Ex Libris?

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Messaggioda equites » venerdì 12 ottobre 2007, 15:47

Belli questi ex libris!

In particolare il primo in alto a sx ed il secondo dela fila in basso.

Inoltre concordo con l'intervento di "curiosa": l'ex libris è personale e di norma non si mostra agli altri (è chiuso in un libro della propria biblioteca. Ed io, per esempio, i miei non li presto a nessuno), quindi è giusto che ognuno li immagini, li crei o li faccia disegnare seguendo assolutamente solo proprio il gusto.
"...e per rincalzo il cuore"
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Messaggioda Tilius » venerdì 12 ottobre 2007, 23:17

Tecnicamente l'ex libris nasce proprio per ricordare chiaramente chi sia il proprietario del libro quando quest'ultimo venga prestato.
Nasce quindi con una funzione precipuamente pubblica.
Che poi si sia trasformato in un vezzo personale applicato anche a libri che mai usciranno dalla biblioteca del propretario, spogliandosi quindi di ogni utilità di carattere pratico, é altro discorso...
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Messaggioda M.Brivio » domenica 14 ottobre 2007, 21:10

A proposito di ex libris, oggi in Piazza del Duomo a Milano ho visto inuna bancarella di libri antichi usati un volume con un ex libris appartenuto ad un membro della famiglia Chigi (c'era lo stemma di questa famiglia)...e qua mi sorge una domanda: quanto sono affidabili per voi le bancarelle d'antiquariato per procurarsi libri antichi? A me piacerebbe collezionarli, ma non sono molto esperto nel capire quali siano veri e quali siano truffe!

Cordiali saluti,
Marco Brivio
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bancarelle

Messaggioda curiosa » lunedì 15 ottobre 2007, 11:34

Ogni tanto da queste bancarelle spuntano fuori dei veri tesori.
Ricordo una Divina Commedia di fine '800 con copertina in avorio scolpito e illustrazioni di Gustave Doré. Una meraviglia.
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io non vanterò ciò che non intendo vendere" (W.S.)
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Messaggioda M.Brivio » lunedì 15 ottobre 2007, 17:29

Gustave Dorè! Uno dei miei artisti preferiti!

Cordialmente,
Marco Brivio
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Messaggioda equites » lunedì 15 ottobre 2007, 22:13

Tilius ha scritto:Tecnicamente l'ex libris nasce proprio per ricordare chiaramente chi sia il proprietario del libro quando quest'ultimo venga prestato.
Nasce quindi con una funzione precipuamente pubblica.
Che poi si sia trasformato in un vezzo personale applicato anche a libri che mai usciranno dalla biblioteca del propretario, spogliandosi quindi di ogni utilità di carattere pratico, é altro discorso...


Non c'è dubbio che lo scopo sia stato quello e per quanto mi riguarda, sebbene molto difficilmente mi lasci convincere a separarmi da uno qualsiasi dei mie libri, rimane quello.

Altrettanto indubbiamente però, a mio parere, proprio l'attestazione di proprietà, quindi la precisa personalizzazione proprio di quell'esemplare che si sta leggendo (o prestando), rende l'ex libris una diretta rappresentazinoe dei gusti, delle idee, della personalità di chi lo ha apposto su quel volume, dato che si presume che questo ex libris sia stato commissionato (o disegnato) proprio così, diverso da tutti gli altri e non acquistato (coem purtroppo accade sovente oggi con altri beni di consumo) in grande supermercato. Da qui la mia precedente affermazione.
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ex libris

Messaggioda curiosa » martedì 16 ottobre 2007, 14:02

Per M. Brivio:
Anche a lei (a te?) piacciono gli illustratori? Io apprezzo molto l'opera di Aubrey Beardsley, ben altre vette avrebbe potuto raggiungere la sua arte, se solo avesse avuto più tempo a disposizione...

Per non rischiare l'off topic: al di là della funzione che ognuno di noi può dargli, pubblica o privata, l'ex libris è in buona sostanza una rappresentazione grafica della nostra personalità, dei nostri gusti in termini stilistici, estetici.
E quando si parla di gusti...
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Messaggioda omar46 » martedì 16 ottobre 2007, 14:46

per chi vuole saperne di più esiste l'A.I.E (Associazione Italiana Ex Libris) il cui presidente è Mauro Mainardi gentilissimo e squisito, Promotore di eventi e scopritori di talenti nel campo della incisione.....

Con simpatia

.................................omar46 :D .......................

vi.amo.
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Re: ex libris

Messaggioda M.Brivio » martedì 16 ottobre 2007, 15:47

curiosa ha scritto:Per M. Brivio:
Anche a lei (a te?) dammi pure del tu :wink: piacciono gli illustratori? Io apprezzo molto l'opera di Aubrey Beardsley, ben altre vette avrebbe potuto raggiungere la sua arte, se solo avesse avuto più tempo a disposizione...


