CORONA TITOLO DI SIGNORE

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Messaggioda Qohelet » martedì 13 novembre 2007, 11:28

Per quanto riguarda la realtà piemontese, anche ossolana, concordo in toto. Come già ebbi a puntualizzare, il titolo marchionale era praticamente sconosciuto, mentre quello comitale venne assegnato "ex officio" ai vari Signori che dominavano, di fatto, tutto il territorio. Gli stessi (potentissimi) conti di Pombia premettevano al nome solo l' appellativo "Dominus", unico titolo riconosciuto in queste zone e tanto potente da far tremare i muri al solo pronunziarlo. Ovviamente esercitavano mero e misto imperio e controllavano direttamente le elezioni episcopali. Furono poi le dominazioni successive (da ultima quella sabauda) a timbrare gli stemmi dei Signori di un tempo con una corona comitale, apparentemente nobilitando, in realtà asservendo dei potentissimi Signori di fatto indipendenti da ogni autorità nelle loro terre (come dimostrano appunto i signori di Pombia, spesso perfino da quella dell' Imperatore).

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Messaggioda Gian » martedì 13 novembre 2007, 12:27

Un altro esempio emblematico(anche se su scala"ridotta"...) potrebbe essere quello dei signori di Costigliole(C.Saluzzo) della famiglia Costanzia e aggregati(almeno altre 7 famiglie), potenti alleati e "vassalli poi"(ma con amplissimi diritti) dei Marchesi-sovrani di Saluzzo.
sulle loro terre infatti gli statuti comunali vennero concessi da loro e non dai Marchesi cosa che invece accadde nel resto del marchesato...
Gian
p.s. curiso notare che a nessuna di queste famiglie(di costigliole) venne concesso il titolo comitale dai Savoia(se non in tempi recentissimi ai Costanzia) in seguito alla rivolta cui presero parte...anzi furono "retrocessi" a nobili di....
Gian
p.s. spero di non aver scritto troppe cavolate, ma sono cose lette molto tempo fa...
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Messaggioda MMT » martedì 13 novembre 2007, 13:36

Bene ora non rimane che dare un'occhiata ad esempi araldici di stemmi di famiglie di Signori: ovviamente in tempi più antichi le corone saranno stata molto alla buona, senza seguire un codice preciso (come del resto in tutt'Italia) però magari in tempi più recenti questa cosa della corona e del titolo comitale potrebbe essere una consuetudine avallata dall'uso di qualche secolo.

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corona nobiliare di signore

Messaggioda fabrizio guinzio » martedì 13 novembre 2007, 14:20

Cercando di riassumere e contestualizzare.La Consulta Araldica dello Stato,chiusa de facto,non ha fatto in tempo ad adottare una corona ufficiale per il signore di località;sia la proposta di Piero Guelfi-Camaiani(nel suo Dizionario Araldico) che quella(nel forum) di Simone Bravi sono interessanti,ma la ripetuta sospesa Consulta solo in un rinnovato contesto istituzionale(nella nostra amata penisola non sò a che numero di repubbliche saremo arrivati,terza,quarta,quinta ecc.ecc. o secondo regno)potrà ufficialmente adottarne una.Le qualifiche nobiliari cittadine sono nobiltà di comune,monopolio di quella magnifica comunità,ci ha ricordato RFVS.Premessa:1)Esiste una gerarchia di grado dei titoli e qualifiche nobiliari?Sì,universalmente riconosciuta anche se con varianti geografiche e qualche incertezza;dal basso in alto:signore di località,cavaliere ereditario,nobile,patrizio(qualifiche)-barone,visconte,conte,marchese,duca,principe(titoli).2)Esiste una gerarchia di anzianità?Sì,l'aristocrazia d'antica data(uradel,in tedesco)era quella che di regola(ferma restando la possibilità di eccezioni restrittive o largheggiatorie) poteva(e può) contrarre alleanze matrimoniali con dinastie sovrane.Per le qualifiche di nobile e patrizio erano addirittura previsti elmi,corone e posizioni di grado diverse se antiche o moderne.Per quella di signore occorre contestualizzare.Le considerazioni di Qohelet mi sembrano universalmente valide,ma un esempio storico potrebbe essere chiarificatore: i Signori di Crema Benzoni o Greppi,Domini Cremae,comandavano politicamente su tutti(avevano anche sudditi titolati) ma il titolo di Conti di Crema ricevuto dai Duchi(promossi a loro volta a quel titolo dall'Impero sacro-romano) di Milano è,araldicamente parlando,una promozione e come tale cercato ed ottenuto.
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Messaggioda Gian » martedì 13 novembre 2007, 14:29

