La Fenice

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Messaggioda San Marco » martedì 9 ottobre 2007, 18:00

Ecco un esempio dove la fenice viene inserita in uno stemma comunale per ricordare un episodio della storia di Tremezzo quando distrutto per opera dei comaschi nel 1169 rinasce diventando una delle perle del lago di Como.


Immagine

Stemma: D'azzurro alla fenice d'argento nella sua immortalità di rosso in uno specchio d'acqua ondato d'argento, fissante un sole di rosso nel primo cantone.
Nota araldica.
Nella blasonatura si sarebbe dovuto usare l'espressione sole orizzontale destro dato che esso spunta dall'angolo superire destro, mentre nella forma grafica esso non è araldicamente ben rappresentato in quanto i raggi retti non sono alternati da quelli curvi.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 9 ottobre 2007, 18:03

San Marco ha scritto:Nella blasonatura si sarebbe dovuto usare l'espressione sole orizzontale destro dato che esso spunta dall'angolo superire destro,

Forma ormai desueta, gentile amico.
Un sole movente dal cantone destro del capo è blasonicamente più :wink: "odierno".


mentre nella forma grafica esso non è araldicamente ben rappresentato in quanto i raggi retti non sono alternati da quelli curvi.

...perchè segue una forma grafica rinascimentale, molto elegante e "nostrana"...

...e (a parere personale del vecchio frate) più bella.

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Messaggioda Antonio Pompili » martedì 9 ottobre 2007, 18:08

Continuando la ricerca in campo araldico-ecclesiastico, ho scoperto un bellissimo "esemplare" di fenice. E' quella dell'arma della Arcidiocesi di Chicago, che si può osservare nello stemma del Cardinale George F. Eugene, secondo il noto uso dei vescovi diocesani in America di partire la loro arma con quella della loro Diocesi.
Lo stemma che presento è tratto dall'ottimo sito http://www.araldicavaticana.com

Immagine

La fenice qui rappresentata è - tento di blasonarla - nella sua immortalità, di rosso, caricata sul petto delle lettere IHS d'argento, e di un giglio dello stesso su entrambe le ali.
Come si può apprendere nel sito ufficiale dell'Arcidiocesi statunitense, la fenice è, oltre a un chiaro richiamo cristologico, un simbolo della "risurrezione" della città dopo il devastante incendio del 1871. Una storia simile a quella vista or ora per il comune di Tremezzo.
Anche qui, come per lo stemma di Mons. Ballin che avevo sopra proposto, mi sembra particolarmente felice la duplice valenza simbolica di questa figura araldica, che poi è evidentemente un frutto della "natura" mitologica della fenice, presto "assunta" in ambito teologico-cristiano, come si è più volte osservato.
A questo si aggiungono la particolarità del monogramma cristico che richiama la Cattedrale del "Santo Nome", e la presenza dei gigli che richiamano due missionari francesi, Joliet e Marquette, che nel 1673 esplorarono il territorio di Chicago.
Una conferma in più della straordinaria varietà di raffigurazioni cui può esser soggetta questa figura.
Questa presenza della fenice nello stemma dell'importante Arcidiocesi di Chicago, ne ha decretato la fortuna. Ho scoperto gli stemmi di un paio di altri vescovi diocesani (ma forse ce ne saranno di più) che l'hanno inserita nella loro arma personale, proprio in onore della Arcidiocesi in questione con la quale avevano avuto legami di origine o di ministero svolto.
Infine - neanche a dirlo - la fenice regna immortale anche nello stemma della Diocesi di Phoenix.

Immagine

In questa caso si tratta di una fenice "locale" :wink: , dal momento che sorge tra le sue fiamme su di un monte che richiama le montagne locali (Camelback Mountain).