Veramente nella mia ignoranza conoscevo solo Gustave Dorè e alcune sue illustrazioni (della Commedia e del Paradise Lost) :roll: grazie per il suggerimento; ho già navigato per il web alla ricerca di Beardsley e devo dire che i suoi lavori non sono niente male!
Cordiali saluti,
Marco Brivio
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Messaggioda curiosa » martedì 16 ottobre 2007, 19:22

Caro Marco,
hai visto quanto sono particolari le sue illustrazioni? Come scrittore, invece, non lo conosco...anche se dovrebbe aver scritto cose un pò così... 8)

Un saluto a te...
...e a Guido chiedo scusa per questo off topic! E' l'ultimo, giuro!!! :D
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Messaggioda Tilius » mercoledì 17 ottobre 2007, 0:28

equites ha scritto:
Tilius ha scritto:Tecnicamente l'ex libris nasce proprio per ricordare chiaramente chi sia il proprietario del libro quando quest'ultimo venga prestato.
Nasce quindi con una funzione precipuamente pubblica.
Che poi si sia trasformato in un vezzo personale applicato anche a libri che mai usciranno dalla biblioteca del propretario, spogliandosi quindi di ogni utilità di carattere pratico, é altro discorso...


Non c'è dubbio che lo scopo sia stato quello e per quanto mi riguarda, sebbene molto difficilmente mi lasci convincere a separarmi da uno qualsiasi dei mie libri, rimane quello.

Altrettanto indubbiamente però, a mio parere, proprio l'attestazione di proprietà, quindi la precisa personalizzazione proprio di quell'esemplare che si sta leggendo (o prestando), rende l'ex libris una diretta rappresentazinoe dei gusti, delle idee, della personalità di chi lo ha apposto su quel volume, dato che si presume che questo ex libris sia stato commissionato (o disegnato) proprio così, diverso da tutti gli altri e non acquistato (coem purtroppo accade sovente oggi con altri beni di consumo) in grande supermercato. Da qui la mia precedente affermazione.


Concordo pienamente con Lei. Come, in sostanza, mi sembra che anche Lei concordi con quanto dico.

L'estensore iniziale del presente topic chiedeva semplicemente un parere estetico su un nuovo ex-libris. Ad alcuni piace, per taluni motivi che si è avuta la bontà di esplicitare... ad altri piace meno, per tal'altri motivi che sono stati parimenti dettagliati.
Dall'osservazione che alcuni motivi di approvazione coincidono con motivi di disapprovazione si ricava una semplice quanto lampante prova che... de gustibus non disputandum est. :wink:
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Messaggioda equites » giovedì 18 ottobre 2007, 10:27

Tilius ha scritto:
equites ha scritto:
Tilius ha scritto:Tecnicamente l'ex libris nasce proprio per ricordare chiaramente chi sia il proprietario del libro quando quest'ultimo venga prestato.
Nasce quindi con una funzione precipuamente pubblica.
Che poi si sia trasformato in un vezzo personale applicato anche a libri che mai usciranno dalla biblioteca del propretario, spogliandosi quindi di ogni utilità di carattere pratico, é altro discorso...


Non c'è dubbio che lo scopo sia stato quello e per quanto mi riguarda, sebbene molto difficilmente mi lasci convincere a separarmi da uno qualsiasi dei mie libri, rimane quello.

Altrettanto indubbiamente però, a mio parere, proprio l'attestazione di proprietà, quindi la precisa personalizzazione proprio di quell'esemplare che si sta leggendo (o prestando), rende l'ex libris una diretta rappresentazinoe dei gusti, delle idee, della personalità di chi lo ha apposto su quel volume, dato che si presume che questo ex libris sia stato commissionato (o disegnato) proprio così, diverso da tutti gli altri e non acquistato (coem purtroppo accade sovente oggi con altri beni di consumo) in grande supermercato. Da qui la mia precedente affermazione.


Concordo pienamente con Lei. Come, in sostanza, mi sembra che anche Lei concordi con quanto dico.

L'estensore iniziale del presente topic chiedeva semplicemente un parere estetico su un nuovo ex-libris. Ad alcuni piace, per taluni motivi che si è avuta la bontà di esplicitare... ad altri piace meno, per tal'altri motivi che sono stati parimenti dettagliati.
Dall'osservazione che alcuni motivi di approvazione coincidono con motivi di disapprovazione si ricava una semplice quanto lampante prova che... de gustibus non disputandum est. :wink:


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ex libris

Messaggioda Carfi » mercoledì 24 ottobre 2007, 15:14

Segnalo:

Ex libris al Pisa Book Festival
Convegno:. Ex libris tra arte, storia e memoria

Dal 26-27-28 ottobre si svolgerà a Pisa il “Pisa Book Festival”, la “fiera dell’editoria indipendente”. In particolare la manifestazione propone per Venerdì 26 alle ore 15.00 in Sala Shelley, il convegno inaugurale “Ex libris tra arte, storia e memoria”. Interverranno Nicola Landucci, Assessore alla cultura della Provincia di Pisa, Pier Marco De Santi (Università di Pisa), Claudio Messina (Editore e Bibliofilo) e Andrea Tomasetig (Libraio antiquario) presentando al pubblico la Collezione Cauti e parlando di questa piccola arte raffinata che tanto frequentemente “collabora” con l’araldica; coordinerà l’incontro Sandra Di Majo ( Biblioteca Scuola Normale Superiore ).L’ingresso è gratuito. All’evento Stefano Bartezzaghi sul quotidiano “la Repubblica.it” dedica un ampio e pregevole servizio, in cui si traccia il profilo di questa particolare disciplina: http://www.repubblica.it/2007/10/sezion ... ibris.html Per informazioni sull’evento: http://www.pisabookfestival.it/

Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
per Aspera Ardua

“Ho bisogno di Soldi, non di Consigli” (1865
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