Croce commemorativa per le missioni umanitarie all'estero

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Croce commemorativa per le missioni umanitarie all'estero

Messaggioda Francesco Lupo » mercoledì 12 settembre 2007, 16:13

Buonasera,

Ormai da diverso tempo vedo militari in servizio delle diverse forze armate e militari della CRI che si fragiano del nastrino per le missioni umanitarie (per intenderci quello marrone col Tricolore al centro) per il solo fatto di aver partecipato alla missione in Iraq.
Sapete dirmi qualcosa ? Che io sappia deve essere il Ministaro Difesa a conferire la Croce, ma come detto coloro i quali sono stati in Iraq se ne fregiano senza averne avuto alcun conferimento , Ufficiali di Accademia compresi.
P.S. Ovviamente non dubito che vi siano militari che hanno partecipato alla missione in Iraq ed attendono l'eventuale conferimento dall'Ente preposto prima di fregiarsene , vedi il sottoscritto.

Cordialità.
Francesco Lupo
 

Messaggioda Lord Acton » mercoledì 12 settembre 2007, 16:37

Certo che bisogna aspettare il conferimento per portare il nastrino e la medaglia, ma, purtroppo, da un poco di tempo è invalso l'uso di fregiarsi prima del conferimento... cosa certamente non di buon gusto... potrebbe sempre capitare che poi l'atteso conferimento non venga mai... e allora come si regoleranno ?

Poi vi racconterò un paio di episodi in proposito.

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Re: Croce commemorativa per le missioni umanitarie all'ester

Messaggioda spinnaker » mercoledì 12 settembre 2007, 16:54

Egregio Signor Francesco Lupo,

le confermo, che la Croce commemorativa per le missioni umanitarie all'estero, è conferita ai Militari dal Ministero della Difesa, per la partecipazione attiva alle Missioni (bisogna essere stati in teatro operativo), con apposito attestato.

Il solo fatto che un Militare abbia partecipato ad una missione, non autorizza il porto della Croce, o della Medaglia inerente la missione stessa.

Bisogna sempre aspettare, il così detto, pezzo di carta, prima di fregiarsi di qualcosa.

Allego l'immagine della Croce:


Immagine
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Re: Croce commemorativa per le missioni umanitarie all'ester

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 12 settembre 2007, 17:31

spinnaker ha scritto:Bisogna sempre aspettare, il così detto, pezzo di carta, prima di fregiarsi di qualcosa.


Bisogna anche aspettare che il pezzo di carta venga trascritto sugli atti matricolari...
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Messaggioda Massoud » mercoledì 12 settembre 2007, 18:23

Gentili signori,
spero che quando il signor Francesco Lupo scrive "per il solo fatto di aver partecipato alla missione in Iraq" intenda la partecipazione fisica non ancora "confermata" dal pezzo di carta che autorizza a fregiarsi..., e non per sminuire l'importanza e il rischio di quela mi ssione. Leggendo che anche lui ha partecipato a quell'operazione, poche righe dopo, confido che la sua espressione sia stata dettata dalla fretta di esprimere il concetto.
Venendo al dunque, chiaramente prima di fregiarsi del nastrino serve attendere il "diplomino" di Minidife, che a volte tarda, e a volte proprio non arriva: ho amici e colleghi che attendono ancora quelli dei primissimi Balcani...! Io stesso ne sto attendendo uno da un paio d'anni, mentre un altro mi è stato consegnato oserei dire quando l'operazione non era ancora quasi finita. Ad ogni buon conto, molti, oserei dire quasi tutti, lo montano appena rientrati, e la cosa, condivisibile o meno, è generalmente tollerata. (anche perchè in giro si vede ben di peggio!)
Mi incuriosisce, invece, la questione legata alla croce commemorativa e al relativo nastrino portati dal personale, dell'Esercito e soprattutto del Corpo militare Cri, che in Iraq la suola degli anfibi non l'ha mai posata.
"Sostegno e/o approntamenti in Patria" è la dizione ufficiale prevista in alcuni casi affinchè anche quelli che hanno spedito i container in un determinato teatro operativo possano fregiarsi della decorazione. Se ben ricordo ciò è previsto dal decreto che istituisce la croce per le operazioni di sicurezza in Afghanistan, ma non mi sembra che la stessa cosa sia prevista per le oramai concluse operazioni in Iraq. Eppure so per certo che alcuni appartenenti al Corpo militare Cri portano il nastrino "irakeno" per aver contribuito agli approntamenti in Patria. Qualcuno sarebbe così cortese da dirmi se ciò, per l'operazione in Iraq, è previsto ed è possibile?
Cordialità.
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Messaggioda Lord Acton » mercoledì 12 settembre 2007, 20:14

