Stemmi identici

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Stemmi identici

Messaggioda StefanoM » sabato 6 ottobre 2007, 17:56

Carissimi

Lo stemma dei Frezza di Napoli è praticamente identico, nelle forme, a quello dei Severino :shock:

Qualcuno sa se le due famiglie hanno un origine comune? :wink:

I Frezza godettero di paricolare prestigio regnante Carlo V, esiste uno stemma Frezza con il capo d'Impero?

Cordialità
StefanoM
Avatar utente
StefanoM
 
Messaggi: 414
Iscritto il: venerdì 14 ottobre 2005, 15:17
Località: Sulmona

Re: Stemmi identici

Messaggioda FML » sabato 6 ottobre 2007, 19:08

StefanoM ha scritto:Lo stemma dei Frezza di Napoli è praticamente identico, nelle forme, a quello dei Severino :shock:

Gentilissimo Stefano,

le famiglie nobili partenopee dei Frezza (Seggio di Nilo, poi Nido) e dei Severino (Seggio di Porto) ebbero, come hai ben detto, stemmi identici nelle figure: di (...), a tre fasce ondate di (...); al capo di (...), a tre gigli di (...).

Dell'arma dei Frezza conosco anche gli smalti: d'azzurro, a tre fasce ondate d'oro; al capo d'oro, a tre gigli d'azzurro.

Della famiglia Severino mi sto interessando in quanto Giovanni Fabrizio Severino, nobile napoletano, fu prima vescovo di Acerra (1560-1568), poi di Trivento (1568-1581), diocesi di cui ho in corso una ricerca storico-araldica.
Di questo Presule, al momento, ho individuato solamente un manufatto araldico ligneo :( privo di colori.

Non ho informazioni relative ad un'eventuale origine comune dei due casati. Posso dirti, tuttavia, che la cappella gentilizia dei Severino si trova nella bella chiesa denominata S. Maria la Nova, a Napoli.

Cordialmente,
Ferrante
"Gli Israeliti si accamperanno ciascuno vicino alla sua insegna con i simboli dei casati paterni" (Numeri 2,2)
Avatar utente
FML
 
Messaggi: 2253
Iscritto il: domenica 7 agosto 2005, 22:51
Località: Roma

Re: Stemmi identici

Messaggioda Guido10 » lunedì 8 ottobre 2007, 10:06

Egregio Ferrante,

vado a memoria per cui, in attesa di poter verificare, potrei forse essere corretto da chi è più documentato di me. :)

Arma dei Severino: d'azzurro, a tre fasce ondate d'oro; al capo di rosso, a tre gigli d'oro.

Al più presto verificherò quanto sopra, per adesso ...

un saluto

Guido10

P. S. Sicuro che sia un capo e non un troncato con i tre gigli disposti 1,2 ? :?
Ultima modifica di Guido10 il lunedì 8 ottobre 2007, 13:08, modificato 1 volta in totale.
"Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati” (Mc 2,17)

Siamo solo maglie nell'eterna catena della parentela. (H.H.)
Guido10
 
Messaggi: 255
Iscritto il: martedì 9 gennaio 2007, 13:09
Località: Napoli

Messaggioda San Marco » lunedì 8 ottobre 2007, 12:48

Frezza (Ramo di Ravello)


Immagine
Avatar utente
San Marco
 
Messaggi: 1832
Iscritto il: venerdì 10 novembre 2006, 19:40

Re: Stemmi identici

Messaggioda FML » lunedì 8 ottobre 2007, 15:30

Guido10 ha scritto:Arma dei Severino: d'azzurro, a tre fasce ondate d'oro; al capo di rosso, a tre gigli d'oro.

(....)

P. S. Sicuro che sia un capo e non un troncato con i tre gigli disposti 1, 2 ? :?

Gentile Guido10,

il manufatto ligneo sul quale ho potuto rilevare lo stemma del vescovo Giovanni Fabrizio Severino, di cui accennavo prima, consiste nell'antico portone della chiesa Ss. Trinità (oggi adibita a museo diocesano) a Trivento.
L'arma si presenta come sopra descritta: di (...), a tre fasce ondate di (...); al capo di (...), a tre gigli di (...).
La stessa, realizzata simmetricamente su entrambe le ante del portone, ha la particolarità di essere stata raffigurata una volta timbrata dal galero episcopale e l'alta dalla mita: un esempio significativo di come, per un certo lasso di tempo immediatamente successivo alla riforma liturgica nata dal Concilio di Trento, siano coesistite le vecchie e le nuove regole araldiche.