mi spiace ma non sono in accordo con lei sull'ordine(di "valore") che da ai titoli.
per prima cosa trovo opportuno considerare che quell'ordine fu stabilito da Napoleone quando la feudalità era ormai finita, mentre quì parliamo di un titolo assolutamente feudale.
il fatto che venisse concesso il titolo di conte al posto di quello di signore non è a mio avviso una "promozione" ma un "addomesticamento"...
basti pensare che in Francia e in Piemonte il titolo di signore era riservato solo ai "grandi"
in Francia era usato per principi e duchi in sostituzione di tali titoli e questo credo valga qualcosa...
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Messaggioda Qohelet » martedì 13 novembre 2007, 14:40

Esatto. Il titolo comitale, come dissi, era spesso un aggiogamento della nobiltà feudale ad un sistema gerarchico di stampo militare, quale quello sabaudo.
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Messaggioda RFVS » martedì 13 novembre 2007, 14:41

Esiste una gerarchia di grado dei titoli e qualifiche nobiliari?Sì,universalmente riconosciuta anche se con varianti geografiche e qualche incertezza;dal basso in alto:signore di località,cavaliere ereditario,nobile,patrizio(qualifiche)-barone,visconte,conte,marchese,duca,principe(titoli).2)Esiste una gerarchia di anzianità?Sì,l'aristocrazia d'antica data(uradel,in tedesco)era quella che di regola(ferma restando la possibilità di eccezioni restrittive o largheggiatorie) poteva(e può) contrarre alleanze matrimoniali con dinastie sovrane.Per le qualifiche di nobile e patrizio erano addirittura previsti elmi,corone e posizioni di grado diverse se antiche o moderne.Per quella di signore occorre contestualizzare.Le considerazioni di Qohelet mi sembrano universalmente valide,ma un esempio storico potrebbe essere chiarificatore: i Signori di Crema Benzoni o Greppi,Domini Cremae,comandavano politicamente su tutti(avevano anche sudditi titolati) ma il titolo di Conti di Crema ricevuto dai Duchi(promossi a loro volta a quel titolo dall'Impero sacro-romano) di Milano è,araldicamente parlando,una promozione e come tale cercato ed ottenuto.


Mi trovo in disaccordo su alcuni punti.
lasciando perdere la "classifica" dei titoli nobiliari è bene evidenziare che SOLO le diciture di Nobile di e Patrizio di possono definirsi qualifiche o meglio, qualità.
Nobile (generico) così come Cavaliere ereditario sono titoli a tutti gli effetti, l'ultimo dei quali a scala regionale, Piemonte e Sardegna.
Signore non è inquadrabile in nulla:
non è titolo perchè nessuno lo concedeva. Il futuro signore tale appellativo se lo procurava/guadagnava...spesso o quasi sempre in modo non-pacifico
non è qualità come le nobiltà/patriziati cittadini poichè questi erano il culmine di un processo di elevazione della famiglia che sono nell'antica Città (e non a casa lo scrivo maiuscolo) poteva trovare compimento e che accorpava in sè diversi e molteplici fattori, alcuni dei quali ho già elencato nel precendente post. Il Signore non aveva queste "tappe" dell'ascesa familiare, era colui che decideva la vita delle terre a lui assoggettate, senza nessuno che stesse al di sopra. Faceva come voleva e questa caratteristica non risiede nè nei titoli nè nelle qualità civiche.

