La Fenice

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 3 ottobre 2007, 17:53

...e viene effigiato in forme araldiche le più :oops: eterogenee...

Bene :D vale
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Messaggioda Guido10 » venerdì 5 ottobre 2007, 14:51

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:...e viene effigiato in forme araldiche le più :oops: eterogenee...


Si magister, :)
ed a proposito di forme eterogenee ed oggetti inconsueti, propongo la seguente immagine. :lol:

Immagine

Un saluto

Guido10
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 8 ottobre 2007, 16:10

...e anzi questa forma è fra le :wink: meno eterodosse, visto che la rende in forma simile ad un'aquila.

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Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 8 ottobre 2007, 21:41

Ma perchè, :shock: in che modo ancor più eterodosso può venir raffigurato questo mitologico essere?
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Messaggioda FML » lunedì 8 ottobre 2007, 23:02

antonio p. v. g. ha scritto:Ma perchè, :shock: in che modo ancor più eterodosso può venir raffigurato questo mitologico essere?

Caro Antonio,

l'araba fenice si presenta come un uccello chimerico piuttosto simile all'aquila reale, ma con il becco affusolato ed il collo e le zampe più lunghe. Il piumaggio di questo essere immortale ha una colorazione particolare: penne dorate sul collo, rosse nel corpo (fenice deriva dal greco phoinix che significa "rosso" o "albero solare"), la coda azzurra e rosa; le ali, in parte dorate e di porpora, sono caratterizzate da due lunghe penne talvolta erette o cadenti sul capo una azzurra ed una rosa.


Araba Fenice Immagine


La fenice secondo la leggenda è un maschio ed è un unico esemplare che muore e resuscita. Prima della morte la fenice costruisce un nido utilizzando parti di spezie (cannella, mirto, sandalo, ecc.) al riparo di un albero, una quercia o una palma e mentre intona una bellissima canzone si lascia incendiare dai raggi del sole morendo nelle sue stesse fiamme ed inondando di profumo la zona circostante al suo nido (grazie alle spezie che bruciano con essa). Dalla sua cenere emergerà un uovo da cui essa stessa rinascerà.

Cordialmente,
Ferrante
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Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 8 ottobre 2007, 23:15

Caro Ferrante,
ti ringrazio per queste informazioni, che qui e lì sono già state fornite fino ad ora, e di cui comunque ero abbondantemente a conoscenza... 8)
La mia domanda si riferiva alla eventuale presenza in araldica di raffigurazioni che non hanno niente a che vedere con queste caratteristiche elencate fino ad ora. E questa domanda mi era sorta proprio dal fatto che il nostro frate ha presentato la "forma simile ad un'aquila" (che tu pure hai ricordato) come fra le "meno eterodosse".
Si sa, non sempre in araldica un soggetto è rappresentato come è nella realtà, o, in questo caso, secondo i comuni canoni raffigurativi... :wink:
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Messaggioda FML » martedì 9 ottobre 2007, 0:07

antonio p. v. g. ha scritto:La mia domanda si riferiva alla eventuale presenza in araldica di raffigurazioni che non hanno niente a che vedere con queste caratteristiche elencate fino ad ora.
(...)
Si sa, non sempre in araldica un soggetto è rappresentato come è nella realtà, o, in questo caso, secondo i comuni canoni raffigurativi... :wink:

Credo :roll: di aver compreso, caro Antonio, a cosa alludi e, soprattutto, a cosa si riferiva fra' Eusanio con la sua affermazione: "...e anzi questa forma è fra le meno eterodosse, visto che la rende in forma simile ad un'aquila".
Attendo, dunque, anch'io ciò che :wink: il venerando Frate ci dirà...

A titolo di conoscenza desidero far notare come la fenice sia utilizzata anche quale simbolo nel campo dell'araldica ecclesiastica.
Lo stemma del cardinale Giuseppe Andrea Bizzarri (Paliano, 1802-1877), ad esempio, mantenendo inalterate le figure dell'arma familiare, si può così blasonare (se :? non lo ricordo male): d'azzurro, alla fascia di rosso accompagnata in capo da tre stelle di sei raggi d'argento, male ordinate, quella centrale con la coda ondeggiante in palo, ed in punta da una fenice sulla sua immortalità (fissante un'ombra di sole?) il tutto d'oro.

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Messaggioda Antonio Pompili » martedì 9 ottobre 2007, 0:43

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:A titolo di conoscenza desidero far notare come la fenice sia utilizzata anche quale simbolo nel campo dell'araldica ecclesiastica.
Lo stemma del cardinale Giuseppe Andrea Bizzarri (Paliano, 1802-1877), ad esempio, mantenendo inalterate le figure dell'arma familiare, si può così blasonare (se :? non lo ricordo male): d'azzurro, alla fascia di rosso accompagnata in capo da tre stelle di sei raggi d'argento, male ordinate, quella centrale con la coda ondeggiante in palo, ed in punta da una fenice sulla sua immortalità (fissante un'ombra di sole?) il tutto d'oro.

Sembra uno stemma molto bello! :)

Da parte mia ho fatto una veloce indagine per vedere se la fenice negli stemmi dei vescovi italiani abbia ancora un po' di spazio.