Più frequento questo mitologico volatile, più mi rendo conto della ricchezza di possibilità che offre dal punto di vista araldico, anche e soprattutto araldico-ecclesiastico. :o
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 9 ottobre 2007, 18:11

antonio p. v. g. ha scritto:Continuando la ricerca in campo araldico-ecclesiastico, ho scoperto un bellissimo "esemplare" di fenice. E' quella dell'arma della Arcidiocesi di Chicago

...un'altra fenice "aquilosa", però... 8)

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Messaggioda Antonio Pompili » martedì 9 ottobre 2007, 18:19

Reverendo frate, in questo caso può esser utile aggiungere nella descrizione araldica il particolare del volo abbassato o possiamo lasciar la nostra "aquilosa" fenice americana tranquilla tra le sue fiamme senza aggiungerle altri pesi blasonici? :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 9 ottobre 2007, 18:21

antonio p. v. g. ha scritto:Reverendo frate, in questo caso può esser utile aggiungere nella descrizione araldica il particolare del volo abbassato

Necessariamente, direi.

o possiamo lasciar la nostra "aquilosa" fenice americana tranquilla tra le sue fiamme senza aggiungerle altri pesi blasonici? :wink:

No 8) no!

Così l'han voluta...

...così va :wink: blasonata.

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Messaggioda San Marco » martedì 9 ottobre 2007, 18:37

Gentile" fra " ringrazio per le sue interessanti ossevazioni dovute al suo profondo bagaglio conoscitivo, ma quanto da me scritto è confermato nella pubblicazione stampata dagli Archivi dello Stato " Insegne e Simboli " a cura di Giacomo Bascapè e Marcello Del Piazzo.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 9 ottobre 2007, 18:46

San Marco ha scritto:Gentile" fra " ringrazio per le sue interessanti ossevazioni dovute al suo profondo bagaglio conoscitivo, ma quanto da me scritto è confermato nella pubblicazione stampata dagli Archivi dello Stato " Insegne e Simboli " a cura di Giacomo Bascapè e Marcello Del Piazzo.

Non sembra che l'operato dei due egregi Autori venga sminuito nè contrastato dai nostri ragionamenti, gentile amico...

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Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 10 ottobre 2007, 16:02

Ho notato che nell'araldica civica britannica è relativamente facile incontrare il nostro pennuto mitologico al di fuori dello scudo, come cimiero o come sostegno.
Solo per citare due esempi, si può osservare come cimiero un rarissimo esemplare bicipite di fenice, ad indicare la nascita della città in due stadi, nello stemma di Newtownabbey (la città prende nome da un insediamento monastico del XIII sec., come ricordato dalla mitria che campeggia sullo scudo):

Immagine

Due fenici costituiscono i sostegni di Lisburn, a ricordare la "solita" vicenda storica: un devastante incendio seguito da una pronta e grandiosa ricostruzione:

Immagine

Certo, con il simbolismo legato all'idea di ricostruzione, la fenice è un soggetto fortunato in uno stemma civico. Quale città non ha conosciuto prima o poi un incendio o una distruzione di altro genere, per poi sorgere dalle sue ceneri o macerie? (Roma non ne parliamo... Attorno a quello scudo con quelle semplici e solennissime lettere dovrebbe esserci uno stormo di fenici! 8) ) Insomma, un essere fortunato in mitologia e fortunato in araldica! :wink:
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Altri stemmi con fenice

Messaggioda Paolo Bizzozero » giovedì 11 ottobre 2007, 10:40

Mi permetto segnalare qualche altro stemma con fenice visibile al seguente indirizzo:

http://www.stemmario.it/stemmario.php?q_t=1&q_b=fenice

Vengono indicati 18 stemmi, si tenga però conto che alcuni cognomi sono riportati nelle diverse grafie riscontrate, e che pertanto si tratta degli stessi blasoni.

Cordiali saluti
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Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 15 ottobre 2007, 15:12

Ho trovato uno stemma cardinalizio che sembrerebbe riprodurre una fenice se tra il volatile e le fiamme non ci fosse... qualcosa di troppo: una figura chiaramente identificabile con una... pignatta! :?

