Consulenza araldica: Monaldeschi della Vipera

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Consulenza araldica: Monaldeschi della Vipera

Messaggioda Verlenzia » venerdì 21 settembre 2007, 17:36

salve a tutti, mi chiamo Francesca e sono nuova di questo forum! :D
avrei bisgno di un vostro aiuto circa gli stemmi araldici di alcune famiglie medioevali del territorio orvietano.
Non voglio assolutamente ricoprirvi di domande tutte in una volta :wink: , quindi inizierò chiedendovi che cosa mi sapete dire dello stemma araldico della famiglia dei Monaldeschi della Vipera.

grazie a chiunque mi risponderà!

cordiali saluti Francesca :wink:
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Messaggioda alfabravo » venerdì 21 settembre 2007, 18:43

Gentilissima francesca,

I Monaldeschi (Umbria) erano divisi in quattro rami o consorterie: Cervara, Cane, Vipera, Aquila.
Per tutti, Crollalanza indica un solo stemma: di rosso alla fascia d’oro.

Distinti saluti da Ritter e benvenuta tra noi
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Messaggioda Lord Acton » venerdì 21 settembre 2007, 19:55

Innanzitutto... Benvenuta tra noi...

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Messaggioda Verlenzia » venerdì 21 settembre 2007, 20:04

grazie ad entrambi per il benvenuto e grazie a Ritter per la consulenza! :D e a presto con un'altra famiglia!

PS: mi scuso per l'ignoranza, ma chi è Crollalanza?

saluti :wink:
Francesca
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Messaggioda alfabravo » venerdì 21 settembre 2007, 20:20

Faccio prima a riagganciarmi a Wikipedia (qui è credibile) :wink:

Giovan Battista di Crollalanza (anche conosciuto come Giovanni Battista Crollalanza) (nato a Fermo 19 marzo 1819, morto a Pisa 18 marzo 1892) figlio di Pietro,da Chiavenna (Sondrio), di nobile ed antica famiglia di remote origini milanesi. Celeberrimo araldista e genealogista fu anche studioso di storia ed insegnante in vari istituti superiori. Fondò a Carpi il collegio principe Umberto, fu poi direttore del collegio nazionale di Imola. È ricordato per aver fondato nel 1874 a Fermo il Giornale Araldico e l'anno successivo a Pisa l'"Accademia araldica". Lo resero immortale e lo collocano, ai primi posti, fra gli studiosi di araldica e genealogia a livello mondiale di tutti i tempi, le sue opere a stampa. Fra queste spicca, in special modo, il periodico Annuario della Nobiltà Italiana da lui creato nel 1878 ed ancor oggi attivo sotto la direzione di Andrei Borella. Dal matrimonio di G.B. di Crollalanza con la contessa Maria Ginanni di Ravenna nacque nel 1855 a Fermo Goffredo, che successe al padre nella direzione delle riviste. Celebre araldista egli stesso Goffeedo di Crollalanza fu Segretario dell’Accademia Araldica italiana, dopo aver vissuto diversi anni in Francia come giornalista e romanziere. Dal 1892 sino alla morte nel 1905 fu il secondo direttore e compilatore dell' Annuario della Nobiltà Italiana

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Messaggioda FML » venerdì 21 settembre 2007, 20:28

Gentile Francesca,

per prima cosa le giunga il mio personale :D saluto di benvenuto in questo forum IAGI.

A riguardo di quanto da lei richiesto in merito allo stemma dell'antica e celebre famiglia orvietana dei Monaldeschi (divisa, come datto da Ritter, in quattro rami traenti nome da altrettanti castelli di area umbra), le posso dire che tra i rari riscontri documentali oggi esistenti (certamente più attendibili di quanto scrive il bravissimo Giovanni Battista di Crollalanza nella sua opera "Dizionario delle famiglie nobili e notabili d'Italia"), vi è un piatto di ceramica datato al sec. XIII in cui è dipinta una sirena coronata e stringente le due code tra le mani. Sopra le code dell'essere mitologico sono raffigurati tre stemmi: uno, al cetro, appartenete al re Carlo d'Angiò (blasone: d'azzurro, seminato di gigli araldici d'oro), e gli altri due, posti simmetricamente sulle code della sirena che gli storici, in virtù dello stemma angioino e della corona, vogliono sia Partenope, attribuiti alla locale famiglia feudataria dei Monaldeschi (blasone: d'azzurro, a tre bande doppiomerlate d'oro).
Non saprei dirle, purtroppo, dove detto prezioso reperto :roll: sia oggi custodito. Esso, in ogni modo, è :P visibile su numerosi testi di arte, di araldica e di storia.

Immagine
Stemmi delle famiglie orvietane Filippeschi (ghibellini) e Monaldeschi (guelfi)

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Messaggioda alfabravo » venerdì 21 settembre 2007, 20:44

Egr. Sig. Mancini,

questo è lo stemma di Porta Monalda ad Arezzo il cui nome deriva dalla Rocca dei Monaldeschi, sulla strada che va a Siena

Immagine

Come si vede è rappresentato lo stemma da Lei citato.

