Guido5 ha scritto:Cari amici, direi anzitutto "trinciato a mo' di troncato" (fra' Eusanio docet).
Placet.
Bene
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Guido5 ha scritto:Cari amici, direi anzitutto "trinciato a mo' di troncato" (fra' Eusanio docet).
si arriva in cieloGuido5 ha scritto:Cari amici, il “Dizionario araldico”, a cura di Marcello Del Piazzo, che conclude “Insegne e simboli” dà significati diversi alle due espressioni.
DELL'UNO ALL'ALTRO: di figure che occupano due campi di smalto diverso e che passando senza interruzione dal primo al secondo oppongono colore a metallo o viceversa.
DELL'UNO NELL'ALTRO: di figure che occupano due campi diversi dello scudo diviso da una partizione e che in ciascuno dei due campi hanno lo smalto del campo opposto.
No, caro Guido.
I due Autori sono chiari nell'indicare che si tratta di casistiche del tutto diverse.
Non so se fra’ Eusanio sia d’accordo ma per me si tratta di questione “de lana caprina”, cioè di nessun conto.
Ciao a tutti!
Guido5
si arriva in cieloStefano Durazzo ha scritto:qua ci vuole fra eusanio con la sua scienza tombale
si arriva in cieloSan Marco ha scritto:Gentile Guido 5 a mio avviso dell'uno all'altro e dell'uno nell'altro hanno dei significati ben precisi per far capire due " situazioni " differenti. Qui la lana caprina non esiste.
In questo esempio si può notare la differenza fondamentale fra le due " espressioni ".
Arma: Partito d'oro e d'azzurro a tre crescento, due affrontati nel capo, dell'uno nell'altro, ed uno montante in punta dell'uno all'altro
si arriva in cielo
si arriva in cieloStefano Durazzo ha scritto:non si offre nessuno...![]()
si arriva in cieloGuido5 ha scritto:dà significati diversi alle due espressioni
Fin qui, mi sembra, diciamo la stessa cosa. Il mio ragionamento però proseguiva contestando la necessità pratica di questa distinzione perché (metalli o no e nel nostro caso non ce ne sono a meno che il leone sia coronato d’oro) il disegno non cambia tanto se le figure sono più d’una quanto se è una sola divisa dalla partizione e con gli smalti invertiti rispetto al campo. Anche sul piano grammaticale – mi permetto di rilevare – il complemento di stato in luogo con la preposizione “a” (che risente del latino “ad” e/o “apud”) è più approssimativo di quello con “in”. E qui gli smalti sono davvero “uno nell’altro”.al che fra' Eusanio da Ocre ha scritto:si tratta di casistiche del tutto diverse
si arriva in cielo... mi piacerebbe tanto sapere quale errore verrebbe fuori nel disegno partendo da un blasone così impreciso. Ammetto che anche francesi e spagnoli blasonano "dall'uno all'altro" (questa la versione di Bascapé nel "Vocabulaire-atlas héraldique") quando la figura è divisa dalla partizione, ma inglesi, tedeschi e olandesi usano un'identica espressione nell'un caso e nell'altro.fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Se vogliamo fare blasoni imprecisi, allora cestiniamo tranquillamente queste e altre locuzioni
Guido5 ha scritto:inglesi, tedeschi e olandesi usano un'identica espressione nell'un caso e nell'altro.
si arriva in cieloSan Marco ha scritto:Va bene che siamo nella Comunità Europea.....ma mi sembra un arrampicarsi sugli specchi.
Guido5 ha scritto:"dall'uno all'altro"
si arriva in cieloStefano Durazzo ha scritto:per favore
ricordatevi di noi profani... date una versione definitiva
si arriva in cielo...e anche dal punto di vista grammaticale è ineccepibile: con dall' "all'altro" diventa moto a luogo, quasi che gli smalti saltassero da una parte all'altra...fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Questa forma in dall' è preferita dal vecchio frate, rispetto a quella in dell'
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