Continuando la ricerca in campo araldico-ecclesiastico, ho scoperto un bellissimo "esemplare" di fenice. E' quella dell'arma della Arcidiocesi di Chicago, che si può osservare nello stemma del Cardinale George F. Eugene, secondo il noto uso dei vescovi diocesani in America di partire la loro arma con quella della loro Diocesi.
Lo stemma che presento è tratto dall'ottimo sito
http://www.araldicavaticana.com
La fenice qui rappresentata è - tento di blasonarla -
nella sua immortalità, di rosso, caricata sul petto delle lettere IHS d'argento, e di un giglio dello stesso su entrambe le ali.
Come si può apprendere nel sito ufficiale dell'Arcidiocesi statunitense, la fenice è, oltre a un chiaro richiamo cristologico, un simbolo della "risurrezione" della città dopo il devastante incendio del 1871. Una storia simile a quella vista or ora per il comune di Tremezzo.
Anche qui, come per lo stemma di Mons. Ballin che avevo sopra proposto, mi sembra particolarmente felice la duplice valenza simbolica di questa figura araldica, che poi è evidentemente un frutto della "natura" mitologica della fenice, presto "assunta" in ambito teologico-cristiano, come si è più volte osservato.
A questo si aggiungono la particolarità del monogramma cristico che richiama la Cattedrale del "Santo Nome", e la presenza dei gigli che richiamano due missionari francesi, Joliet e Marquette, che nel 1673 esplorarono il territorio di Chicago.
Una conferma in più della straordinaria varietà di raffigurazioni cui può esser soggetta questa figura.
Questa presenza della fenice nello stemma dell'importante Arcidiocesi di Chicago, ne ha decretato la fortuna. Ho scoperto gli stemmi di un paio di altri vescovi diocesani (ma forse ce ne saranno di più) che l'hanno inserita nella loro arma personale, proprio in onore della Arcidiocesi in questione con la quale avevano avuto legami di origine o di ministero svolto.
Infine - neanche a dirlo - la fenice regna immortale anche nello stemma della Diocesi di Phoenix.
In questa caso si tratta di una fenice "locale"

, dal momento che sorge tra le sue fiamme su di un monte che richiama le montagne locali (Camelback Mountain).
Più frequento questo mitologico volatile, più mi rendo conto della ricchezza di possibilità che offre dal punto di vista araldico, anche e soprattutto araldico-ecclesiastico.
