AMICI

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

Messaggioda Elassar » venerdì 25 maggio 2007, 14:10

G.Grifeo di Partanna ha scritto:Chi siamo?
Sicuramente concordo con l'illustre L.de Bellis. In molti abbiamo una storia alle spalle, che non grava come un peso, ma rappresenta comunque una grande responsabilità. Una storia carica di valori che abbiamo l'obbligo di trasmettere. Non c'è nulla di snob in questo, tutt'altro. Ho degli amici contadini in quel di Borgo Grappa, vicino Sabaudia - Latina - che mi hanno allietato serate intere dei racconti di loro nonni e trisavoli, storie cariche di significati, valori. Il guaio è che i più giovani sembrano impermeabili a tutto questo e forse le loro storie si perderanno.
Dal canto nostro (inteso come noi amici del Forum) abbiamo la fortuna di avere queste storie familiari raccolte in volumi, studi, anche personali e quant'altro. Questo è l'elemento fondante che ci accomuna, l'essere custodi di un patrimonio di cui dobbiamo essere degni: le pagine parlano e il confronto con noi ultimi "rampolli" è immediato. Non per questo ci si deve mettere subito a fare i condottieri, gli ammiragli o chissà cos'altro. Ma dal punto di vista morale la via è tracciata. Molto dipende anche da come saremo capaci di trasmettere queste cose a figli, nipoti ecc ecc.

Cari amici, ci accomuna tutto questo e, in più, il desiderio di capire, cercare, descrivere e comunicare... o mamma :shock: , mi sembra quasi di descrivere il giornalista tipo!
E comunque, ora che ci penso e che vi ho scritto tutto questo, la cosa mi fa venire in mente che dovrei occuparmi di radunare il materiale di quei miei amici di Borgo Grappa. Non può andare perduto.

Beh, mica poco come legame fra noi forumisti. Che ne dite? Penso che nulla sia più adatto, appunto, della parola amici.


Concordo pienamente!
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Messaggioda Guido5 » venerdì 25 maggio 2007, 14:20

G.Grifeo di Partanna ha scritto:... ci accomuna ... il desiderio di capire, cercare, descrivere e comunicare... o mamma :shock: , mi sembra quasi di descrivere il giornalista tipo!
Caro Giuseppe,
sei sicuro che si tratti del "giornalista tipo" e non, piuttosto, di un "giornalista ideale"? La mia esperienza: quarant'anni "sul campo" più quelli con i "remi in barca" propende per la seconda ipotesi...

Ciao a tutti!
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Messaggioda Federico B. G. » domenica 27 maggio 2007, 2:06

Carissimi :D ,
sono felice che questo argomento sia stato (ri) sollevato, mi avete dato l'opportunità di ribadire e sottolineare quello che penso: frequentando il forum e le visite araldiche (solo una per ora! :roll: ), mi sono sentito veramente fra Amici.
I temi, gli interessi, gli ideali, la morale, l'umanità, sono tutte cose ho ritrovato in quelle splendide persone che ho conosciuto (sia di persona che, per ora, attraverso la "tastiera" di un computer).

... Solamente un breve intervento per confermare quello che è stato detto sin'ora. :wink:
“Perseverantia ad metam”
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Messaggioda Guido10 » venerdì 8 giugno 2007, 11:45

Concordo con la profonda riflessione del sempre ottimo Lorenzo Longo de Bellis :) che, però, credo attenga maggiormente all’interiorità di ciascuno, al proprio sentire individuale ed alla maniera di rapportarsi alla vita.

Circa i rapporti tra noi, utenti di questo forum, credo che il punto sollevato con questo argomento da Stefano Durazzo sia di grande importanza, come anche ci ricordava Guido5 :wink: . L’atmosfera d’amicizia che, solitamente, pervade le discussioni rende questo forum piacevole e utile, costituendo una delle principali ragioni che spinge molti di noi a frequentarlo.

Per questo credo sia doveroso un ringraziamento agli Amministratori ed a tutti coloro che, tramite questo forum, ci consentono di dire

:2: Ciao Amici! :2:

Guido10
"Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati” (Mc 2,17)

Siamo solo maglie nell'eterna catena della parentela. (H.H.)
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Messaggioda pierfe » venerdì 8 giugno 2007, 12:46

Guido10 ha scritto:Concordo con la profonda riflessione del sempre ottimo Lorenzo Longo de Bellis :) che, però, credo attenga maggiormente all’interiorità di ciascuno, al proprio sentire individuale ed alla maniera di rapportarsi alla vita.

Circa i rapporti tra noi, utenti di questo forum, credo che il punto sollevato con questo argomento da Stefano Durazzo sia di grande importanza, come anche ci ricordava Guido5 :wink: . L’atmosfera d’amicizia che, solitamente, pervade le discussioni rende questo forum piacevole e utile, costituendo una delle principali ragioni che spinge molti di noi a frequentarlo.