Chi ha detto che l'antica aristocrazia era la sola a poter contrarre matrimoni sovrani???
Mi scusi Signor Guinzio ma questa affermazione andrebbe cancellata, poichè non ha fondamento alcuno.
Chi l'ha stabilito? dov'è scritto?

In epoche recenti è normale che le famiglie signorili tesero ad entrare nei ranghi della nobiltà "ufficiale". Ciò dava garanzie, privilegi e prestigio che magari cominciavano a venir meno.
I cosiddetti "conti" di Valvasone per esempio, conti di Valvasone non lo sono stati mai, ma ne sono stati Signori e Consignori e a metà del '300 decisero di far parte dei ranghi accettando il titolo di Conte del SRI.
E' un processo piuttosto normale di "regolarizzazione" della propria posizione all'avvento di epoche più rigide sotto certi punti di vista.
Credo che pochissimi signori rurali avrebbero voluto esser conti nel 1100..stavano molto meglio a fare i signori, taglieggiando popolazione e viandanti :wink:
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Messaggioda RFVS » martedì 13 novembre 2007, 14:45

Gian hai perfettamente ragione, ma non dimenticare che il Signore NON faceva parte della gerarchia feudale, tutt'altro.
ne era ben al di fuori e proprio per questo inizialmente i signori preferivano restare tali piuttosto che diventar conti o marchesi. Mantenevano le loro libertà, assolutamente assolute!

Ciò deriva dal fatto che i signori furono il risultato delle prime fasi di quel processo chiamato "incastellamento"..fu in quel momento che i signori vinsero sulla popolazione e ne divennero padroni assoluti! :wink:
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corona nobiliare di signore

Messaggioda fabrizio guinzio » martedì 13 novembre 2007, 16:18

Carissimi, grazie delle pronte risposte.Mi potreste, in questo ambito, dare del tu? Io, ahimè senza il permesso di nessuno degli altri forumisti lo sto già dando a tutti! E dove ho trovato le notizie che ho postato? Andiamo a incominciare.1) Per la nobiltà signoriale avete totalmente ragione! E' divenuta feudale poi,successivamente(vedasi Barbolani di Montauto,"Nascita della nobiltà" del Weber etc.).Prima signoria, poi feudo.Ricordando comunque che quella cittadina è antichissima;giustamente si chiama anche,latineggiando, decurionale.2)La gerarchia dei titoli e qualifiche(corone elmi e quant'altro) per grado e/o per anzianità risale all'"antico regime", evo moderno;la trovate in Enciclopedia francese Diderot/D'Alembert(con dedica al Re), ripetuto Manuale del Montauto, Enciclopedia del Crollalanza ed altrove. 3)Il privilegio dell'uradel(connubio con le case sovrane) è citato nella "Araldica, usi,regole e stili del von Volborth",ma ciò non toglie il diritto alle eccezioni;si potrebbero fare numerosi esempli, sia antichi che attuali.4)L'araldica, scienza documentaria della storia, è anche ricerca antiquaria;il consiglio di Michele Tuccimei di cercare nel passato antiche corone signoriali/signorili mi sembra la cosa più giusta! 5)La questione titoli/qualifiche:la ritengo sub iudice, occorrono ulteriori contributi! Un caro saluto a tutti, Fabrizio.
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Messaggioda MMT » martedì 13 novembre 2007, 20:59

Posso oggi aggiungere che quanto riportato in precdenza da Ritter, sulla proposta del Guelfi Camajani è in un certo qual modo ricollegabile all'uso spagnolo: in Spagna esiste la corona di Signore ed è simile a quella di barone ma con un giro visibile di perle in meno.