Cordialmente,
Ferrante
"Gli Israeliti si accamperanno ciascuno vicino alla sua insegna con i simboli dei casati paterni" (Numeri 2,2)
Avatar utente
FML
 
Messaggi: 2253
Iscritto il: domenica 7 agosto 2005, 22:51
Località: Roma

Messaggioda StefanoM » lunedì 8 ottobre 2007, 18:34

Credo che sia difficile sapere se si tratti di un capo o no, e ciò vale per entrambe le famiglie. Tuttavia ho notato che alcuni stemmi dei Severino hanno i gigli mal ordinati mentre i Frezza li hanno generalmente ordinati.
Forse quello dei Frezza è un capo? Tale accortezza araldica non è di poco conto.

Cosa ne pensate? :wink:
Avatar utente
StefanoM
 
Messaggi: 414
Iscritto il: venerdì 14 ottobre 2005, 15:17
Località: Sulmona

Re: Stemmi identici

Messaggioda Guido10 » martedì 9 ottobre 2007, 11:09

Cari amici,

ho verificato, ricordavo correttamente gli smalti dell'arma dei Severino (... al capo di rosso, a tre gigli d'oro). :)

Ho rinvenuto, invece, una descrizione del blasone come un semplice "fasciato", che costituirebbe un'ulteriore variazione oltre alla già menzionata posizione dei gigli.

Un saluto

Guido10
"Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati” (Mc 2,17)

Siamo solo maglie nell'eterna catena della parentela. (H.H.)
Guido10
 
Messaggi: 255
Iscritto il: martedì 9 gennaio 2007, 13:09
Località: Napoli

Re: Stemmi identici

Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 9 ottobre 2007, 17:59

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:il manufatto ligneo sul quale ho potuto rilevare lo stemma del vescovo Giovanni Fabrizio Severino, di cui accennavo prima, consiste nell'antico portone della chiesa Ss. Trinità (oggi adibita a museo diocesano) a Trivento.
L'arma si presenta come sopra descritta: di (...), a tre fasce ondate di (...); al capo di (...), a tre gigli di (...).
La stessa, realizzata simmetricamente su entrambe le ante del portone, ha la particolarità di essere stata raffigurata una volta timbrata dal galero episcopale e l'alta dalla mita: un esempio significativo di come, per un certo lasso di tempo immediatamente successivo alla riforma liturgica nata dal Concilio di Trento, siano coesistite le vecchie e le nuove regole araldiche.


Immagine
Immagine
Immagine
Tomaso Giuseppe Cravarezza
---------------------------------
"Vince te ipsum"
Avatar utente
T.G.Cravarezza
Amministratore
 
Messaggi: 6674
Iscritto il: sabato 11 gennaio 2003, 22:49
Località: Torino

Messaggioda FML » mercoledì 10 ottobre 2007, 13:49

Gentili colleghi,

nel ringraziare ancora una volta il gentilissimo T.G. Cravarezza per le immagini postate, vorrei far notare come nello stemma episcopale Severino, visibile simmetricamente sulle ante del monumentale portone d'ingresso del Museo diocesano di Trivento (già Chiesa Ss. Trinità), i gigli siano posti "ordinati" nel capo araldico dello scudo e non "male ordinati" come riscontrato in altre fonti.

In particolare, poi, è doveroso sottolineare che nel caso specifico, alle consuete "tre fasce ondate" peculiari di quest'antica arma di famiglia, gli stemmi visualizzati mostrino "tre fasce nebulose" (che :roll: a dire il vero sembrerebbero addirittura un "fasciato nebuloso").

Sarebbe molto utile, a questo punto, un riscontro con altri manufatti araldici dei Severino....ubicati, ad esempio, nella menzionata cappella gentilizia di S. Maria la Nova in Napoli.