Per questo credo sia doveroso un ringraziamento agli Amministratori ed a tutti coloro che, tramite questo forum, ci consentono di dire

:2: Ciao Amici! :2:

Guido10


Grazie per quanto scrive in merito all'amicizia e all'apprezzamento del forum. Il merito è di tutti voi e particolarmente degli amministratori e moderatori che disinteressatamente lavorano per noi tutti i giorni... non non abbiamo ferie...

Questa immagine e ci tengo a farla risaltare viene proprio dalle associazioni (IAGI, AIOC) che particolarmente sono dietro a questo forum, ricordate che gli amministratori e moderatori sono obbligatoriamente almeno IAGI (questo è solo perchè dimostrano di condividere il nostro operato in queste materie).

Se il forum è una bella amicizia di persone che spesso non si conoscono, ci tengo a sottolineare che essere soci IAGI o AIOC vuol dire far parte della grande famiglia di coloro che credono che vale la pena a perdere tempo per rendere serio il nostro Paese nelle difficili materie che rappresentano le Scienze Documentarie della Storia...

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Re: AMICI

Messaggioda santolina » sabato 15 settembre 2007, 13:56

Stefano Durazzo ha scritto:Cari... (...)


il punto è questo: fra di noi utenti(che termine orrendo), cosa siamo?


io vorrei dire amici, ma è lo stesso anche per voi?

oppure io ci definirei addirittura una grande famiglia:

il Prof. è sicuramente il capofamiglia, serio e impegnatissimo, la mamma è la buona Plaar, il nonno è il sereno frate... e così via.

a parte gli scherzi, voglio che sappiate, che in questo mondo alienante e alienato, c'è qualcuno, dietro questa tastiera che vi vuol bene e che vi pensa con affetto.

Forse sono le parole di un uomo illuso e sognatore, che la vita ha condannato alla solitudine, e che si illude di avere degli amici, quando invece è solo davanti a una tastiera, se è così non voglio saperlo, perchè


vi voglio bene amici!


Dunque, io, dietro la mia tastiera, sono l'Amica francese, illusa e sognatore lo sono anch'io.


Martina
Ultima modifica di santolina il mercoledì 19 settembre 2007, 12:32, modificato 1 volta in totale.
santolina
 

Messaggioda Marcello G. Novello » domenica 16 settembre 2007, 12:07

Non so se la sola appartenenza ad un bivacco intorno al medesimo fuoco può far sì che ci si senta amici. Certamente può far sì che ci si senta meno soli nel coltivare interessi che non sono molto diffusi, che spesso ci hanno distinto da altri e che talvolta ci han fatto sentire un po' mosche bianche in un mondo i cui catalizzatori prevalenti sono calcio, veline e... il sostituire invece del riparare.

Eppure posso sinceramente dire che ogni qual volta ho contattato, quasi sempre in punta di piedi, qualcuno degli Utenti di questo forum, ho trovato ben più che la semplice personale cortesia. Ho trovato generosità, nobiltà d'animo e d'intelletto che mi han fatto pensare a quanto i sentimenti spontanei, purchè positivi e propositivi, spesso sconfinino nell'amicizia.

Da parte mia spero, in qualche modo, di saper ricambiare.
Marcello G. Novello
"Ogni rovescio ha la sua medaglia". Marcello Marchesi
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Messaggioda Roberto Filo della Torre » domenica 16 settembre 2007, 14:29

G.Grifeo di Partanna ha scritto:Chi siamo?
Sicuramente concordo con l'illustre L.de Bellis. In molti abbiamo una storia alle spalle, che non grava come un peso, ma rappresenta comunque una grande responsabilità. Una storia carica di valori che abbiamo l'obbligo di trasmettere. Non c'è nulla di snob in questo, tutt'altro. Ho degli amici contadini in quel di Borgo Grappa, vicino Sabaudia - Latina - che mi hanno allietato serate intere dei racconti di loro nonni e trisavoli, storie cariche di significati, valori. Il guaio è che i più giovani sembrano impermeabili a tutto questo e forse le loro storie si perderanno.
Dal canto nostro (inteso come noi amici del Forum) abbiamo la fortuna di avere queste storie familiari raccolte in volumi, studi, anche personali e quant'altro. Questo è l'elemento fondante che ci accomuna, l'essere custodi di un patrimonio di cui dobbiamo essere degni: le pagine parlano e il confronto con noi ultimi "rampolli" è immediato. Non per questo ci si deve mettere subito a fare i condottieri, gli ammiragli o chissà cos'altro. Ma dal punto di vista morale la via è tracciata. Molto dipende anche da come saremo capaci di trasmettere queste cose a figli, nipoti ecc ecc.

Cari amici, ci accomuna tutto questo e, in più, il desiderio di capire, cercare, descrivere e comunicare... o mamma :shock: , mi sembra quasi di descrivere il giornalista tipo!
E comunque, ora che ci penso e che vi ho scritto tutto questo, la cosa mi fa venire in mente che dovrei occuparmi di radunare il materiale di quei miei amici di Borgo Grappa. Non può andare perduto.

Beh, mica poco come legame fra noi forumisti. Che ne dite? Penso che nulla sia più adatto, appunto, della parola amici.


