque, per essere chiari, la mia era pura ed innocente curiosità.
Andrea G.
"Osserva bene e lassia dire"
M.Rondinini
Andrea M.a V.di C.
inquisitor86
 
Messaggi: 154
Iscritto il: sabato 19 maggio 2007, 22:48
Località: Milano

Messaggioda gutron72 » lunedì 10 dicembre 2007, 22:54

Davide Shamà ha scritto:
Non conoscendo i dettagli e il cognome della famiglia, e la reale situazione, al momento non posso dire niente in merito. In genere i figli addottivi non portavano il titolo, e le autorizazioni sono state, per quanto ne so, molto rare (anche prima dell'unificazione era così). Cmq sia, anche se era l'ultimo della famiglia, se la sua situazione non era stata sanata in qualche maniera, per forza di cose portava solo il cognome all'anagrafe e niente di più.


Il cognome per discrezione non posso farlo, si tratta cmq di una famiglia antica e un tempo potente.
La fonte di questa storia è l'anziano signore e andrebbe verificata. In tempi repubblicani non so quanto possa valere però l'arciconfraternita dei nobili della sua città lo ha regolarmente accolto con i suoi discendenti mentre so che ha rifiutato molti altri che ne avevano fatto richiesta. Probabilmente considerato che la famiglia rischiava l'estinsione oltra la legittimazione si è pensato a qualcosa per il passaggio dei titoli.
gutron72
 
Messaggi: 320
Iscritto il: venerdì 23 giugno 2006, 19:25

Messaggioda Davide Shamà » martedì 11 dicembre 2007, 0:07

inquisitor86 ha scritto:La ringrazio delle preziose informazioni: ora mi è chiaro.
Tuttavia, per rispondere al suo terzo punto, sono certo che esiste una linea collaterale degli Spada Veralli che non ha titoli ma che discende da un fratello del padre di Paolo Spada dato che la mia nonna appartiene a questa famiglia Spada di Brisighella, che abitava e abita dove nacquero il cardinale e suo padre Paolo (e tutti gli Spada). Naturalmente sarebbero parole al vento senza una verifica concreta, ma in realtà nella seconda metà dell'800, il mio avo Sebastiano Spada e il principe Federico SV commissionarono ad un avvocato di Faenza l'albero di casa Spada che di fatto ricongiungeva i due rami. La mia famiglia rimase in contatto con i principi fino alla morte di Ludovico Spada Veralli.
Comunque, per essere chiari, la mia era pura ed innocente curiosità.
Andrea G.


se mi dice che sono Spada è un discorso, se mi dice che sono Spada Veralli è un'altra cosa.

Il cognome per discrezione non posso farlo, si tratta cmq di una famiglia antica e un tempo potente.
La fonte di questa storia è l'anziano signore e andrebbe verificata. In tempi repubblicani non so quanto possa valere però l'arciconfraternita dei nobili della sua città lo ha regolarmente accolto con i suoi discendenti mentre so che ha rifiutato molti altri che ne avevano fatto richiesta. Probabilmente considerato che la famiglia rischiava l'estinsione oltra la legittimazione si è pensato a qualcosa per il passaggio dei titoli.


sotto la repubblica sono riconosciuti solo i cognomi (in alcuni casi con i predicati) e le eventuali successioni previste dalla legge. I titoli non sono riconosciuti in alcun modo. L'associazione che menziona è un ente privato, e ognuno è libero di fare ciò che vuole in ambito privato. Certo, dal punto di vista strettamente araldico, esistendo una monarchia, una cosa del genere avrebbe poco e nulla senso.
Nel caso specifico, oggi si ha la conservazione del nome e del patrimonio storico (se le famiglie ci tengono, ovviamente). Niente di più. Comunque, senza molti particolari certi, è come parlare per astrazioni.
Davide Shamà
 

Prossimo

Torna a Storia di Famiglia e Genealogia / Family History and Genealogy



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 21 ospiti