CORONA TITOLO DI SIGNORE

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Re: corona nobiliare di signore

Messaggioda Guido10 » giovedì 15 novembre 2007, 19:18

fabrizio guinzio ha scritto:... in senso lato sono tutti titoli nobiliari, ma in tutta Europa(Svezia, Belgio, Olanda, Germania ecc.) esiste la nobiltà titolata(solo da barone in sù) e quella non titolata.


Caro Fabrizio,

mi dispiace contradirti, ma ciò che stavo dicendo era esattamente che: sia in Italia, sia in Europa (es. Spagna), documenti alla mano, "nobile" era un titolo in senso stretto, in quanto oggetto di specifica concessione anche ereditabile, esattamente come "Conte" o "Marchese".

Non si può dire altrettanto per "Nobile di" e "Patrizio di" che, come osservava RFVS, erano "qualifiche". e Neppure per "Signore" che, come questi ultimi, non era oggetto di una specifica concessione.

Un saluto

Guido10
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Siamo solo maglie nell'eterna catena della parentela. (H.H.)
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Messaggioda Grimaldi » giovedì 15 novembre 2007, 19:25

Porto l'esempio dell'araldica
usata nel Regno delle Due Sicilie in epoca antica
(così come ricordano autori dotti come Ceva Grimaldi).

Sappiamo che la corona era in origine solo quella attribuita al monarca ed al principe sovrano, quale distintivo del suo potere e della sua autorità.

L'uso delle corone nobiliari fu tratto quindi dal concetto che il titolato, come rappresentante del sovrano, aveva parte del potere regio.
E quindi una corona di minore splendore ne ricordava la parte di potere dal titolato detenuta.

Cito alcune note riferite alle corone che usavano i titolati:

- Barone,
era un termine generico per "feudatario" (in origine il termine era indicato per "umo di guerra", milite) e venne usato genericamente dai Signori possessori di beni feudali e suffeudatari (soprattutto dalla fine del sec. XVI);
originariamente non usavano corone, ma solo l'elmo che ricordava l'origine da milite;

- Conte
aveva per corona un cerchio d'oro liscio.
Il titolo era di "spettabile" e non di "illustre".

- Marchese
aveva per corona un cerchio semplice cesellato ed ornato, e per titolo quello d'illustre.

- Duca
aveva per corona un cerchio d'oro come i Marchesi ma di più al di sopra un giro di grosse perle.

- Principe.
La sua corona era un cerchio sopra del quale vi erano le punte di lance piegate in fuori con perle sulla punta e una perla tra una lancia e l'altra.

Dal periodo spagnolo poi si usarono corone più articolate e man mano.

Infine ricordo che anche i Nobili ed i Patrizi usavano una corona.

Sul concetto di Nobiltà (generica, ovvero non titolata) e Patriziato rimando allo

studio che sto portando avanti sull'argomento


In sintesi potevano esistere:



1) Città Regie con Seggio(i) Nobiliare(i) (Chiuso o Aperto) ovvero con i Patrizi cittadini;

2) Città Regie con Seggio(i) Nobiliare(i) (Chiuso o Aperto), ovvero con i Patrizi cittadini e con altri Nobili locali (riuniti in altri Collegi nobiliari, ovvero nobili fuori Seggio, oppure non riuniti fra loro);

3) Città Regie senza Seggio(i) Nobiliare(i), ovvero dove i Nobili locali non erano riuniti in collegi o seggi;

4) Città feudali con Seggio(i) Nobiliare(i) (anteriore alla feudalità o costituito dopo), ovvero con i Patrizi cittadini;

5) Città feudali con Seggio(i) Nobiliare(i) (Chiuso o Aperto), ovvero con i Patrizi cittadini e con altri Nobili locali (riuniti in altri Collegi nobiliari, ovvero nobili fuori Seggio, oppure non riuniti fra loro); tale condizione fece degradare la nobiltà dopo il 1693