Ne ho trovato uno solo, quello di S. Ecc. Rev. ma Mons. Camillo Ballin, Vescovo Titolare di Arna e Vicario Apostolico in Kuwait.
Immagine
Lo stemma non mi dispiace affatto. E apprezzo molto anche il valore simbolico attribuito da Mons. Ballin alle varie figure, che ho appreso dal sito ufficiale della chiesa cattolica in Kuwait ( http://www.catholic-church.org/kuwait/bishop.htm ).
La fenice, oltre a richiamare simbolicamente la risurrezione e l'inizio della vita nuova, sta qui a rappresentare la regione araba dove il Vescovo ha esercitato finora la sua missione. Un duplice valore, dunque, attribuito alla stessa figura.
Un valore duplice è attribuito del resto anche alle fasce diminuite ondate in punta: esse richiamano tanto Fontaniva, la città vicino Padova dove è nato il prelato, quanto il Golfo Persico; e la stella completa il simbolismo orientandolo in chiave mariana ("Stella Maris").
Mi sembra uno di quei casi (non molti purtroppo :cry: ) di stemmi ecclesiastici in cui un ricco messaggio simbolico-teologico è veicolato tramite poche ed eleganti figure araldiche. :wink:
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Messaggioda San Marco » martedì 9 ottobre 2007, 15:10

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Tali Stemmi sono tutti quelli presenti nella Raccolta Ceramelli-Papiani dove è raffigurata la Fenice, uccello favoloso, usato nei primi secoli dell'arte cristiana come simbolo di rissurrezione. Esso è motivo di immortalità ( Giobbe 29.18 ).
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 9 ottobre 2007, 15:50

antonio p. v. g. ha scritto:Caro Ferrante,
ti ringrazio per queste informazioni, che qui e lì sono già state fornite fino ad ora, e di cui comunque ero abbondantemente a conoscenza... 8)
La mia domanda si riferiva alla eventuale presenza in araldica di raffigurazioni che non hanno niente a che vedere con queste caratteristiche elencate fino ad ora. E questa domanda mi era sorta proprio dal fatto che il nostro frate ha presentato la "forma simile ad un'aquila" (che tu pure hai ricordato) come fra le "meno eterodosse".

Immagina un qualunque volatile di fantasia, di non piccole proporzioni, dalle forme che liberamente mischiano fra loro testa, collo, corpo, ali e coda di più volatili difformi, nei colori più disparati ma spesso sgargianti e liberamente accostati fra loro, e non di rado integrati da singoli ciuffi o piume vistose e sovradimensionate.

Lo :wink: "vedi"?

Stai vedendo 8) una fenice.

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Messaggioda Antonio Pompili » martedì 9 ottobre 2007, 16:03

Oltre che di un essere mitologico si tratta di un essere molto sfortunato!
Con tutte le versioni possibili e immaginabili con cui può vedersi ritratta, povera bestia, il minimo che può accaderle a avere una crisi di identità! :lol:
Ma mi rendo conto della verità di quello che dici, caro frate, osservando gli stemmi postati da San Marco. Si passa dal primo dove mi sembra di vedere una specie di anatra vanitosa tra le fiamme, all'ultimo dove sembra che qualcuno si sia divertito ad incendiare un povero cigno. :( ... :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 9 ottobre 2007, 16:12

antonio p. v. g. ha scritto:Si passa dal primo dove mi sembra di vedere una specie di anatra vanitosa tra le fiamme, all'ultimo dove sembra che qualcuno si sia divertito ad incendiare un povero cigno. :( ... :wink:

...vero...

...e come vedi hai saputo descriverle a dovere e con un eloquio minimalista...

...ancor migliore di quello del vecchio frate! :P

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Messaggioda FML » martedì 9 ottobre 2007, 16:27

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
antonio p. v. g. ha scritto:Caro Ferrante,
ti ringrazio per queste informazioni, che qui e lì sono già state fornite fino ad ora, e di cui comunque ero abbondantemente a conoscenza... 8)
La mia domanda si riferiva alla eventuale presenza in araldica di raffigurazioni che non hanno niente a che vedere con queste caratteristiche elencate fino ad ora. E questa domanda mi era sorta proprio dal fatto che il nostro frate ha presentato la "forma simile ad un'aquila" (che tu pure hai ricordato) come fra le "meno eterodosse".

Immagina un qualunque volatile di fantasia, di non piccole proporzioni, dalle forme che liberamente mischiano fra loro testa, collo, corpo, ali e coda di più volatili difformi, nei colori più disparati ma spesso sgargianti e liberamente accostati fra loro, e non di rado integrati da singoli ciuffi o piume vistose e sovradimensionate.

Lo :wink: "vedi"?

Si, :shock: anch'io riesco a "vedere" questo volatile mitologico. Esso mi appare ancora :lol: peggiore di come lo avevo immaginato e descritto, rielaborando le parole utilizzate dall'enciclopedia Treccani: "l'araba fenice si presenta come un uccello chimerico piuttosto simile all'aquila reale, ma con il becco affusolato ed il collo e le zampe più lunghe. Il piumaggio di questo essere immortale ha una colorazione particolare: penne dorate sul collo, rosse nel corpo (fenice deriva dal greco phoinix che significa "rosso" o "albero solare"), la coda azzurra e rosa; le ali, in parte dorate e di porpora, sono caratterizzate da due lunghe penne talvolta erette o cadenti sul capo una azzurra ed una rosa".

La fenice, oltre ad essere una figura abbastanza frequente nel panorama araldico (belli :P gli esempi proposti da San Marco), era anche molto raffigurata nei timbri che nel passato venivano utilizzati in ambito notarile.

Cordialmente,
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Messaggioda M.Brivio » martedì 9 ottobre 2007, 17:38

Grazie a tutti; la vostra cultura è veramente immensa, quasi quanto la vostra disponibilità!

Cordiali saluti,
Marco Brivio
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 9 ottobre 2007, 17:45

M.Brivio ha scritto:Grazie a tutti;

Grazie a te. :wink:

la vostra cultura è veramente immensa, quasi quanto la vostra disponibilità!

La seconda dipende :wink: da noi, la prima 8) no.

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