Non possiamo innanzitutto che rallegrarci per una nuova vita che è venuta in questo mondo!
Quanto alla preferenza da accordare a certi nomi per "tradizionalismo" non posso che esser d'accordo con te, carissimo Alessio.
Personalmente (e sottolineo il valore, per molti sicuramente condivisibile, ma comunque del tutto
personale di questa mia opinione) parlerei, con un'ottica cristiana, di un "santo" tradizionalismo: imporre a un bimbo il nome di Giovanni o Carlo (solo per citare puramente a titolo di esempio due dei nomi da te indicati) significa anche affidarlo alla guida e alla protezione di un celeste patrono. Invece, il nome (per giunta molto generico

) di uno spazio geografico, per quanto possa suonare come molto evocativo e per ciò stesso affascinante, lascia cadere questa antica e significativa prassi... E comunque anche in una visione più "laica" della cosa, imporre a un neo-nato un nome proprio di persona, significa inserirlo da subito nel solco della storia dell'umanità con un "segno" che può richiamare questo o quel personaggio illustre (non necessariamente solo della propria famiglia), che ha contribuito a scrivere la storia di cui il bambino entra a far parte.
Ma alla fine resta vera, caro Alessio, la saggezza antica da te già richiamata attraverso il noto asserto latino.