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Messaggioda San Marco » venerdì 21 settembre 2007, 20:49

Credo che l' unica differenza fra i vari rami dei Monaldeschi per la loro identificazione siano stati i " simboli " che cimavano l' elmo: cervo, cane, vipera e l'aquila, cioè essi venivano usati da Cimiero.
Su " Canino-info " dove si parla di Ceramiche Farnesiane é cosi scritto:
< Tra le molte ceramiche trecentesche di tipologia orvietana va ricordato il grande catino con gli stemmi nuziali dei Farnese e dei Monaldeschi, scavato nel butto di Palazzo Lauretti............Al centro è posto lo scudo con lo stemma dei Farnese (gigli seminati) affiancata da altri due scudi con lo stemma dei Monaldeschi (rastrelli a banda), a testimoniare quasi certamente il matrimonio, celebrato attorno al 1320, tra Bartolomeo Farnese di Pietro e Violante Monaldeschi della Cervara.
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Messaggioda FML » venerdì 21 settembre 2007, 20:51

Caro Ritter,

da riscontri effettuati personalmente nella meravigliosa città di Orvieto, oltre che in alcune opere di araldica medioevale, ho potuto verificare come la simbologia presente nello stemma Monaldeschi sia stata diffusamente imitata da molte famiglie locali vissute in contemporanea (o leggermente dopo) ai potenti Signori.

Buona serata!

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Messaggioda FML » venerdì 21 settembre 2007, 20:56

San Marco ha scritto:Su " Canino-info " dove si parla di Ceramiche Farnesiane é cosi scritto:
< Tra le molte ceramiche trecentesche di tipologia orvietana va ricordato il grande catino con gli stemmi nuziali dei Farnese e dei Monaldeschi, scavato nel butto di Palazzo Lauretti............Al centro è posto lo scudo con lo stemma dei Farnese (gigli seminati) affiancata da altri due scudi con lo stemma dei Monaldeschi (rastrelli a banda), a testimoniare quasi certamente il matrimonio, celebrato attorno al 1320, tra Bartolomeo Farnese di Pietro e Violante Monaldeschi della Cervara.

Se non vado errando, gentilissimo San Marco, di questo importante manufatto araldico si è parlato recentemente anche sul periodico "Archivium Heraldicum" (Soc. Svizzera di Araldica - 2006, I), in un articolo di Attilio Offman relativo all'araldica farnesiana.

Cordialmente,
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Messaggioda San Marco » venerdì 21 settembre 2007, 21:29

Credo proprio di si. L'autore, il piemontese (di Cuneo) Attilio Offman ha fatto una " mirabile " carellata di stemmi nel suo saggio " L' Araldica dei Farnese " inserito come da Lei ricordato nel < Aerchivium Heraldicum > 2006-I da pag 65 a pag 103.
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Messaggioda Verlenzia » venerdì 21 settembre 2007, 21:47

vi ringrazio tutti!
ho provato a cercare sul web il piatto consigliatomi da San Marco, ma sfortunatamente non l'ho trovato, ma ne ho trovati altri per cui mi sono potuta fare un'idea in proposito!

grazie ancora a tutti! :D

a presto
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Messaggioda FML » venerdì 21 settembre 2007, 23:13

Gentile Francesca,

le propongo un altro esempio dell'arma Monaldeschi, cronologicamente più recente di quella dipinta sulla ceramica di cui si accennava:

Immagine
Stemma Medici-Monaldeschi (Orvieto - Palazzo Soliano)

E' lo stemma episcopale attribuito a Corrado de' Monaldeschi, vescovo di Anagni (1525).
Personalmente ritengo, tuttavia, che questo manufatto appartenga ad un cardinale della famiglia Medici di Firenze, discendente (forse da parte di madre) anche dai Monaldeschi. Fino al Concilio di Trento (1545-1563), infatti, il galero (= cappello da pellegrino) visibile sopra lo scudo araldico era di pertinenza esclusiva dei cardinali....e Corrado de' Monaldeschi non lo fu mai.

Spero :roll: che tutto ciò possa esserle utile per le sue ricerche.

Ferrante
Ultima modifica di FML il sabato 22 settembre 2007, 15:08, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Verlenzia » sabato 22 settembre 2007, 12:41

devo dire che questo stemma è molto bello, grazie sign. Ferrante!
e poi le faccio in complimenti per la sua firma con quel verso di De Andrè!

a presto Francesca
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Re: Consulenza araldica: Monaldeschi della Vipera

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 24 settembre 2007, 18:39

Verlenzia ha scritto:salve a tutti, mi chiamo Francesca e sono nuova di questo forum! :D

Benvenuta nel tuo forum, gentile amica.

avrei bisgno di un vostro aiuto circa gli stemmi araldici di alcune famiglie medioevali del territorio orvietano.

Il vechcio frate spera davvero che nella lista ci siano i Bisenzi, con la loro... pezza strana! :wink:

Non voglio assolutamente ricoprirvi di domande tutte in una volta :wink: , quindi inizierò chiedendovi che cosa mi sapete dire dello stemma araldico della famiglia dei Monaldeschi della Vipera.
grazie a chiunque mi risponderà!
cordiali saluti Francesca :wink:

Il loro stemma storico è quello con le bande doppiomerlate già citato dai bravi colleghi.

In specifico, poi, i singoli rami si differenziavano fra loro attraverso i cimieri che raffiguravano le diverse figure (per i della Cervara, un :wink: cervo) già elencate dal bravo Ritter.

Oltre alla bibliografia citata, ricordo un succinto studio curato oltre 25 anni fa per il periodico "Araldica e Castelli" dei Gruppi Archelogici d'Italia: ma ormai è roba :oops: quasi preistorica...

Bene :D vale
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