M.se Giuseppe Rondinini

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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M.se Giuseppe Rondinini

Messaggioda inquisitor86 » venerdì 7 dicembre 2007, 13:35

Buongiorno a tutti,
vorrei sapere se qualcuno può aiutarmi a rintracciare notizie sul marchese Giuseppe Rondinini e sul collegamento tra questo e la famiglia Zacchia, ora Zacchia-Rondinini.

Grazie a chiunque avesse qualche notizia da potermi dare.
Saluti

Andrea G.
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Messaggioda Matteo CB » venerdì 7 dicembre 2007, 13:53

Gentile inquisitor86,
le lascio qualche spunto di ricerca:

- A. Rondani, Origine della famiglia Rondanini, Parma, 1904;

- A. Zacchia Rondinini, Memorie della famiglia Zacchia Rondinini, Bologna, 1942.

Cordiali Saluti,
Matteo Calcagni
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Messaggioda inquisitor86 » venerdì 7 dicembre 2007, 14:15

Gentile Matteo CB,
la ringrazio per le informazioni: ero a conoscenza dell'opera del Rondani, che è stata però studiata e ampliata di molto dall'ing. Federico Lama ("Genealogia e storia della famiglia Rondinini").
Cercheròla seconda opera che mi ha consigliato: spero che lì ci sia qualcosa in merito (che nel volume del Rondani non c'è).

Grazie
Saluti
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Messaggioda San Marco » venerdì 7 dicembre 2007, 20:18

La famiglia Rondinini o Rondanini romana, ma originaria di Milano è ricordata nella storia dell'Arte romana per la presenza di Palazzo Rondinini che nasce attorno al 1750 come simbolo del raffinato collezionismo praticato dai Rondinini sin dalla fine del Cinquecento. Il Palazzo, come riportato nelle guide, è sobriamente elegante all'esterno e rivela all' interno tutta la sua singolarità, con arredi squisitamente raffinati dell'ultimo Rococò che si coniugavano con l'esposizione di moltissime opere d'arte della Classicità, possedute dal Marchese Giuseppe, ultimo discendente dei Rondinini dai quali prese il nome la pietà michelangiolesca.

Arma: Inquartato di verde e di rosso, al crivello d'oro; alla banda sul tutto centrata d'oro a tre rondini di nero.


Da internet :www.castelbolognese.org/passaggio, " prelevo " questo:
Pio IX, giunto sotto l’arco, imitato dal suo seguito, discese dalla carrozza ed il Sindaco gli offrì le chiavi della città; quindi, preceduto dal Clero, attorniato dalle Autorità e da altri illustri personaggi, tra i quali il Marchese Camillo Zacchia-Rondinini, vestito dell’abito di Cameriere Secreto


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Scalone d'onore di Palazzo Rondinini
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Messaggioda inquisitor86 » venerdì 7 dicembre 2007, 20:58

Buonasera,
dopo le informazioni sul libro dello Zacchia mi sono precipitato in biblioteca e fortunatamente lo avevano (cosa rara poichè è stato stampato in sole 300 copie): ho copiato queste poche righe per ringraziarvi dell'attenzione.

“Le Romagne, occupate dalle truppe francesi, uscite vincitrici dalla battaglia del Senio, offrono, dopo il Trattato di Tolentino, un asilo meno infido dell'Urbe in preda alle sedizioni e ai saccheggi, deportato il Papa e costituita la Repubblica.
Ai primi di settembre del 1798 il Rondinini è a Roma, ma poco dopo egli, con Camillo Zacchia, si ritira definitivamente a Castel Bolognese...
Ma i patrimoni erano già stati gravemente danneggiati dai prestiti forzosi e dalle continue e fortissime contribuzioni imposte dai governi, che avevano costretto i cittadini a contrarre enormi debiti sotto il peso di usure eccessive. Per questo il 2 settembre 1798 Giuseppe Rondinini aveva dovuto alienare diverse possessioni nel territorio di Solarolo con la facoltà di redimerle nel termine di sei anni egli stesso o gli eredi, istituendo, con testamento del 5 successivo, usufruttuario Giuliano Capranica e proprietari i figli di lui, Bartolomeo e Domenico, tutti discendenti di Laura Rondinini, sorella di Alessandro. Una posteriore in data 28 marzo 1800 restringeva il diritto ereditario al solo primogenito, e prevedendo eventuali sostituzioni, introduceva una lista di famiglie più o meno attinenti alla sua.
Però il Rondinini, sempre fermo nel proposito di provvedere degnamente alla successione, non è ancor pago. La quotidiana consuetudine con Camillo Zacchia, resa più necessaria e più sentita dai tempi procellosi e dalla età avanzata, stringe sempre più a lui questo giovane che rinnova fra le due famiglie le antiche relazioni sorte nel periodo più fortunato della loro storia. Allora egli vagheggia un altro disegno: riallacciare quei legami. Come un giorno una Zacchia fu continuatrice della famiglia Rondinini, così oggi una discendente di questi ultimi entri nella casa ligure, quasi a ricambiare l’antico dono.
E poichè Camillo Zacchia aveva già assunto alcuni ordini sacri, si pensò che il fratello Girolamo, dimorante in Vezzano, avrebbe potuto aspirare al matrimonio con Anna Origo che discendeva da Veronica Rondinini, altra sorella di Alessandro.
Il 23 febbraio 1801 Giuseppe Rondinini faceva donazione di tutti i suoi beni a Camillo Zacchia e gli concedeva di unire i due nomi e di inquartare il proprio stemma col suo. Nella primavera Girolamo s’incontrava in Roma con la giovane Origo.
Ma sopravvenuta il 16 di maggio in Castel Bolognese la morte del Rondinini, taluni fecero appello ai tribunali, affinchè dichiarassero invalida la donazione. Fu tale un ribollire di intrighi e di passioni, che le progettate nozze sfumarono. Non potè tuttavia essere impugnato il diritto e la rettitudine dello Zacchia, il quale non volendo però prolungare ancora una incresciosa lite che si trascinava da anni, preferì transigere, quando, secondo il giudizio degli stessi patrocinatori avversari, era per arridergli piena vittoria.
In tal modo cinque once dell’asse Rondinini, vale a dire cinque dodicesimi del patrimonio, passarono agli oppositori, ai quali restò, fra l’altro, il Palazzo nel Corso in Roma.”