Michele Tuccimei
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corona nobiliare di signore

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 14 novembre 2007, 13:45

E così si evince anche la collocazione del signore di nell'araldica spagnola: sotto il barone. Mi sembra che, precedentemente, si sia fatta involontariamente confusione fra lo status e titolo politico di Signore, Dominus(nell'antica Roma il dominato è il periodo di maggior potere dell'Imperatore) sinonimo di Sovrano, Monarca e la titolatura araldica.E' l'appellativo che contraddistingue le origini di quelli che successivamente sarebbero divenuti(obtorto collo,giustamente rammentato) feudi. Anche quando in Italia i Comuni si trasformarono in Signorie(sono appunto chiamate così) il semplice appellativo di signore indicava il sovrano della città(poi divenuto conte, marchese, duca ecc.).Quanto sopra per quel che concerne la storia. Per quel che riguarda l'araldica italiana mi sembra che da noi i signori sono dei primi divenuti ultimi.E questo spiegherebbe la "dimenticanza" e della R. Consulta e della Grammatica Araldica di Felice Tribolati,editore Hoepli,pubblicata su iniziativa dell'Accademia Araldica dei Crollalanza.Un caro saluto a tutti,Fabrizio.
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Messaggioda Guido10 » mercoledì 14 novembre 2007, 17:49

RFVS ha scritto:... Nobile (generico) così come Cavaliere ereditario sono titoli a tutti gli effetti, ...


Cari amici,

con riferimento alla già accennata questione se “nobile” sia stato una qualifica o un titolo, , concordo con quanto espresso da RFVS.

Infatti, almeno per le vaste zone d’Italia che sono state soggette all’influenza spagnola, tra i “Titulos y privilegios (siglos XVI – XVIII)” risulta menzionato testualmente il: “Titulo de nobleza” (anche con possibilità di trasmissione ereditaria).

Un saluto

Guido10
"Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati” (Mc 2,17)

Siamo solo maglie nell'eterna catena della parentela. (H.H.)
Guido10
 
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corona nobiliare di signore

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 15 novembre 2007, 12:07

A questo punto, penso che la corona di vicedomino(o vidamo) usata in Francia per le famiglie signorili sarebbe quella giusta. Peraltro, è bellissima! Sembra un oggetto di archeologia medioevale. Un grazie a Simo. Occorre controllare se in passato sia stata usata anche in Italia(ed in quali regioni?) come suppone Simone Bravi;credo proprio di sì. Esempio: i conti di Valperga(Canavese, Piemonte) per tenersi particolarmente vicine talune famiglie del Valpergato, le hanno fatte loro vassalle, signori di Rivarossa, per citarne una. Sarebbe utilissimo poter vedere la corona che timbra il relativo stemma. Caro Guido10, in senso lato sono tutti titoli nobiliari, ma in tutta Europa(Svezia, Belgio, Olanda, Germania ecc.) esiste la nobiltà titolata(solo da barone in sù) e quella non titolata. Altro esempio;Gran Bretagna:nobility, gentry. Puoi controllare sul ripetuto volume di Carl-Alexander von Volborth, o contattare le Autorità Araldiche ufficiali di Paesi che le hanno. Tutto quanto sopra sempre con beneficio d'inventario; io sono un apprendista d'araldica, i vostri apporti in questo forum scientifico sono preziosi per un cultore della materia. Un caro saluto, Fabrizio.
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Messaggioda MMT » giovedì 15 novembre 2007, 13:57

Mi spiace ma il concetto di visdomino è in pieno contrasto anche in termini, per altro, con quello più assoluto. Vice dominus è sicuramente qualcosa di subordinato al dominus, cioè al signore.
Indi la corona, usatissima in Francia ma rarissima in Italia (forse usata in Piemonte), non è adeguata.

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corona nobiliare di signore

Messaggioda fabrizio guinzio » giovedì 15 novembre 2007, 14:29

E quindi siamo ancora in alto mare per questa benedetta corona! Eppure la relativa titolatura esiste, gli elenchi nobiliari italiani sono pieni di signori e consignori di. E' indubbiamente un'anomalia dell'araldica italiana che non vi sia la relativa corona. Penso che la cosa migliore sia cercarne esempii nel passato, come suggerito da Michele Tuccimei di Sezze;ma in tutta Italia,perchè il Piemonte seguiva in tutto e per tutto l'araldica francese(o perlomeno così è scritto nella prefazione di Arrigo Pecchioli al "Vocabolario Araldico Ufficiale della R.Consulta" del Manno ristampato nel 1991).Un caro saluto, Fabrizio.
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