Cordialmente,
Ferrante
"Gli Israeliti si accamperanno ciascuno vicino alla sua insegna con i simboli dei casati paterni" (Numeri 2,2)
Avatar utente
FML
 
Messaggi: 2253
Iscritto il: domenica 7 agosto 2005, 22:51
Località: Roma

Messaggioda StefanoM » mercoledì 10 ottobre 2007, 18:34

Di chi sono i due stemmi in basso? :wink:
Foto molto belle, complimenti.

Uno è dei D'Afflitto, credo, e l'altro?

I Severino ebbero qualche legame con i D'Afflitto?
Magari in via parentelare. :?

I Severino di Trivento ebbero qualche capo particolare? Magari d'Impero?o un'ancora o qualche altro accidente? :1:

Cordialità :D
Avatar utente
StefanoM
 
Messaggi: 414
Iscritto il: venerdì 14 ottobre 2005, 15:17
Località: Sulmona

Messaggioda L.de Bellis » mercoledì 10 ottobre 2007, 20:19

Preg.mo Stefano ,

rendo questa mia nota sperando in una qualche utilità.
In Rutigliano( Puglia) vi era una famiglia antichissima Severino( d'azzurro alla mole al naturale) ed una Severini d'origine napoletana o senese per Altri Autori( fasciato d'oro e d'azzurro al capo di rosso caricato di tre gigli d'oro) un ramo portò : d'azzurro alla fascia d'oro accompagnata in capo da tre gigli d'oro ed in punta da un mare in tempesta; i tre gigli sormontati da una stella di cinque raggi d'oro.
Immagine
Immagine


Cordialità

Lorenzo Longo de Bellis
Avatar utente
L.de Bellis
 
Messaggi: 835
Iscritto il: lunedì 15 agosto 2005, 17:07

Messaggioda StefanoM » giovedì 11 ottobre 2007, 11:47

Grazie per la puntualizzazione caro Lorenzo! :wink:

Avete notato come sui due stemmi di Trivento ci siano copricapi diversi?
Avatar utente
StefanoM
 
Messaggi: 414
Iscritto il: venerdì 14 ottobre 2005, 15:17
Località: Sulmona

Re: Stemmi identici

Messaggioda FML » giovedì 11 ottobre 2007, 22:57

Gentile Stefano,

scolpiti sul portone dell'attuale Museo diocesano di Trivento (ex Chiesa Ss. Trinità), oltre ai due stemmi del vescovo triventino Giovanni Fabrizio Severino, ci sono le armi della famiglia d'Afflitto e del Comune.

Che io sappia, i Severino, nobili napoletani, e i d'Afflitto, conti di Trivento, non ebbero legami di parentela.
Gli stemmi presenti sul portone, dunque, hanno il preciso scopo di rappresentare graficamente chi patrocinò la costruzione della chiesa dedicata alla Trinità: il vescovo pro tempore, il signore del luogo e la comunità.

Ottima la tua osservazione relativa ai differenti copricapo episcopali (galero e mitra) che timbrano i due simmetrici stemmi oggetto del dibattito. Di questo interessante aspetto, in ogni modo, :wink: si è già fatto cenno:

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:(L'arma) realizzata simmetricamente su entrambe le ante del portone, ha la particolarità di essere stata raffigurata una volta timbrata dal galero episcopale e l'alta dalla mita: un esempio significativo di come, per un certo lasso di tempo immediatamente successivo alla riforma liturgica nata dal Concilio di Trento, siano coesistite le vecchie e le nuove regole araldiche.

Come ben sai, infatti, prima del Concilio tridentino l'unico copricapo araldico utilizzato dai vescovi era la mitra e non il galero (fino a quel momento di esclusivo uso cardinalizio).

Cordialmente,
Ferrante
"Gli Israeliti si accamperanno ciascuno vicino alla sua insegna con i simboli dei casati paterni" (Numeri 2,2)
Avatar utente
FML
 
Messaggi: 2253
Iscritto il: domenica 7 agosto 2005, 22:51
Località: Roma


Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 3 ospiti