Croce astile "alternativa"

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda Antonio Pompili » martedì 20 novembre 2007, 17:21

Beh, pensandoci un po' meglio, pur aggiungendo una seconda traversa, le due crocette inferiori non ne verrebbero minimamente disturbate... E anche il valore simbolico resterebbe invariato.
Sarebbe certo un'immagine inusuale, ma anche molto interessante. :o
E' proprio vero: nell'arte, come in ogni forma dell'umana creatività, tutto dipende dall'aprire la strada. E in fondo, anche la "comune" croce di Gerusalemme posta come croce astile nello stemma osservato è un esempio chiaro di questa verità. :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 20 novembre 2007, 17:50

Non solo.

Finchè l'araldica è creativa, è viva.

Ma attenzione a non far sconfinare la creatività nell'arbitrio, quando questo diventa estraneo all'araldica.

Bene :D vale
Ultima modifica di fra' Eusanio da Ocre il martedì 20 novembre 2007, 20:56, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Antonio Pompili » martedì 20 novembre 2007, 20:44

Forse è questo il caso 8) del terzo stemma che ho proposto: quello di Dom Joaquim Giovani Mol Guimarães.

Lì si trova quel pastorale che ormai è un po' fuori luogo per uno stemma episcopale dopo la chiara norma stabilita da Paolo VI: Ab huiusmodi autem insigni suve baculi pastorali sive infulae effigies tollantur. Di fatto con Paolo VI divenne oggetto di legislazione ciò che era già un uso diffuso.
Ora. Il pastorale resta insegna propria dei vescovi e da sempre solo per concessione viene usato anche dagli abati (che vescovi non sono). Per cui non sarebbe poi così assurdo usarlo ancora oggi in sostituzione della croce, che comunque si è imposta in araldica per i vescovi (diversamente da quanto è avvenuto per arcivescovi e primati) solo per il suo grande uso, e non perchè sia effettivamente insegna vescovile (il Caerimoniale Episcoporum non ne fa menzione).
Credo che la regolamentazione introdotta nel 1969 da papa Montini, più che ad eliminare un'insegna in favore dell'altra, fosse mirata a eliminare la sovrapposizione di troppe insegne che non è certo il massimo che si possa avere in una rappresentazione araldica (basti vedere lo stemma postato dal caro Guido). Del resto, per secoli vescovi (e anche cardinali) hanno fatto uso di mitre e pastorali nei loro stemmi.

Ma resta il problema principale: quello della sicura individuazione della carica del titolare di uno stemma. Appena ho visto lo stemma con quel pastorale, prima di accertarmi della verità, mi son detto: questo è di un abate nullius! E comunque son rimasto un po' dubbioso per la posizione "rivolta" che da qualcuno (non vorrei dire sciocchezze, credo da Goffredo di Crollalanza, ma non ricordo dove l'ho letto riportato e non posso controllare :oops:) viene indicata come segno distintivo di un abate privo di giurisdizione episcopale. E forse c'era anche chi poneva distinzione fra il pastorale dei Vescovi, d'oro, e quello degli abati, d'argento (da parte sua Mons. Heim non pone tutte queste differenze).

Tuttavia le mie riserve circa il contemporaneo uso del pastorale e del cappello restano anche riguardo al loro effettivo uso nella realtà. Infatti mitra e pastorale sono insegne liturgiche, mentre cappello e croce sono insegne paraliturgiche (il prelato che arrivava con il suo bel copricapo dotato di fiocchi, veniva poi accompagnato e preceduto dalla croce, che non è da confondersi con quella delle processioni: il tutto prima e comunque al di fuori della liturgia). Si tratta dunque di scegliere l'abbinamento ottimale. :wink:
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Messaggioda Antonio Pompili » martedì 27 novembre 2007, 19:11

Carissimo frate,
dopo aver discusso un po' del valore artistico e simbolico di una croce astile diversa dal solito, mi sorge ora un piccolo scrupolo: parlare degli ornamenti di uno stemma, senza dare uno sguardo allo scudo... :oops: Come potrei(sti) perdonarmelo?

Vorrei provare a blasonare - chiaramente con il tuo aiuto - il primo degli stemmi che ho postato, quello di S. Ecc. il Vescovo Jacinto E. Jose. E' quello che mi risulta più complicato. Il secondo mi sembra relativamente facile. Il terzo... :oops: si blasona da solo!

