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Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda Gian » sabato 3 novembre 2007, 20:21

RFVS ha scritto:..mai sentito dire che lo SMOM riconosca e/o trasferisca e/o conceda titoli nobiliari...semmai è più corretto dire che tramite la documentazione presentata accerta lo status tale da permettere l'ingresso nelle categorie nobiliari

sono in assoluto accordo con Lei, con il preparatissimo Davide Shamà e con Michele Tuccimei di Sezze.
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Messaggioda ponzino ponzone » domenica 4 novembre 2007, 14:05

Studente ha scritto:Innanzitutto ringrazio per le gentilissime risposte.
Il cognome del fratello del mio bisnonno non è lo stesso perché, sposandosi, gli è stato concesso un ulteriore cognome che è inoltre assai noto. Da qui il dilemma: si tratta di un cognome illustre (e quindi temo non molto facile da acquisire) e appartenente solo a questo ramo (estinto) della famiglia. E' comunque possibile?


quindi si dovrebbe dedurne che è il cognome della moglie con la quale nn si ha nessuno rapporto di consanguineità, nè vi è stata frequentazione in vita.

nn aggiungerei altro
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Messaggioda MMT » domenica 4 novembre 2007, 14:39

Effettivamente credo sia più corretto di parle di "accertamento" di uno status nobiliare, che opera in quanto Stato Sovrano e che riconosce i titoli. Questo per lo Stato Ordine di Malta con a capo il Principe e Gran Meastro. Per l'Italia altro Stato, altro discorso, che conosciamo.

Io non credo che il gentile amico possa farsi riconoscere l'aggiunta del cognome poichè non v'è, mi pare di aver capito, collegamento di sangue tra il secondo cognome (che sembra esser stato ottenuto maritali nomine) e lui. Tra l'altro mi pare di aver capito che non vi stata nemmeno adozione legale. Inoltre giova ricordare ancora una volta che il titolo non è legato al cognome, e non si passa con esso, tramite l'aggiunta o l'adozione legale.

Saluti,
Michele Tuccimei
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Messaggioda marcotabi » domenica 4 novembre 2007, 15:59

Si ma,ditemi se sbaglio,Malta fa l'accertamento per poi poter entrare in una delle sue classi di cavalieri,non per accertamento fine a se stesso.
cosi sapevo io..
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Messaggioda Roberto Filo della Torre » domenica 4 novembre 2007, 19:02

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Effettivamente credo sia più corretto di parle di "accertamento" di uno status nobiliare, che opera in quanto Stato Sovrano e che riconosce i titoli. Questo per lo Stato Ordine di Malta con a capo il Principe e Gran Meastro. Per l'Italia altro Stato, altro discorso, che conosciamo.

Io non credo che il gentile amico possa farsi riconoscere l'aggiunta del cognome poichè non v'è, mi pare di aver capito, collegamento di sangue tra il secondo cognome (che sembra esser stato ottenuto maritali nomine) e lui. Tra l'altro mi pare di aver capito che non vi stata nemmeno adozione legale. Inoltre giova ricordare ancora una volta che il titolo non è legato al cognome, e non si passa con esso, tramite l'aggiunta o l'adozione legale.

Saluti,
Michele Tuccimei

Caro Michele,
L'aggiunta del cognome si può sempre avere in Italia.........
ma io parlavo del titolo nobiliare, che il nostro giovane Davide Shamà contestava.....
I titoli nobiliari, l'ordine di malta li riconosce e li trasferisce tra cui una nota famiglia sicilana (di cui tu conosci una componete). di solito riconoscono il titolo di nob. (m.f.) non faccio nomi di tali famiglie per ovvie ragioni.
Roberto Filo della Torre
 

Messaggioda Davide Shamà » lunedì 5 novembre 2007, 1:37

Roberto Filo della Torre ha scritto:
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Effettivamente credo sia più corretto di parle di "accertamento" di uno status nobiliare, che opera in quanto Stato Sovrano e che riconosce i titoli. Questo per lo Stato Ordine di Malta con a capo il Principe e Gran Meastro. Per l'Italia altro Stato, altro discorso, che conosciamo.

Io non credo che il gentile amico possa farsi riconoscere l'aggiunta del cognome poichè non v'è, mi pare di aver capito, collegamento di sangue tra il secondo cognome (che sembra esser stato ottenuto maritali nomine) e lui. Tra l'altro mi pare di aver capito che non vi stata nemmeno adozione legale. Inoltre giova ricordare ancora una volta che il titolo non è legato al cognome, e non si passa con esso, tramite l'aggiunta o l'adozione legale.