Chiunque avesse qualsiasi altra informazione o commento al testo non esiti a scrivermi. Mi interessa molto questa questione e sopratutto la parte legale (donazione e testamento).
[Per aggiungere solo un particolare a quanto riportato dal gentilissimo San Marco, in realtà i Rondinini, o Rondanini, non erano originari di Roma, ma erano romagnoli, e precisamente di Brisighella, da dove veniva infatti il "capostitpite" dei Rondinini, Rondinino Rondinini - la parentela con i Crivelli sembrerebbe poi accertata: infatti, secondo la tradizione e opere di carattere storico, il padre di Rondinino si chiamava Fosco Crivelli, milanese]
Saluti
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Messaggioda San Marco » venerdì 7 dicembre 2007, 22:27

Il gentile inquisitor86 scive:
<Per aggiungere solo un particolare a quanto riportato dal gentilissimo San Marco, in realtà i Rondinini, o Rondanini, non erano originari di Roma, ma erano romagnoli, e precisamente di Brisighella, da dove veniva infatti il "capostitpite" dei Rondinini, Rondinino Rondinini - la parentela con i Crivelli sembrerebbe poi accertata: infatti, secondo la tradizione e opere di carattere storico, il padre di Rondinino si chiamava Fosco Crivelli, milanese>.

Desidero fare presente che nel mio intervento ho scritto:
<La famiglia Rondinini o Rondanini romana, ma originaria di Milano >
dato che aveva palazzo in Roma e precisamente dove ora si trova la sede della Banca Nazioinale dell'Agricoltura in via del Corso 518 ( e quindi romana perchè là abitava ) ed originaria di Milano dato che l'antenato del Marchese, come inquisitor86 riferisce e che lo Scorza non dice, Fosco Crivelli ( cosa che non sapevo e ringrazio ) era milanese >.
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Messaggioda inquisitor86 » venerdì 7 dicembre 2007, 22:56

Gentile San Marco,
certo, il ramo romano, intendendo così quella linea dei Rondinini che si stabilì nell'Urbe. Mi dispiace averla corretta su questo punto anche perchè, come ho potuto ricontrollare, uno dei massimi storici della famiglia Rondinini, l'ing. Lama, li chiama proprio Rondinini romani.
Quanto poi a Fosco Crivelli, alcuni documenti (cfr. "Genealogia e storia della famiglia Rondinini - ing. Federico Lama) riportano che scappò da Milano dopo un terribile fatto d'armi (avrebbe ucciso un parente prossimo del Visconti) e si rifugiò in Romagna, precisamente a Brisighella, dove, a seguito della battaglia delle Scalelle (vado ora a memoria, nel caso cadessi in erorre provvederò a cambiare quanto errato), salvò da morte certa il Conte Lando, parte avversa: costui, grato per il nobile gesto, gli donò enormi ricchezze e privilegi. L'imperatore Carlo poi gli concesse il titolo di Cavaliere Palatino.
Il figlio primogenito di Fosco Crivelli Tramazzonni (il cognome che aveva assunto, si pensava, per non farsi riconoscere - tramaz, in dialetto romagnolo è il setaccio, il crivello), Rondinino, si distinse come capitano di ventura, e da lui (e probabilmente anche dai suoi fratelli) discendono TUTTI i Rondinini (e anche i Sangiorgi).
La leggenda del fatto d'armi riguardante Fosco sembra però essere una semplice leggenda: in realtà è molto più probabile che fosse stato mandato dai Visconti e senz'altro non scappò da Milano.
Mi pare che il Rondani riporti informazioni in parte leggermente diverse: tuttavia queste sono le informazioni più "fresche" in merito alla vicenda.