Per esser sicuro di descrivere le figure per quello che esse vogliono realmente rappresentare terrò in considerazione alcune indicazioni che si trovano nella spiegazione ufficiale dello stemma e che riporto:

Bottom Right:

The famous “Sinking Tower of Laoag” reminds of the birthplace of Bishop Jose (Laoag, Ilocos Norte), his original diocese of incardination (Diocese of Laoag) and the last parish (St. William Cathedral Parish) served by him before his elevation to the episcopacy.

Bottom Center:

The “Light Brown Inclusion with curved edges” represents the cape of the logo of the Carmelites whose nuns prayed a lot for Bishop Jose to be a priest and still assure their prayers for the diocese. The “Golden Ear of Wheat” symbolizes the vocations for which he worked a lot as a seminary formator. The “Branch of Palm”, sign of martyrdom, recalls St. Hyacinth Asalone, martyr of the 16th century, who is the patron saint and also the name of Bishop Jose
.

Proporrei:

Inquartato d'argento e di rosso: nel 1° un sole d'oro raggiante di rosso e caricato della scritta IHS di nero; nel 2° una stella a sette punte d'argento; nel 3° un giglio dello stesso; nel 4° la Sinking Tower di Laoag al naturale. Innestato in punta: sanguigno, alla spiga di grano d'oro decussata in punta con un ramo di palma d'argento.

Non nascondo che i maggiori dubbi ce li ho relativamente all'ultima parte della blasonatura.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 27 novembre 2007, 19:20

...che peraltro è buona, pur mancando 8) del "di" davanti al sanguigno...

...piuttosto, quelle che mancano sono tre parole inerenti alla posizione della torre... :wink:

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Messaggioda Antonio Pompili » martedì 27 novembre 2007, 20:53

E' vero, manca qualcosa alla torre...

Inquartato d'argento e di rosso: nel 1° un sole d'oro raggiante di rosso e caricato della scritta IHS di nero; nel 2° una stella a sette punte d'argento; nel 3° un giglio dello stesso; nel 4° la Sinking Tower di Laoag al naturale, finestrata del campo. Innestato in punta: di sanguigno, alla spiga di grano d'oro decussata in punta con un ramo di palma d'argento.

Ora ci siamo. :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 27 novembre 2007, 20:55

...ancora no...

...è la posizione ad essere carente...

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Messaggioda Antonio Pompili » martedì 27 novembre 2007, 21:02

Inquartato d'argento e di rosso: nel 1° un sole d'oro raggiante di rosso e caricato della scritta IHS di nero; nel 2° una stella a sette punte d'argento; nel 3° un giglio dello stesso; nel 4° la Sinking Tower di Laoag al naturale, finestrata del campo, posta a sinistra. Innestato in punta: di sanguigno, alla spiga di grano d'oro decussata in punta con un ramo di palma d'argento.

L'ho ben posizionata?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 28 novembre 2007, 13:54

...rispetto al giglio del medesimo stemma, ad esempio, in cosa la torre si differenzia per la sua posizione?

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Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 28 novembre 2007, 14:04

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:...rispetto al giglio del medesimo stemma, ad esempio, in cosa la torre si differenzia per la sua posizione?

Forse ho capito...
Inquartato d'argento e di rosso: nel 1° un sole d'oro raggiante di rosso e caricato della scritta IHS di nero; nel 2° una stella a sette punte d'argento; nel 3° un giglio dello stesso; nel 4° la Sinking Tower di Laoag al naturale, finestrata del campo, decentrata a sinistra. Innestato in punta: di sanguigno, alla spiga di grano d'oro decussata in punta con un ramo di palma d'argento.
E' così? :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 28 novembre 2007, 14:19

...no...

...la "norma" araldica circa la posizione delle figure prevede che esse "galleggino" non campo, o che siano sostenute da :oops: alcunchè?

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Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 28 novembre 2007, 15:10

Che sbadato!
Certo!

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Quanto al fatto che sia "decentrata" può esser considerato implicito per la presenza in punta dell'innesto. :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 28 novembre 2007, 15:12

...movente... o fondata?

:wink:

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Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 28 novembre 2007, 15:14

Ancora più sbadato!
Deve esser cominciata per me la digestione. :lol:

Trattandosi di edificio (con fondamenta) è certo molto più adatto fondata.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 28 novembre 2007, 16:16

Hic manebimus optime. :wink:

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