Saluti,
Michele Tuccimei

Caro Michele,
L'aggiunta del cognome si può sempre avere in Italia.........
ma io parlavo del titolo nobiliare, che il nostro giovane Davide Shamà contestava.....
I titoli nobiliari, l'ordine di malta li riconosce e li trasferisce tra cui una nota famiglia sicilana (di cui tu conosci una componete). di solito riconoscono il titolo di nob. (m.f.) non faccio nomi di tali famiglie per ovvie ragioni.


a dire il vero non sto contestando solo io quanto va scrivendo. Ma d'altra parte lei ha 18 anni e molte sottigliezze dell'araldica non si possono imparare dalla mattina alla sera.
Davide Shamà
 

Messaggioda Roberto Filo della Torre » lunedì 5 novembre 2007, 2:16

18????????????????????? :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: MAGARI, purtroppo ne ho qualche più di lei, lei è molto giovane ed inesperto...........rifletta prima di scrivere.......
Roberto Filo della Torre
 

Messaggioda Davide Shamà » lunedì 5 novembre 2007, 2:43

Roberto Filo della Torre ha scritto:18????????????????????? :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: MAGARI, purtroppo ne ho qualche più di lei, lei è molto giovane ed inesperto...........rifletta prima di scrivere.......


ma perchè scrive assurdità ? Si rende conto di essere in un luogo pubblico ? Mi costringe a essere poco educato nei suoi confronti indicando i suoi dati. Tra l'altro li ha pure pubblicati nel sito vinicolo di famiglia segnalato nel profilo. Se suo padre è del 1951 (fonte Libro d'Oro), essendo poco più anziano di me, lei non ha di certo l'età che dice di avere ed è molto più giovane del sottoscritto. C'è perfino la foto di sua madre on line.

Sempre che lei sia quello che dice di essere, ovvio.

Le ricordo di rimanere in tema usando un linguaggio consono al forum. Le faccio presente, anche, che non è il caso di cambiare di continuo il testo dei suoi post.

Cordialmente,

DS
Davide Shamà
 

Messaggioda RFVS » lunedì 5 novembre 2007, 9:06

Roberto,

avere proprie convinzioni (ancorchè errate!!!) sulle cose va bene (anche se l'incaponimento tipo muflone riflette non creto elasticità mentale nè tantomeno maturità), ma con quella dell'età mi sembra tu abbia passato il limite.
Se nessuno ti conoscesse potresti anche scrivere dei post a quel modo e farti passare per chi vuoi tu, ma non ti scordare che alcuni qui ti conoscono, e conoscono tuoi amici e quindi può darsi che ci siano persone ben al corrente della tua età.
E' meglio evitare certe buffonate, non credi?

la verità paga sempre!
RFVS
 
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Messaggioda MMT » lunedì 5 novembre 2007, 12:16

Roberto Filo della Torre ha scritto:
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Effettivamente credo sia più corretto di parle di "accertamento" di uno status nobiliare, che opera in quanto Stato Sovrano e che riconosce i titoli. Questo per lo Stato Ordine di Malta con a capo il Principe e Gran Meastro. Per l'Italia altro Stato, altro discorso, che conosciamo.

Io non credo che il gentile amico possa farsi riconoscere l'aggiunta del cognome poichè non v'è, mi pare di aver capito, collegamento di sangue tra il secondo cognome (che sembra esser stato ottenuto maritali nomine) e lui. Tra l'altro mi pare di aver capito che non vi stata nemmeno adozione legale. Inoltre giova ricordare ancora una volta che il titolo non è legato al cognome, e non si passa con esso, tramite l'aggiunta o l'adozione legale.

Saluti,
Michele Tuccimei

Caro Michele,
L'aggiunta del cognome si può sempre avere in Italia.........
ma io parlavo del titolo nobiliare, che il nostro giovane Davide Shamà contestava.....
I titoli nobiliari, l'ordine di malta li riconosce e li trasferisce tra cui una nota famiglia sicilana (di cui tu conosci una componete). di solito riconoscono il titolo di nob. (m.f.) non faccio nomi di tali famiglie per ovvie ragioni.


Caro Roberto, mi spiace contraddirti, ma l'aggiunta di un cognome deve essere sempre motivata proprio per evitare ai mitomani di aggiungere cognomi altisonanti ed imbrogliare sul loro status: addirittura si devono usare solo quelli degli avi diretti e senza troppo andare indietro nel tempo! Se trovi la legge online o il modulo di richiesta al Presidente della Repubblica dagli un'occhiata.
Si certo l'Ordine di Malta riconosce i titoli, ma per le proprie classi di ammissione, come nel caso di quella famiglia cui facevi riferimento: hanno accertato il loro status nobiliare: la differenza come vedi è sottile, nel senso che non gli è stato concesso un titolo ex novo da S.A.Em. e nemmeno un trasferimento di titolo da parte del 2° cognome, ma una nobiltà principale del 1° cognome.