Ora, tutta la vicenda riguardante la morte del marchese Rondinini mi è sembrata strana, e per questo ho chiesto aiuto: sono infatti in possesso di una copia dell'ultimo testamento del marchese: lì vengono nominati eredi i Capranica, poi i Del Bufalo, gli Origo e i Rondinini di Faenza. Unico riferimento allo Zacchia è per legargli pochi scudi all'anno.
Strano poi che qualche mese prima della morte doni tutto il patrimonio a Zacchia, senza quindi prendere in considerazione le famiglie suddette.
Comunque, ringrazio molto dell'interessamento, spero che queste notizie possano interessare qualcuno e, ripetendomi, aggiungo che chiunque avesse qualsiasi altra informazione o commento al testo non esiti a scrivermi.
Saluti
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Messaggioda Guido5 » sabato 8 dicembre 2007, 0:13

inquisitor86 ha scritto:... Rondinino, si distinse come capitano di ventura, e da lui (e probabilmente anche dai suoi fratelli) discendono TUTTI i Rondinini (e anche i Sangiorgi) ...
Caro Andrea,
la mia nonna materna era una Sangiorgi ma sono propenso a credere che il cognome venga da Villa San Giorgio in Vezzano, quella frazione di Brisighella che confina con l'odierna Riolo Terme. Su quel ramo - contadino! - non sono andato più indietro del trisavolo, ma aspetto l'estate prossima.

Ciao a tutti!
Guido5
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Messaggioda inquisitor86 » sabato 8 dicembre 2007, 0:25

Pensa un po', una Sangiorgi di villa Vezzano!
So che in casa conserviamo alcune carte di una certa signora Sangiorgi di Villa Vezzano che si teneva in contatto con la mia bisnonna.
Comunque tutti i Sangiorgi vengono dai Rondinini, i quali vengono da Villa Vezzano: infatti Rondinino aveva la sua dimora a Rio Manzolo, una casa padronale poco distante dalla chiesa del piccolo paesino di Villa Vezzano.
Saluti
Andrea G.
Ultima modifica di inquisitor86 il sabato 8 dicembre 2007, 11:08, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Guido5 » sabato 8 dicembre 2007, 0:29

Caro Andrea,
va a finire che ci troviamo cugini... I miei Sangiorgi "gironzolavano" dalle parti di Borgo Rivola (parrocchia "vulgo della Costa") dove ne abitano altri provenienti però dalla valle del Santerno...

Ciao a tutti!
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Re: M.se Giuseppe Rondinini

Messaggioda robertapizzo » giovedì 7 aprile 2011, 14:13

Buongiorno,
sono Roberta e mi sono sempre chiesta se i racconti della mia nonna nata nel 1915 a Ferrara fossero veritieri. Lei diceva di essere di nobili origini e che suo padre Sangiorgi Giuseppe fosse orfano di un certo Sangiorgi "??" morto prematuramente lasciando lui e sua madre, la quale si risposò con un avvocato di Ferrara che avrebbe garantito il mantenimento dello stile di vita e da cui ebbe altri figli.
La mia nonna è mancata alla veneranda età di 95 anni. Ho oggi curiosità di conoscere qualcosa in più sull'origine di questa famiglia che dalle stelle passò alle stalle nel 1920, ma che poi piano piano rientrò nella media borghesia dei nostri giorni.
Saprebbe darmi qualche dritta per iniziare le ricerche? inoltre lei cosa mi dice delle nobili origini di questa famiglia Sangiorgi, la mia nonna parlava di "cavaliere" ma?!
Grazie
Roberta
Roberta Pizzochera
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Re: M.se Giuseppe Rondinini

Messaggioda inquisitor86 » giovedì 7 aprile 2011, 14:51

Salve,
dipende tutto dal luogo di provenienza dei Sangiorgi che lei ricorda: vi sono infatti diversi rami e diverse famiglie con questo cognome. Alcuni di essi discendono dai Rondinini, ed in particolare quelli residenti a San Giorgio in Vezzano e zone limitrofe (nella maggior parte dei casi). Purtroppo non sono a conoscenza di titoli o onorificenze attribuiti alla famiglia, servirebbe una ricerca precisa e dettagliata: so che da diversi anni un Sangiorgi di Imola sta svolgendo accurate ricerche sulla storia e la genealogia della famiglia.
Saluti
Andrea G.
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Re: M.se Giuseppe Rondinini

Messaggioda robertapizzo » lunedì 12 settembre 2011, 20:20

Grazie mille
R.
Roberta Pizzochera
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