Strano stemma.

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 30 ottobre 2007, 19:06

sergio_fucchi ha scritto:"E allora perchè non modellarlo direttamente in forma di scudo, anzichè di generico cinque lati? "
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Questo non sta a me saperlo:

Infatti era :wink: domanda retorica, gentile amico.

posso avanzare l'ipotesi che tale forma sia la più idonea ad essere inserita in un elemento architettonico come quello in cui si trova, sia dal punto di vista estetico, sia da quello puramente funzionale. Comunque non voglio perorare a spada tratta la causa dello "stemma": mi sta anche bene che sia solo un "emblema", oppure un marchio. L'importante per me è risalire alla sua origine. Tutto qui.


E magari sarà proprio l'araldica a darti risposta, trovando quest'emblema dentro uno scudo di cui sia determinabile il titolare.

Bene :D vale
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Messaggioda da Fiore » martedì 30 ottobre 2007, 20:19

sergio_fucchi ha scritto:
Reginella ha scritto:Certo, ma la stilizzazione non è un'assenza :wink: ...ho risposto anche se non sono una di quelle che si dedicano agli sturi araldici, ma mi si può sempre correggere :3: ...ehm magari senza la bacchetta di corniolo, caro Frate, grazie :oops: ....ma su che palazzo si trova questo architrave così...simbolico 8)
Il corvo sulla palma è un simbolo usato anche dagli Eremiti di S. Paolo, come potete vedere qui
Immagine
ma non credo c'entri nulla....serve sapere di chepalazzo si tratta, carissimo, orsù :D


Si trova in via dei Baullari, a Roma, nei pressi di Palazzo Farnese e di Campo dei Fiori.

Ecco qui un'immagine più allargata:

Immagine


Vorrei fare alcune considerazioni "tecniche": anche se non conosco l'intero contesto di appartenenza, questo che genericamente chiamerei "rilievo" non sembra avere nemmeno una funzione di vera e propria chiave dell'arco di cui fa parte (almeno nella foto postata non mi sembra si tratti di un arco fatto da conci lapidei).
Piuttosto sembrerebbe una formella decorativa, con rilievo raffigurante un simbolo (biblico?), ma forse un po' lontana da significati propriamente araldici.
Forse, il gentile amico Sergio, avrà notato una somiglianza formale di alcuni elementi componenti questo rilievo con lo stemma Cesarini proposto in altro topic, perciò vorrebbe avere riscontro di questa sua impressione, o mi sbaglio? :wink:

saluti cordiali
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Messaggioda Geusillo Limonio » mercoledì 31 ottobre 2007, 1:33

Permettete che dica la mia, brevemente: le figure dell'araldica stanno assai spesso su superfici "diverse" dallo scudo, dalle origini e di seguito ininterrottamente, come è stato benissimo rammentato da alcuni degli intervenuti nella discussione. Per scopi decorativi, anzi, sarei per dire che il più delle volte fuoriescono dalla scudo e si adattano a tutto ciò che incontrano, come l'edera o il muschio... E non si tratta di scopi secondari: solo negli stemmari, cioè in prodotti di compilazione, spesso aridi, non fanno mai a meno dello scudo, ma l'araldica viva, come prodotto estetico e culturale ne fa a meno, eccome. E c'è di più: una parte dei segni araldici "nasce" proprio fuori dallo scudo: da figure sigillari o da bandiere. Su superfici cioè "aperte". Lo scudo è solo il loro esito finale, dal quale peraltro appena possono emigrano di nuovo, quasi per intima forza, come un gas incomprimibile. Se le figure non inserite in uno scudo dovessero esser cassate dall'araldica, ahimè, metà della documentazione araldica esistente (e forse la più bella) scomparirebbe.
Quanto all'oggetto in questione, se si tratti di un emblema qualsiasi o di un elemento decorativo (ma come figura araldica è del tutto regolare), non lo sappiamo: ma ciò è indecidibile sulla base della sola assenza dello scudo. Ricordo un solo esempio nella letteratura critica, ma estremamente valido: un eccezionale studio di H.J. von Brockhusen (sullo stemma di Wetzlar, in Assia), ha potuto dimostrare sulla base di una documentazione ricchissima, che l'araldica comunale tedesca datava a un secolo prima di quanto si credeva, proprio perché i sigilli dove la figura non appariva inserita in uno scudo non erano stati presi in considerazione dagli studiosi... Il risultato di questo atteggiamento, notava Brockhusen, era la tesi che la piccola città di Emmerich (con un sigillo dotato di scudo) avesse uno stemma già nel 1250, mentre la grande e potente Lubecca ne sarebbe stata priva per un altro secolo e mezzo!
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strano stemma