Michele
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Messaggioda Roberto Filo della Torre » lunedì 5 novembre 2007, 12:17

Caro Riccardo, Il nostro giovane Davide, Shamà come ormai abbiamo appurato, piace "stuzzicare" i gentili amici del forum, quindi credo che le "buffonate" come le definisci.... sia un po azzardato. In secondo luogo io e te abbiamo la stessa età, quindi, partendo dal presupposto che il nostro Shamà (fonti mi hanno detto che ha 20 anni o qualche d'uno di più) deve potare oltre che rispetto , cosa fondamentale nel forum, anche il sapere che ci si può imbattere in una brutta figura, visto che questo gentile e interessante forum è di dominio pubblico. quindi non serve più parlare i fatti valgono più di mille parole.....
E fatemela dire qualche scemenza…..su…….
Cordialmente
Roberto Filo della Torre
 

Messaggioda Luca Marcarini » lunedì 5 novembre 2007, 12:31

Pur essendo la questione molto complessa, anche in ragione delle diverse possibilità correttive sancite nei massimari dell’Ordine, nonché per il fatto che la valutazione delle prove nobiliari varia da Lingua a Lingua, vorrei precisare quanto segue.
Un cosa è “riconoscere” e un’altra è “concedere”. È notorio come l’Ordine di Malta, attualmente, valuti la posizione nobiliare del richiedente al fine della sua ricezione nelle varie classi.
Nel momento in cui reputa le prove addotte veritiere e conformi alle proprie norme interne, con l’ammissione del candidato nella classe nobiliare corrispondente, l’Ordine ne “riconosce” la nobiltà. È quindi ovvio che se le prove esaminate poggiano su un eventuale titolo, la convalida formale delle stesse quale positivo requisito di ammissione in una classe nobiliare, comporta anche un indiretto riconoscimento del titolo stesso e della sua spettanza.
Il riconoscimento della mera nobiltà è quindi da considerarsi, nell’ambito dell’ordinamento giuridico melitense, “diretto e pubblico”, consacrato apertamente attraverso la ricezione nella classe (nobiliare) corrispondente. Il connesso, indiretto, riconoscimento di un eventuale titolo, non ha valore pubblico per l’ordinamento melitense, il quale riconosce la nobiltà nei limiti anzidetti, che potremmo definire “funzionali”. Altro discorso ancora è il fatto che i titoli, indirettamente riconosciuti dall’Ordine Sovrano, godano di alto pregio in un ambito privato e di cortesia, come può essere quello del Collegio Araldico o del CNI.
Circa la “concessione”, debbo ribadire quanto già altrove ebbi modo di dire nella discussione segnalata da Messanensis, che ringrazio per la precisione e puntualità.
Infine, da indegno membro del Sovrano Militare Ordine di Malta, vorrei puntualizzare una cosa.
Sebbene questi aspetti giuridico nobiliari siano molto affascinanti e costituiscono senza dubbio la peculiarità unica di un’Istituzione che è unica nella sua storia e nel suo genere, è bene ricordare che l’Ordine non è uno “sportello” cui rivolgersi per farsi certificare o riconoscere questo e quello, o per ottenere quanto in altri ordinamenti statuali non è possibile avere. La nobiltà, fosse essa anche di sangue reale, non è requisito né essenziale né principale per essere ricevuti nell’Ordine. E neppure avvicinarsi ad esso solo con alberi genealogici e blasoni sotto il braccio è il modo migliore per vivere il carisma dell’ “obsequium pauperum” e della “tuitio fidei” che è la vera eredità del beato Gerardo. E chi veramente conosce l’Ordine e la sua vera quotidianità sa cosa intendo.
Di questo ci si dovrebbe preoccupare, qualora “l’Ordine di Malta leggesse le nostre parole”, non tanto di qualche imprecisione su temi che, pur essendo di interesse, sono solo il contorno della portata principale.
Scusate la prolissità
Cordialmente
Luca Marcarini
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Messaggioda Roberto Filo della Torre » lunedì 5 novembre 2007, 12:50

Gentili Signori,
dopo essermi consultato con il carissimo Michele Tuccimei nob. di Sezze, devo ammetterre (cosa assai rara quindi sig. Shamà questa se la segni che credo non riaccadrà più molto facilmente) che mi sono sbagliato o meglio abbiamo confuso, con concessione e riconoscimento. io intendevo dire che viene riconosciuta la nobiltà certo non viene concessa. volevamo dire la stessa cosa ma come sapete sono molto approssimativo ecco per che non ci capivamo.
Roberto Filo della Torre
 

Messaggioda RFVS » lunedì 5 novembre 2007, 13:15

apparte che ho 6 anni più di te...quindi il concetto di "stessa età" è alquanto allargato mi sembra...sul forum mi dai del tu..in privato del lei....insomma o uno o l'altro altriementi esco pazzo.. :wink:

tutti ci sbagliamo, siamo umani, l'importante è riconoscerlo.
RFVS
 
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Messaggioda Messanensis » domenica 11 novembre 2007, 18:03

Luca Marcarini ha scritto:Scusate la prolissità
Cordialmente
Luca Marcarini


Ben venga la prolissità, quando si leggono interventi come il suo.
Rosario Basile

Ogni erba si conosce per lo seme.
Dante
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