Non credo che sia possibile... dato che il decreto istitutivo della Medaglia Commemorativa per le Missioni Umanitarie non prevede tale dicitura, bisogna considerare anche che ci troviamo di fronte a due medaglie di tipologia leggermente dissimile, mentre la Croce Commemorativa della missione in Afganistan è una decorazione istituita con decreto proprio, che ne identifica tutte le caratteristiche, la Croce conferita per la missione in Iraq è una decorazione istituita con decreto generico, che potrà essere conferita anche per altre missioni, e per cui deve essere per forza di carattere più generico.

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Ultima modifica di Lord Acton il mercoledì 12 settembre 2007, 20:41, modificato 1 volta in totale.
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Re: Croce commemorativa per le missioni umanitarie all'ester

Messaggioda spinnaker » mercoledì 12 settembre 2007, 20:32

Socuramente.....

nicolad72 ha scritto:
spinnaker ha scritto:Bisogna sempre aspettare, il così detto, pezzo di carta, prima di fregiarsi di qualcosa.


Bisogna anche aspettare che il pezzo di carta venga trascritto sugli atti matricolari...


... mi dimenticanza
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Messaggioda Luca Bracco » giovedì 13 settembre 2007, 9:29

Per la missione in Iraq, compreso il supporto in Patria (a tutti i livelli) la CRI ha conferito una medaglia commemorativa.

Non si riferirà per caso a quella?


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Messaggioda Francesco Lupo » giovedì 13 settembre 2007, 13:19

Signor Massoud,

Il "solo" non intendeva sminure, per il resto sono in assoluta sintonia con ciò che ha scritto, ho già esternato la mia in merito alla benemerenza che è stata accordata a chi non ha mai messo la suola degli anfibi in Teatro Operativo, senza nascondere che la cosa risulta fastidiosa (per usare un eufemismo) a chi gli anfibi li ha logorati in loco...purtroppo l'andazzo generale è quasi quello di voler equiparare il supporto in Patria all'operatività.
Potrà leggere in merito rispolverando il topic, personalmente ho sempre sostenuto, senza sminuire il fondamentale supporto in Patria, che quantomeno la benemerenza DOVEVA essere diversa e conferita con motivazioni DIFFERENTI. :1:

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Re: Croce commemorativa per le missioni umanitarie all'ester

Messaggioda ilpassatore » giovedì 13 settembre 2007, 13:23

Francesco Lupo ha scritto:Buonasera,

Ormai da diverso tempo vedo militari in servizio delle diverse forze armate e militari della CRI che si fragiano del nastrino per le missioni umanitarie (per intenderci quello marrone col Tricolore al centro) per il solo fatto di aver partecipato alla missione in Iraq.
Sapete dirmi qualcosa ? Che io sappia deve essere il Ministaro Difesa a conferire la Croce, ma come detto coloro i quali sono stati in Iraq se ne fregiano senza averne avuto alcun conferimento , Ufficiali di Accademia compresi.
P.S. Ovviamente non dubito che vi siano militari che hanno partecipato alla missione in Iraq ed attendono l'eventuale conferimento dall'Ente preposto prima di fregiarsene , vedi il sottoscritto.

Cordialità.


Le riporto quanto citato nell'art 1 del DM del 15 ottobre 1993 concernente l'istituzione della Croce Commemorativa....

ART 1

È istituita la Croce commemorativa con nastrino e diploma, per il personale militare e civile della Difesa, della Guardia di Finanza, del Corpo militare e del Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, del Ministero dell’interno e del Ministero dei trasporti e della navigazione, nonché per selezionato personale straniero benemerito dello Stato italiano, che, con alto senso del dovere, irreprensibile comportamento disciplinare ed ammirevole spirito di solida-
rietà umana abbia prestato o presti servizio in Forze o missioni impegnate nel soccorso umanitario di popolazioni al di fuori del territorio nazionale in base ad accordi bilaterali, multilaterali o per conto dell’ONU. La Croce commemorativa ed il nastrino sono raffigurati e descritti nell’allegato, che costituisce parte integrante del presente decreto.
Per il personale dei restanti Dicasteri provvederanno le competenti Direzioni generali.
La medaglia è quella che ha pubblicato SPINNAKER ed aggiungo che ogni FF.AA. stampa in autonomia il relativo Diploma dopo aver avuto la comunicazione ufficiale da parte del COI del Ministero della Difesa.
Cordialità
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Messaggioda Massoud » giovedì 13 settembre 2007, 13:32