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 31 ottobre 2007, 11:14

Cerco di ricapitolare, desumendo dai Vostri interventi. Quanto raffigurato in un'arme o stemma può essere altrove rappresentato senza lo scudo:sì.La predetta raffigurazione può essere araldica anche se reperita senza uno scudo:sì(pienamente d'accordo con Geusillo Limonio, di cui sono fedele lettore).Ma mi permetto di aggiungere(con il rispetto dovuto, è anche per me uno di quegli autori,non tanti purtroppo, che devono essere considerati dei Maestri in materia) che la ripetuta raffigurazione deve comunque(anche se apparsa la prima volta senza, o successivamente) essere reperita in uno scudo per divenire stemma, o arme. Mi sembra corretto rammentare che il nome arme deriva dall'arma difensiva(lo scudo) nella quale sono nati la maggior parte dei segni araldici. Ho ultimamente trovato quest'affermazione anche nella celebre settecentesca Enciclopedia francese del Diderot/d'Alembert alla voce Blasoni e Araldica(in italiano, edizioni Libri-Italia anno 2000). Colgo l'occasione per una domanda.Premessa: è scientificamente certo che il linguaggio (e lo stile) propriamente araldici sono una creazione medioevale(basso medioevo, naturalmente).Lo studioso francese Victor-Emile Michelet(nel suo"Il segreto della Cavalleria",fine 1800,tradotto in italiano edizioni Il Cerchio) afferma che, nell'antichità greca, era obbligatorio per i guerrieri avere uno scudo effigiato:cita un caso di eroi ellenici considerati puniti dagli dei per aver guerreggiato con uno scudo anonimo(la medioevale tavola d'aspettazione non era prevista!). La domanda è:può l'araldista avere per oggetto di studio(scientificamente, gli araldisti barocchi"inventavano"!) anche gli emblemi dell'evo antico?Per esempio:gli emblemi della tarda antichità romana(gli scudi delle legioni romane di Vegezio) sembrano quasi medioevali(Crollalanza).
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Strano stemma

Messaggioda Sigillum1 » mercoledì 31 ottobre 2007, 11:38

Consentitemi di intervenire, seppure tardivamente, innanzitutto sull'oggetto in questione, che potrebbe, a mio avviso, essere uno stemma, seppure grossolanamente rappresentato, dato che, come qualcuno ha detto, e si evince dall'immagine, sembra avere scopo essenzialmente decorativo. Ma, allo stato attuale delle conoscenze, altro non è possibile aggiungere.
Se tuttavia una ricerca credibile giungesse alla conclusione che si tratta evidentemente di emblemi araldici attribuibili ad una famiglia, come dovremmo descriverlo? Dovremmo, a mio avviso, verificare se si tratta di uno stemma in senso proprio, comprendente tutti gli elementi conosciuti o di una selezione, operata per ragioni che non conosciamo.
Concordo insomma con la prima e "brusca" reazione del nostro frate che non intendeva, credo, negare la presenza, nella storia della disciplina, di elementi araldici al di fuori dello scudo, sia quando essi anticipano la costituzione di un'arma sia quando selezionano gli elementi costitutivi di uno scudo documentato (l'impiego architettonico dell'araldica nei palazzi romani ce ne fornisce molte testimonianze...), ma forse sottolineare che, come osserva la Groneuer (poi Zug Tucci): "Una delle condizioni basilari dell'arma araldica è di dover essere rappresentata coll'ausilio delle armi difensive..."
Resta evidentemente compito essenziale dello studioso di Araldica l'individuazione e il riconoscimento di ogni elemento o indizio che ad essa possa condurci, soprattutto quando si tratti di documentazione relativa alle origini della disciplina, tuttora abbastanza oscure.
Rischio di annoiarvi per aggiungere un esempio relativamente recente: Napoleone impose ai notai un modello standardizzato di sigillo, proibendo naturalmente l'uso degli stemmi individuali: un notaio bolognese, particolarmente affezionato al proprio scudo, fece incidere alla base del modello normalizzato uno dei "suoi" emblemi, minuscolo, quasi invisibile; non era uno stemma, avrebbe rischiato la radiazione, ma un segno, un messaggio, che riconosciuto dall'araldista, rappresenta ora un tassello per la storia dell'araldica ma anche per quella del notariato bolognese. Un cordiale saluto. Silvia
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Messaggioda Reginella » mercoledì 31 ottobre 2007, 11:44

sergio_fucchi ha scritto:
Reginella ha scritto:
Forse, il gentile amico Sergio, avrà notato una somiglianza formale di alcuni elementi componenti questo rilievo con lo stemma Cesarini proposto in altro topic, perciò vorrebbe avere riscontro di questa sua impressione, o mi sbaglio? :wink:

saluti cordiali
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No, con i Cesarini non c'entra nulla: ho solo notato una vaga somiglianza, almeno in certi elementi, con lo stemma (questo racchiuso entro uno scudo) apposto sulla facciata della casa parrocchiale di Montegranaro (FM).


