da Lasa pur dir » domenica 2 settembre 2007, 19:55
Caro Pietro,
ho rivisto un po' di appunti.
Pompilio Maranca e Egidia Antinori, del ramo aquilano, si unirono in matrimonio nel 1772.
Tra i loro figli vi furono Luigi Maranca Antinori e sua sorella Enrichetta, nata il 4 luglio 1784.
Luigi sposò Marianna Crognali (nata a Castel Nuovo, ora Castel Frentano il 30 aprile 1813 e morta il 7 marzo 1876, sorella di Antonio Crognali, al quale venne riconosciuto il titolo di Marchese di Castel Nuovo).
Dalla coppia nacquero due figli:
Lodovico Maranca Antinori, nato il 9 ottobre 1834 e morto il 27 marzo 1906, e Leonilde nata il 21 settembre 1836 la quale sposò, il 31 maggio 1871 FRANCESCO di Filippo Stella, nato nel 1833 o nel 1839.
La coppia ebbe non tre ma quattro figli.
Marianna, nata nel 1873, Filippo nato nel 1875, Enrichetta, nata nel 1876 e morta infante, e Assunta nata nel 1881.
Filippo e le sue sorelle assunsero il cognome Maranca Antinori per adozione da parte dello zio Lodovico.
Ti riporto di seguito la sua scheda biografica curata dall'Università di Teramo.
Ludovico Maranca Antinori
Titoli nobiliari, accademici, professionali: Commendatore della Corona d’Italia, dottore in legge.
Luogo e data di nascita: Lanciano, 1836. Luogo e data di morte: Lanciano, 29 marzo 1906.
Candidature ed elezioni alla Camera dei deputati:Eletto deputato nel collegio di Lanciano nelle XI e nella XIV legislatura dopo ballottaggio contro Luigi De Crecchio, eletto nel collegio di Chieti II nelle legislature XV, XVI e XVII, candidato non eletto nelle legislature XII e XVIII sempre nel collegio di Lanciano, la prima volta contro Luigi De Crecchio la seconda contro Pietro De Giorgio.
Incarichi amministrativi [in Comuni, Province, ecc.]: Consigliere comunale e sindaco di Lanciano, consigliere provinciale di Chieti eletto nel 1867, vice-presidente nel 1871, presidente del consiglio provinciale nel 1873, carica che rivestirà fino al 1893-94; fece parte della commissione provinciale ampelografica di Chieti; vice-presidente dell’Associazione Progressista di Chieti; Presidente onorario della Società operaia di villa Romagnoli Mozzagrogna nel 1882; socio onorario della società operaia di Castel Frentano.
Attività parlamentare: XI LEGISLATURA (1870-74): Convalidazione della lui elezione: chiede congedo; parla sul capitolo 3 dello stato di prima previsione pel 1872 dal Ministero di grazia e giustizia, relativo al personale delle magistrature giudiziarie; domanda l’urgenza delle petizioni 188 di sacerdoti delle chiese ricettizie di Lanciano; discorre intorno al progetto di legge per proroga dei termini stabili per le volture catastali; propone emendamenti agli articoli 1 e 2 del progetto predetto; all’articolo 3; all’articolo 4; all’articolo 6; chiede congedi; discorre sull’articolo 5 del progetto di legge per la soppressione delle corporazioni religiose nella provincia romana; domanda congedo;
XII LEGISLATURA (1874-76): Convalida della sua elezione; interviene, sulla previsione della pubblica istruzione per l’anno 1975, circa l’insegnamento della medicina legale; presenta un ordine del giorno contro i provvedimenti di pubblica sicurezza;
XIII LEGISLATURA (1876-80): Convalida della sua elezione, interviene per rendere nota la situazione degli istituti scientifici dell’Ateneo partenopeo; proposta di legge sul modo di raccogliere le prove generiche nei giudizi penali; propone l’aggregazione del comune di Fossacesia al mandamento di Lanciano;
XIV LEGISLATURA (1880-82): Interviene sulla disparità degli assegni alle Università; interroga il Ministro circa il concorso per la cattedra di scultura all’istituto di Napoli; proposta di legge per la prova generica nei giudizi penali.
Collocazione politica: Centro sinistra.
Principali competitori nei collegi di elezione: Niccolò Melchiorre; Luigi prof. De Crecchio.
Fonti iconografiche, bibliografiche, archivistiche, indicazione della reperibilità: D. AMATO, Profili biografici di uomini politici, scienziati, letterati, artisti, amministrativi ed umanitari contemporanei, Napoli, Domenico Cesareo, 1896.
Sempre cordialmente.
Domenico Maria d. B.
"Gridaro tucti insieme la città facciamo bella che nulla nello regame non se apparecchie ad ella" - Buccio di Ranallo.
Nescire quid ante quam natus sis acciderit, id est semper esse puerum (Cicerone)
QVOD NON EST IN ACTIS NON EST IN MVNDO