Bene
Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini
si arriva in cielofra' Eusanio da Ocre ha scritto:...e viene effigiato in forme araldiche le piùeterogenee...
si arriva in cielo
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
antonio p. v. g. ha scritto:Ma perchè,in che modo ancor più eterodosso può venir raffigurato questo mitologico essere?

QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
antonio p. v. g. ha scritto:La mia domanda si riferiva alla eventuale presenza in araldica di raffigurazioni che non hanno niente a che vedere con queste caratteristiche elencate fino ad ora.
(...)
Si sa, non sempre in araldica un soggetto è rappresentato come è nella realtà, o, in questo caso, secondo i comuni canoni raffigurativi...

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:A titolo di conoscenza desidero far notare come la fenice sia utilizzata anche quale simbolo nel campo dell'araldica ecclesiastica.
Lo stemma del cardinale Giuseppe Andrea Bizzarri (Paliano, 1802-1877), ad esempio, mantenendo inalterate le figure dell'arma familiare, si può così blasonare (senon lo ricordo male): d'azzurro, alla fascia di rosso accompagnata in capo da tre stelle di sei raggi d'argento, male ordinate, quella centrale con la coda ondeggiante in palo, ed in punta da una fenice sulla sua immortalità (fissante un'ombra di sole?) il tutto d'oro.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
antonio p. v. g. ha scritto:Caro Ferrante,
ti ringrazio per queste informazioni, che qui e lì sono già state fornite fino ad ora, e di cui comunque ero abbondantemente a conoscenza...![]()
La mia domanda si riferiva alla eventuale presenza in araldica di raffigurazioni che non hanno niente a che vedere con queste caratteristiche elencate fino ad ora. E questa domanda mi era sorta proprio dal fatto che il nostro frate ha presentato la "forma simile ad un'aquila" (che tu pure hai ricordato) come fra le "meno eterodosse".
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QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
antonio p. v. g. ha scritto:Si passa dal primo dove mi sembra di vedere una specie di anatra vanitosa tra le fiamme, all'ultimo dove sembra che qualcuno si sia divertito ad incendiare un povero cigno....
si arriva in cielofra' Eusanio da Ocre ha scritto:antonio p. v. g. ha scritto:Caro Ferrante,
ti ringrazio per queste informazioni, che qui e lì sono già state fornite fino ad ora, e di cui comunque ero abbondantemente a conoscenza...![]()
La mia domanda si riferiva alla eventuale presenza in araldica di raffigurazioni che non hanno niente a che vedere con queste caratteristiche elencate fino ad ora. E questa domanda mi era sorta proprio dal fatto che il nostro frate ha presentato la "forma simile ad un'aquila" (che tu pure hai ricordato) come fra le "meno eterodosse".
Immagina un qualunque volatile di fantasia, di non piccole proporzioni, dalle forme che liberamente mischiano fra loro testa, collo, corpo, ali e coda di più volatili difformi, nei colori più disparati ma spesso sgargianti e liberamente accostati fra loro, e non di rado integrati da singoli ciuffi o piume vistose e sovradimensionate.
Lo"vedi"?

M.Brivio ha scritto:Grazie a tutti;
Grazie a te.![]()
la vostra cultura è veramente immensa, quasi quanto la vostra disponibilità!
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