Deve esserci un errore di citazione :shock: non ho scritto nulla del genere
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Messaggioda Reginella » mercoledì 31 ottobre 2007, 15:28

Grazie! adesso spero che qualche volontario romano possa andare sin lì e poi togliermi 'sta curiosità riguardo il senso del ...simboleggiante, sennò mi viene l'orticaria :4:
MCM

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Messaggioda da Fiore » mercoledì 31 ottobre 2007, 16:59

sergio_fucchi ha scritto:
da Fiore ha scritto:
Forse, il gentile amico Sergio, avrà notato una somiglianza formale di alcuni elementi componenti questo rilievo con lo stemma Cesarini proposto in altro topic, perciò vorrebbe avere riscontro di questa sua impressione, o mi sbaglio? :wink:

saluti cordiali
M.M.


No, con i Cesarini non c'entra nulla: ho solo notato una vaga somiglianza, almeno in certi elementi, con lo stemma (questo racchiuso entro uno scudo) apposto sulla facciata della casa parrocchiale di Montegranaro (FM).


Ma io non ho detto certo 8) che c'entri qualcosa con i Cesarini...

Avevo solo avuto l'impressione (con tutta evidenza sbagliata, anche se parzialmente), che lei avesse voluto porre a confronto i due oggetti messi all'attenzione del forum, dal momento che io vi trovo elementi comuni. La colomba tenente il ramoscello, posata sull’albero sradicato (anche se questo al naturale, l’altro no), mi pare più che una somiglianza: si tratta della stessa figura!!
Perciò ho creduto che lei volesse avere riscontro di questa somiglianza.
Ed ho creduto male, evidentemente!

Ferme restando le dotte considerazioni sulle figure fuori scudo, fatte da alcuni partecipanti alla discussione, vorrei comunque porre l'attenzione sulla datazione del pezzo, che forse sarebbe risolutiva circa una precisa definizione di esso.

Se l'uso in Araldica di figure fuori dagli scudi c'è stata, mi piacerebbe, per me che non sono una specialista del settore, capire in quali periodi e in quali contesti artistici ciò è accaduto e se il nostro pezzo possa ben inserirsi in quei contesti.

A mio modesto avviso l'immagine del portale (è un portale, vero? dalla foto non si evince bene) romano mi sembra cosa un po' troppo recente per poterla accostare ad esempi medievali o moderni.
Che ne pensate?

Saluti

M.M.
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Re: Strano stemma.

Messaggioda FML » mercoledì 31 ottobre 2007, 17:25

sergio_fucchi ha scritto:Salve, c'è qualcuno di voi che saprebbe darmi qualche indicazione circa questo curioso stemma fotografato sopra un'architrave di un negozio a Roma?

Grazie.

Immagine

Gentile sig. Sergio, cari amici,

le figure immortalate nell'immagine fotografica proposta sono quelle tratte dallo stemma della famiglia Pighini di Reggio Emilia, a cui appartenne il Card. Sebastiano Antonio Pighini (creato da papa Giulio III nell'anno 1551), la cui arma era: di rosso, all'albero di verde, terrazzato dello stesso, accollato da un serpe al naturale e sormontato da una pica (uccello) al naturale.
Dette figure si trovano scolpite su tutti gli architravi delle porte poste al piano terreno del bel Palazzo Fusconi-Pighini-Del Gallo ubicato nella meravigliosa Piazza Farnese in Roma.

Immagine
ROMA - Palazzo dei marchesi Del Gallo di Roccagiovine

Possibile :roll: che nessuno di voi ricordi il film "Un maledetto imbroglio" (1951) dell'adorato :wink: Pietro Germi?

Cordialmente,
Ferrante
Ultima modifica di FML il mercoledì 31 ottobre 2007, 18:04, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda FML » mercoledì 31 ottobre 2007, 17:54

sergio_fucchi ha scritto:Attento però a non chiamarlo "stemma", perché sembra che il fatto non sia del tutto chiaro.... 8)

Gentile sig. Sergio,

a tal proposito condivido pienamente quanto detto da fra' Eusanio da Ocre e da altri amici del forum.
A dimostrazione di questo ed a spiegazione 8) dell'ultima foto da lei postata, nell'intervento precedente, ho scritto:

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:...le figure immortalate nell'immagine fotografica proposta sono quelle tratte dallo stemma della famiglia Pighini...

(...)

Dette figure si trovano scolpite su tutti gli architravi delle porte poste al piano terreno del bel Palazzo Fusconi-Pighini-Del Gallo


Buona serata!

Ferrante
Ultima modifica di FML il mercoledì 31 ottobre 2007, 18:02, modificato 1 volta in totale.
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