6) Città feudali senza Seggio(i) Nobiliare(i), ovvero dove i Nobili locali non erano riuniti in collegi o seggi nobiliari; tale condizione fece degradare la nobiltà dopo il 1693;
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Messaggioda Gian » giovedì 15 novembre 2007, 20:18

mi spiace ma da piemontese dico che quella corona da visdomino non l'ho mai veduta. l'unica(o quasi) corona che si vede sugli stemmi di signori e consignori è quella che ho già descritto, con 1 fiorone e 2 mezzi visibili, inframezzati da 2 perle.
la potete vedere splendidamente realizzata a cimare stemmi di signori sul bellissimo sito di Marco Foppoli.
Gian
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Messaggioda San Celestino » venerdì 16 novembre 2007, 1:57

xxx
Ultima modifica di San Celestino il domenica 15 novembre 2015, 3:53, modificato 1 volta in totale.
Se in vita non date un po' di voi agl'altri non rimarrà nulla di voi che valga la pena di vivere!
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Messaggioda Grimaldi » venerdì 16 novembre 2007, 2:16

Molto gentile, grazie. :)
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corona nobiliare di signore

Messaggioda fabrizio guinzio » venerdì 16 novembre 2007, 14:45

Anche secondo me sarà un vero piacere leggere lo studio di Giovanni Grimaldi quando lo avrà terminato.Per il topic, mi sembra utile riassumere, il più sinteticamente possibile.A pag.158 del citato Tribolati si legge che la Consulta Araldica non ha portato varianti intorno alle corone araldiche, se non che in quelle di patrizio, di nobile e di cavaliere ereditario. Vi dico quelle preesistenti:corona romana di patrizio, un cerchio d'oro gemmato;corona veneziana di patrizio, sormontano il cerchio d'oro cinque fioroni visibili alternati a quattro perle visibili, corona genovese di patrizio, tre fioroni visibili alternati a due perle visibili(è quella del S.R.I.), usata da tutta la nobiltà non titolata, corona speciale espressamente riconosciuta ai patrizi genovesi(pag.208 del Dizionario Guelfi che rimanda al Regolamento del Manno, commissario della Consulta) . Corona creata ex-novo per i patrizi:è quella precedentemente postata nel topic, con le tre punte di lancia ed i due globetti visibili.Corona di cavaliere ereditario;tre perle visibili. Corona di signore di: è quella che manca all'appello. Carissimi, in quale testo araldico avete trovato che la nobiltà non titolata è costituita solamente da quella civica? Un caro saluto, Fabrizio.
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Messaggioda RFVS » venerdì 16 novembre 2007, 15:26

la nobiltà non-titolata è chiamata così proprio perchè i termini usati (Patrizio di e Nobile di, appunto) non sono titoli, ma qualifiche, qualità della famiglia intesa come stirpe.
Pertanto essi non possono essere concessi da una fons honorum, come invece accade per i titoli veri e propri.

il termine Signore invece è ancora a sè poichè non rientra tra la nobiltà titolata ma neppure in quella non-titolata.
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Messaggioda Grimaldi » venerdì 16 novembre 2007, 19:49

Caro Riccardo
non è esattamente così.

In epoca borbonica nel Regno delle Due Sicilie la questione era più definita.

Se vuoi puoi leggere le Note riportate in calce al link che avevo segnalato.

Saluti
Grimaldi
 

Messaggioda RFVS » venerdì 16 novembre 2007, 20:18

Ciò che è scritto nelle tue note è giustissimo, ma vale per il Regno di Napoli che, a quanto pare, aveva molto interessa alla regolazione della materia nobiliare.

Nello Stato Pontifico purtroppo non era così e mi scuso sin d'ora perchè nel mio precende post non ho specificato che parlavo di esso e non in generale.
In genere nello Stato della Chiesa, prima del Motu Proprio di Papa Leone XII del 1827 (o 1828..non ricordo mai :? ), quella che anche tu chiami "costatazione" o "accertamento" avveniva da parte delle stesse Città (non le definisco Regia perchè in detto stato non era in suo questa dizione).
Come anche tu hai scritto, nello Stato della Chiesa tale constatazione era in sostanza una DICHIARAZIONE della nobiltà della famiglia e non l'inizio della nobiltà stessa (come si verificava quando la nobiltà era concessa).
In genere ciò avveniva quando un membro della famiglia "civile" veniva ammesso all'esercizio di una carica spettante ai cittadini del ceto nobile.