Signor Bracco,
sto parlando proprio della croce commemorativa del Ministero, quella con il nastro marrone con i tre pali tricolori al centro. Nemmeno sapevo che la Cri avesse istituito un'onorificenza propria per l'Iraq... Oltretutto mi risulta che sia stata conferita a personale richiamato per quel'esigenza (in Patria ovviamente) per periodi brevissimi, meno di due mesi. E' possibile? A parte il discorso dell'impiego in TO o il supporto in Patria, non vi è un periodo minimo di impiego per ottenere quel riconoscimento?
Signor Lupo,
non avevo dubbi che la sua fosse solo una svista linguistica, considerando che lei, come il sottoscritto, la suola degli anfibi l'ha sciolta in quel deserto.
Io sapevo del conferimento delle medaglie Nato per il supporto in Patria, e conoscevo analoga cosa prevista dal decreto che istituisce la croce per l'Afghanistan, ma non mi risultava che ciò potesse essere applicato anche per le croci per le missioni di pace vedi Balcani o Libano (nastro bianco con tre pali centrali tricolori) e per le missioni umanitarie, vedi Iraq (nastro marrone con tre pali centrali tricolori). Qualcuno sa se ciò è possibile oppure se chi le porta grazie al "sostegno in Patria" commette un abuso?
Cordialità.
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Messaggioda Luca Bracco » giovedì 13 settembre 2007, 14:20

Sulla medaglia commemorativa CRI (conferita anche al personale in patria) vedasi la discussione già presente sul forum.

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Messaggioda Massoud » giovedì 13 settembre 2007, 14:28

Gentili signori,
l'intervento del signor Colaone è giunto mentre stavo scrivendo il mio: non avendolo visto, alcune delle domande che ponevo hanno già trovato risposta. Grazie. Non mi torna ancora, però, il fatto dell'assegnazione della croce per operazioni umanitarie a chi ha effettuato il, cosiddetto supporto in Patria. Dal testo del decreto cortesemente messo a disposizione dal signor Colaone leggo "al di fuori del territorio nazionale", e di consgeuenza, che ha effettuato il supporto in Patria non ne ha diritto. Interpreto correttamente? Di conseguenza, i personaggi di cui parlavo all'inizio (richiamati del Corpo militare Cri che hanno effettuato qualche settimana di servizio in Patria o militari dell'Esercito non impiegati in TO) non ne hanno diritto. E' corretto?
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Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 13 settembre 2007, 14:28

Massoud ha scritto:Io sapevo del conferimento delle medaglie Nato per il supporto in Patria, e conoscevo analoga cosa prevista dal decreto che istituisce la croce per l'Afghanistan, ma non mi risultava che ciò potesse essere applicato anche per le croci per le missioni di pace vedi Balcani o Libano (nastro bianco con tre pali centrali tricolori) e per le missioni umanitarie, vedi Iraq (nastro marrone con tre pali centrali tricolori). Qualcuno sa se ciò è possibile oppure se chi le porta grazie al "sostegno in Patria" commette un abuso?
Cordialità.


Preciso che la mia è solo un "sentito dire" ed un'opinione non suffragata da documenti (non ho sottomano le circolari), ad ogni modo, le medaglie NATO (nastro blu con pali bianche) sono state conferite anche a personale che ha operato in Patria a diretto beneficio delle missioni nei Balcani, ma non mi risulta assolutamente che tale personale possa anche fregiarsi delle croci per le missioni di pace (nastro bianco con il tricolore).
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Messaggioda Lord Acton » giovedì 13 settembre 2007, 14:30

T.G.Cravarezza ha scritto:le medaglie NATO (nastro blu con pali bianche) sono state conferite anche a personale che ha operato in Patria a diretto beneficio delle missioni nei Balcani, ma non mi risulta assolutamente che tale personale possa anche fregiarsi delle croci per le missioni di pace (nastro bianco con il tricolore).

Esatto... è proprio quella la differenza

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