Biglietti da visita nobiliari

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Messaggioda marcoluca » martedì 23 ottobre 2007, 8:57

San Marco ha scritto:Gentile marcoluca forse hai ragione. Se anche il possedere una penna (stilografica?) è un particolare che aiuta a dare ad un uomo una distinzione tale da farlo diventare un gentiluomo, allora un uomo che rivela estrema correttezza e lealtà nei rapporti umani e sociali e non ha la penna, spero stiligrafica. come lo si deve definire?.


Mah.... io non sarei così ligio a dare definizioni o giudizi... in genere quando si esce di casa si pone nella tasca un paio di biglietti da visita, se si crede possano servire, il fazzoletto di stoffa, cotone o lino o come si vuole, ed in genere una penna! se questa la si dimentica non è un caso grave. Molti poi distinguono tra stilografica e biro... bisognerebbe usare la stilografica ma a mio parere ci sono anche delle bellissime penne biro che possono giustamente essere usate e non disdegnate.
San Marco ha scritto:Quello che desideravo esprimere nei precedenti interventi, battute a parte, era che il classico biglietto da consegnare al maggiordomo, al valletto o al " mazziere" (dove non era necessaria nessuna penna) è¨ superato, anacronistico, ma valido se non come "rivisitazione" storica, naturalmente secondo il mio punto di vista.


E su questo ero già d'accordo con te, come su tutti gli altri interventi degli altri colleghi intervenuti!
Nessuno dice la verità su di sé, perciò ciò che conta davvero è quello che le persone mostrano con le proprie azioni. (Sherry Argov)
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Re: Biglietti da visita nobiliari

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 19 gennaio 2015, 10:09

E' passato qualche anno (oltre i 7 a dire il vero) e ora si trovano diverse immagini in rete.

Con coroncina:
http://www.icharta.com/media/catalog/pr ... 479_01.jpg

http://images.delcampe.com/img_large/au ... 75_001.jpg

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Senza corona ma con titolo:
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Senza corona ma con stemma:
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http://images-00.delcampe-static.net/im ... 64_001.jpg


Senza corona con stemma e titolo:
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Commistione biglietto privato/professionale:
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PS
Sarebbe meglio evitare di scrivere sul verso del biglietto .. ;)
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Re: Biglietti da visita nobiliari

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » lunedì 19 gennaio 2015, 12:11

MI permetto far osservare che il biglietto "senza corona, ma con stemma" di Gioacchino Maurantonio è il classico biglietto da visita di un iscritto All'Istituto del nastro azzurro fra combattenti decorati al valor militare, il cui stemma - che varia nel campo dello scudo secondo il grado del valore (croce, medaglia bronzo, argento e oro) - è stato istituito con R.D. alla fine del primo conflitto mondiale.
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Re: Biglietti da visita nobiliari

Messaggioda Tilius » lunedì 19 gennaio 2015, 12:14

Notare la raffinatezza di barrare il titolo qualora risulti informazione non pertinente all'uso contingente che si sta facendo del biglietto.
Altri tempi... :roll:

PS: scrivere sul verso era dettato da ragioni di praticità. Siccome i biglietti delle visite erano poi solitamente archiviati in apposite scatole oblunghe (sorta di mini-schedari), avere tutte le informazioni visibili su un lato semplificava la ricerca, dovendosi in tal modo semplicemente scorrere i biglietti con la punta delle dita... [angel]
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Re: Biglietti da visita nobiliari

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 19 gennaio 2015, 12:23

Giorgio Aldrighetti ha scritto:MI permetto far osservare che il biglietto "senza corona, ma con stemma" di Gioacchino Maurantonio è il classico biglietto da visita di un iscritto All'Istituto del nastro azzurro fra combattenti decorati al valor militare, il cui stemma - che varia nel campo dello scudo secondo il grado del valore (croce, medaglia bronzo, argento e oro) - è stato istituito con R.D. alla fine del primo conflitto mondiale.


Grazie per la segnalazione. Non conoscevo lo stemma dell'Istituto e pensavo fosse uno stemma di famiglia.