Questo fatto ha creato non pochi problemi alle famiglie nobili cittadine dello Stato Pontificio, specialmente quando si dovettero stilare elenchi di famiglie nobili, come quelli inviati al SMOM, o quando si ebbe il famigerato M.P., che "declassò" i patrizi inserendoli assieme ai nobili cittadini in un unico ceto nobiliare civico.
Solo col suddetto M.P. l'accesso alle classi nobiliari cittadine fu sottoposto al vaglio della Santa Sede.
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Messaggioda Gian » sabato 17 novembre 2007, 16:31

parlando per caso con un caro amico siamo finiti in questa discussione.
ebbene lui ha da un lato confermato la mia ipotesi di corona(3 fioroni2perle) e da un altro detto che gli stemmi dei signori eran riconosciuti e "valutati" in base a quello che c'era dentro e non seguendo la corona che c'era sopra...quindi gli stemmi o avevano quella corona o addirittura non l'avevano...comunque mai quella di vicedomino!
anche i consignori usavano la corona di signore.
spero di non esser stato troppo confuso...
Gian
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Messaggioda RFVS » sabato 17 novembre 2007, 16:45

gli stemmi dei signori eran riconosciuti e "valutati" in base a quello che c'era dentro e non seguendo la corona che c'era sopra



..e cosa sarebbe stato valutato di "quello che c'era dentro"?
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Messaggioda Gian » sabato 17 novembre 2007, 17:30

RFVS ha scritto:
gli stemmi dei signori eran riconosciuti e "valutati" in base a quello che c'era dentro e non seguendo la corona che c'era sopra



..e cosa sarebbe stato valutato di "quello che c'era dentro"?

mi sono espresso male. la gente conosceva gli stemmi dei signori per le figure in essi compresi e non per le corone che c'erano sopra.
provo a spiegarmi così: nella mia zona lo stemma dei Marchesi di Saluzzo si riconosceva per essere d'argento al capo d'azzurro e non per la corona...
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Messaggioda RFVS » sabato 17 novembre 2007, 19:00

certo, certo..adesso ho capito! :D
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Messaggioda GM Pd'A » sabato 17 novembre 2007, 20:04

La domanda iniziale era quale fosse la corona di Signore.
E' un fatto che nell'ordinamento nobiliare del Regno d'Italia mentre era attribuito il titolo di Signore non fu prevista una corona corrispondente. Si tratta di una lacuna. Come mai? A cosa è stata dovuta?
Qualcuno lo sa attraverso gli atti della Consulta Araldica e delle Commissioni Regionali?

Quale sia stata la storia del titolo di Signore e quali corone eventualmente portassero bisogna vederli nei diversi stati stati preunitari e nelle diverse epoche.

Come dice Grimaldi nel Regno di Napoli ,anticamente, si usava chiamare signore o barone il feudatario in generale: signore o barone di...... (il nome del feudo su cui esercitava potestà feudale). Fin dall'antichità medievale su alcuni feudi erano incardinati titoli di principe,duca,marchese,conte e ,diversamente , da quanto non dice Grimaldi, successivamente anche barone per concessione sovrana.
Nel "Famiglie nobili e titolate del Napoletano" (1902) di Francesco Bonazzi di Sannicandro,allora segretario della Regia Commissione Araldica Napolitana e Corrispondente della Consulta Araldica del Regno (che concorsero alla compilazione degli Elenchi Ufficiali Nobiliari del Regno d'Italia ), il titolo di Signore non è attribuito. Esso è sostanzialmente sostitutito al titolo di "nobile di .......(nome del feudo detenuto in signoria all'epoca dell'abolizione della feudalità).Il titolo di Barone è presente come titolo concesso a molte famiglie (diversi titoli di barone concessi da Murat sul cognome e poi riconosciuti nella restaurazione borbonica).
In effetti poi negli Elenchi Ufficiali Nobiliari alle famiglie napoletane non risultano attribuzioni del titolo di Signore ,ma solo di predicati feudali .
Il titolo di Signore è invece espressamente attribuito con predicato feudale a famiglie piemontesi e lombarde, non so se anche di altre regioni.
Per esempi, i piemontesi Giunipero Signori di Corteranzo ,i lombardi
Caccia Dominioni Signori di Sillavengo ,Carcano Signori di Nicorvo,Tinelli Signori di Gorla .

La corona indicata , a tre fioroni intercalati da due grosse perle, sostenuti da punte, è quella di nobilità feudale o generosa e dunque adatta a rappresentare la Signoria.

Cordialmente.

GM Pd'A
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Messaggioda RFVS » sabato 17 novembre 2007, 20:21

potrei farle un ben nutrito elenco di signori dell'italia centrale (Marche-Umbria soprattutto)

intanto porto ad esempio i friulani Consignori di Cucagna, Valvasone, Partistagno e ville annesse, fatti Conti del SRI nel sec. XIV, ma che mai ebbero titolo comitale sui loro possessi feudali.
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