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Tilius ha scritto:Tecnicamente l'ex libris nasce proprio per ricordare chiaramente chi sia il proprietario del libro quando quest'ultimo venga prestato.
Nasce quindi con una funzione precipuamente pubblica.
Che poi si sia trasformato in un vezzo personale applicato anche a libri che mai usciranno dalla biblioteca del propretario, spogliandosi quindi di ogni utilità di carattere pratico, é altro discorso...

curiosa ha scritto:Per M. Brivio:
Anche a lei (a te?) dammi pure del tupiacciono gli illustratori? Io apprezzo molto l'opera di Aubrey Beardsley, ben altre vette avrebbe potuto raggiungere la sua arte, se solo avesse avuto più tempo a disposizione...
equites ha scritto:Tilius ha scritto:Tecnicamente l'ex libris nasce proprio per ricordare chiaramente chi sia il proprietario del libro quando quest'ultimo venga prestato.
Nasce quindi con una funzione precipuamente pubblica.
Che poi si sia trasformato in un vezzo personale applicato anche a libri che mai usciranno dalla biblioteca del propretario, spogliandosi quindi di ogni utilità di carattere pratico, é altro discorso...
Non c'è dubbio che lo scopo sia stato quello e per quanto mi riguarda, sebbene molto difficilmente mi lasci convincere a separarmi da uno qualsiasi dei mie libri, rimane quello.
Altrettanto indubbiamente però, a mio parere, proprio l'attestazione di proprietà, quindi la precisa personalizzazione proprio di quell'esemplare che si sta leggendo (o prestando), rende l'ex libris una diretta rappresentazinoe dei gusti, delle idee, della personalità di chi lo ha apposto su quel volume, dato che si presume che questo ex libris sia stato commissionato (o disegnato) proprio così, diverso da tutti gli altri e non acquistato (coem purtroppo accade sovente oggi con altri beni di consumo) in grande supermercato. Da qui la mia precedente affermazione.

Tilius ha scritto:equites ha scritto:Tilius ha scritto:Tecnicamente l'ex libris nasce proprio per ricordare chiaramente chi sia il proprietario del libro quando quest'ultimo venga prestato.
Nasce quindi con una funzione precipuamente pubblica.
Che poi si sia trasformato in un vezzo personale applicato anche a libri che mai usciranno dalla biblioteca del propretario, spogliandosi quindi di ogni utilità di carattere pratico, é altro discorso...
Non c'è dubbio che lo scopo sia stato quello e per quanto mi riguarda, sebbene molto difficilmente mi lasci convincere a separarmi da uno qualsiasi dei mie libri, rimane quello.
Altrettanto indubbiamente però, a mio parere, proprio l'attestazione di proprietà, quindi la precisa personalizzazione proprio di quell'esemplare che si sta leggendo (o prestando), rende l'ex libris una diretta rappresentazinoe dei gusti, delle idee, della personalità di chi lo ha apposto su quel volume, dato che si presume che questo ex libris sia stato commissionato (o disegnato) proprio così, diverso da tutti gli altri e non acquistato (coem purtroppo accade sovente oggi con altri beni di consumo) in grande supermercato. Da qui la mia precedente affermazione.
Concordo pienamente con Lei. Come, in sostanza, mi sembra che anche Lei concordi con quanto dico.
L'estensore iniziale del presente topic chiedeva semplicemente un parere estetico su un nuovo ex-libris. Ad alcuni piace, per taluni motivi che si è avuta la bontà di esplicitare... ad altri piace meno, per tal'altri motivi che sono stati parimenti dettagliati.
Dall'osservazione che alcuni motivi di approvazione coincidono con motivi di disapprovazione si ricava una semplice quanto lampante prova che... de gustibus non disputandum est.

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