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Dunque molti iscritti all'istituto hanno questo tipo di biglietto "aziendale"?
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Re: Biglietti da visita nobiliari

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » lunedì 19 gennaio 2015, 12:45

Caro Alessio, non lo assimilerei a biglietto "aziendale" in quanto Sua maestà il re, volle, in un certo qual modo "nobilitare" l'eroismo e il valore di chi si era reso insignito di decorazioni al Valor Militare.
Di conseguenza lo stemma era e rimane perfettamente legittimo, pur non avendo nulla a che fare con il mondo gentilizio. A tal riguardo mi permetto trasmettere al moderatore, il brevetto dell'Istituto del nastro azzurro fra combattenti decorati al Valor Militare di mio padre col. Carlo Aldrighetti classe 1897, combattente nei due conflitti mondiali e ferito in guerra, per l'eventuale pubblicazione.
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Re: Biglietti da visita nobiliari

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 19 gennaio 2015, 13:13

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Al seguente link la discussione della sezione araldica dedicata all'Istituto: viewtopic.php?f=2&t=646&hilit=nastro+azzurro
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Re: Biglietti da visita nobiliari

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 19 gennaio 2015, 13:45

Giorgio Aldrighetti ha scritto:Caro Alessio, non lo assimilerei a biglietto "aziendale" in quanto Sua maestà il re, volle, in un certo qual modo "nobilitare" l'eroismo e il valore di chi si era reso insignito di decorazioni al Valor Militare.
Di conseguenza lo stemma era e rimane perfettamente legittimo, pur non avendo nulla a che fare con il mondo gentilizio. A tal riguardo mi permetto trasmettere al moderatore, il brevetto dell'Istituto del nastro azzurro fra combattenti decorati al Valor Militare di mio padre col. Carlo Aldrighetti classe 1897, combattente nei due conflitti mondiali e ferito in guerra, per l'eventuale pubblicazione.


Grazie per la segnalazione anche a Tomaso: non ricordavo la discussione di 11 anni fa.

Un post di Fra Eusanio del luglio 2004:

..per caso lo scriptorium mi ha gettato fra le mani un recente libro scritto da Sergio Lenzi (L'araldica nella storia dell'Esercito Italiano, Modena 1998) dove, a pag. 80, ho trovato ampio e :P documentato materiale sull'argomento nel quale ci dibattevamo (al momento) invano!

All'Istituto del Nastro Azzurro fra i Combattenti Decorati al Valor Militare, Ente morale riconosciuto con R.D. 31.5.1928 (confermato nel 1979), ed ai suoi associati, il R.D. 17.11.1927 ha concesso "un titolo di nobiltà e un sistema araldico", confermati dal D.P.R. n° 158 del 10.1.1966, i quali sanciscono "per ciascun decorato al Valor Militare aderente all'Istituto il diritto di fregiarsi dello stemma araldico nel quale venivano effigiate le decorazioni di cui era insignito", definito inoltre dal Lenzi una forma di "riconoscimento della nobiltà del Valore che trovava compiutamente anche una espressione araldica (...) L'araldica degli stemmi concessi era bella nella sua semplicità, e significativa (...). All'interno (dello scudo - n.d.r.), come in una 'tavola di aspettazione araldica', venivano segnate le benemerenze dell'insignito".


Dunque avere quello stemma nel biglietto da visita equivaleva a presentarsi come nobilitato e decorato per meriti di guerra, pur senza scriverlo esplicitamente?
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Re: Biglietti da visita nobiliari

Messaggioda Guido5 » lunedì 19 gennaio 2015, 14:12

... Dunque avere quello stemma nel biglietto da visita equivaleva a presentarsi come nobilitato e decorato per meriti di guerra ...

Caro Alessio,
"nobilitato" durante il Regno, e "riconosciuto decorato" perché all'Istituto del Nastro Azzurro puoi iscriverti solo se decorato al valor militare (croce o medaglia con il nastro azzurro). La croce al "merito di guerra" non basta.

Ciao a tutti!
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