Concordo pienamente
Roberto Filo della Torre
 

Messaggioda vdaurelio » lunedì 17 settembre 2007, 8:48

Caro amico,
come scritto da Guido5 sono andato a vedere il link e ho trovato una frase che mi ha fatto accopponare la pelle:
"Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici"
Beh, io credo che in questo forum, dalla mia esperienza personale, ho incontrato tanta gente disponibile, colta e attenta allo studio della storia nella quale noi tutti ci riflettiamo e nella quale noi tutti cerchiamo di ritrovare l'origine di una famiglia che nella stessa ha vissuto gioia e dolore.
Ma cosa dire del resto: nel forum non manca CONDIVISIONE di informazioni, non manca AIUTO alla ricerca, non manca SIMPATIA, non manca PAZIENZA ad alcuni offtopic, esiste un grann RISPETTO ecc...
Siamo davvero una bella comunità che ha cominciato a conoscersi sulla base della propria cultura ed è sulla base di questa che si crea un terreno fertilissimo per la nascita di un'amicizia vera e condivisa.
Con affetto a tutti Voi.
Vincenzo DAurelio
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Messaggioda Reginella » martedì 18 settembre 2007, 21:38

Su questo Forum condividiamo pubblicamente "cose" (memoria, storie, valori, convinzioni, anche emozioni e tanto altro) che di solito si tendono a nascondere, a tenere un po' celate agli occhi di chi non si conosce abbastanza bene: non per paura, ma per come dire...timidezza forse? o timore di non essere sempre compresi nel modo giusto.
Invece qui per quanto possiamo essere diversi gli uni dagli altri ci unisce sempre e comunque già in partenza l'interesse comune per certi argomenti abbastanza particolari, forse poco "cool" ma che noi tutti riteniamo ricchi di significato.
Non è mica una "selezione" da poco, santapaletta :wink: ...ci sono molti parenti stretti che mi comprenderebbero meno bene di voi, per certi versi :roll:
MCM

"Non ristare!"
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Messaggioda Antonio Pompili » martedì 18 settembre 2007, 23:50

vdaurelio ha scritto:...come scritto da Guido5 sono andato a vedere il link e ho trovato una frase che mi ha fatto accopponare la pelle:
"Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici"...
Siamo davvero una bella comunità che ha cominciato a conoscersi sulla base della propria cultura ed è sulla base di questa che si crea un terreno fertilissimo per la nascita di un'amicizia vera e condivisa.


Davvero carissimo Vincenzo, è una frase che è più di una frase: è la forza della vita che arriva a farsi dono per l'altro, che non è più semplicemente "altro" ma è "amico". E ringrazio ancora il caro Guido per averci suggerito questa preziosa lettura (anche se lui aveva citato il versetto 15 del cap. XV del Quarto Vangelo, mentre tu ti sei soffermato sul v. 13, che fa comunque da fondamento a quanto segue).

Si tratta di un passo in cui il tema dell'amicizia, già molto importante nel mondo greco-romano, riceve una impronta nuova. Non mancavano anche nell'antichità paralleli alla massima dell'amore d'amico che giunge fino alla morte. Un solo esempio, Platone (Convito 179B): "Solo quelli che amano desiderano morire per gli altri". Ma qui c'è un segno maggiore: "dare la propria vita". Si tratta di un'espressione tipicamente giovannea (Gv 10,11; 13,37; 15,13; 1Gv 3,16), che ha in sè l'idea del volontario dono supremo. Non solo rinuncia alla vita per gli altri, ma dono positivo, totale e gratuito della propria vita per gli altri. Destinatari di questo dono sono gli amici, philoi, parola affine al verbo giovanneo così frequente philein, "amare": solo l'amore può dar ragione di una vita spesa per gli amici.
Credo sia il più bel quadro che sia mai stato dipinto dell'amicizia. E ogni uomo che crede nel valore dell'amicizia, indipendentemente dalla sua confessione religiosa, non può non riconoscersi in esso (anche se un cristiano parte da un modello preciso che è anche fonte interiore di una simile capacità di amare).

Davvero questo forum è una scuola di amicizia, dove impariamo a donare la vita. Sì! Non credo di esagerare nella mia espressione. Forse dedicare tempo, conoscenze, fantasia; condividere idee, opinioni, progetti; vivere insieme ricordi, sogni e speranze... tutto questo non è dare la vita? E darla per la gioia di farlo, perchè in coloro che hai davanti - fosse pure solo dietro il "velo" di un monitor - riconosci amici per i quali vale la pena farlo. Amici con i quali è bello condividere il bene più prezioso: la vita.
Allora è giustissima l'affermazione - il buon frate ne ha già sottolineato la bellezza - circa il nostro essere una "comunità". Comunità significa vita vissuta insieme, nell'unità. Unità di intenti, certo. Unità di interessi, sicuramente. Anche, probabilmente, unità (o almeno affinità) di vedute e di pensiero. Ma a parte questo, ben oltre questo, comunità è l'unità nell'amicizia.

Grazie a tutti per questo reciproco dono che è anche comune impegno.

Antonio
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
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