Immagine

Si tratta dello stemma del Cardinal Wright (+1970) qui presentato nella versione fornita nel sito che avevo precedentemente citato.
Senza considerare i due gigli (probabilmente un omaggio al papa Paolo VI che lo creò cardinale), la presenza nello stemma del porporato di quell'utensile, unitamente al fatto che la figura animale non emerge direttamente dalle fiamme (come è tipico della fenice), mi fa sospettare che non siamo davanti al mitologico essere. Il mio pensiero "vola" a un altro simbolo squisitamente cristiano... Ma ad ogni modo non credo qui si possa parlare nella blasonatura di "fenice". :roll:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 15 ottobre 2007, 16:29

Esatto, carissimo.

Questa è un'aquila :wink: "qualsiasi".

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Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 15 ottobre 2007, 16:47

Caro Frate,
credi che il mio pensiero voli troppo lontano nel vedere in quell'aquila "qualsiasi" (riprendo volutamente le tue virgolette, che credo pure fossero volutamente da te usate :wink: ) un riferimento a un Apostolo a me particolarmente caro che proprio nell'aquila ha il suo simbolo caratteristico, vale a dire Giovanni?
Mi sembra abbastanza chiaro il riferimento se pensiamo a quanto Egli secondo la tradizione subì per opera di Domiziano nel 95 circa. Infatti conosciuta la fama dell’apostolo, l'Imperatore lo convocò a Roma e dopo avergli fatto rasare i capelli in segno di scherno, lo fece immergere in una caldaia di olio bollente davanti alla porta Latina. Giovanni ne uscì incolume.
Insomma, se araldicamente è un aquila qualsiasi (senza virgolette), a livello simbolico-agiografico è un'aquila "qualsiasi" (con virgolette). :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 15 ottobre 2007, 16:51

antonio p. v. g. ha scritto:Caro Frate, credi che il mio pensiero voli troppo lontano nel vedere in quell'aquila "qualsiasi" (riprendo volutamente le tue virgolette, che credo pure fossero volutamente da te usate :wink: ) un riferimento a un Apostolo a me particolarmente caro che proprio nell'aquila ha il suo simbolo caratteristico, vale a dire Giovanni?

Sì, purtroppo...
...e per il semplice motivo che, negli stemmi, l'aquila giovannea è sempre ben riconoscibile come tale per via del Libro e/o dell'aureola che l'accompagnano...


Mi sembra abbastanza chiaro il riferimento se pensiamo a quanto Egli secondo la tradizione subì per opera di Domiziano nel 95 circa. Infatti conosciuta la fama dell’apostolo, l'Imperatore lo convocò a Roma e dopo avergli fatto rasare i capelli in segno di scherno, lo fece immergere in una caldaia di olio bollente davanti alla porta Latina. Giovanni ne uscì incolume.
Insomma, se araldicamente è un aquila qualsiasi (senza virgolette), a livello simbolico è un'aquila "qualsiasi" (con virgolette). :wink:

Su questo piano di lettura, concordo in pieno con te.

Ma sul piano blasonico, quell'aquila è "normale".

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Messaggioda Lucio81 » giovedì 18 ottobre 2007, 12:21

Un'altra figura simile che arricchisce il "barbecue" araldico, è la salamandra:

Immagine

A sinistra l'arma della famiglia Cennini (Siena): D'azzurro alla salamandra d'oro infiammata di rosso.
A destra l'arma della famiglia Le Hàvre (Normandia): Di rosso, alla salamandra d'argento infiammata dello stesso e coronata d'oro, col capo di Francia.

Immagine

Ecco invece (a sinistra) l'impresa di Francesco I di Francia "Nutrisco et extinguo" mentre a destra vediamo un cimiero inglese.
"È senza fede chi dice addio quando la strada si oscura" J.R.R.Tolkien
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