Concordo nuovamente con te, cara Maria Cristina.
La differenza sarebbe percepibile
a livello di blasonatura e non allo sguardo, sempre lasciando da parte
il resto.
Ma riprendendo quanto hai detto precedentemente, credo che siamo andati un pò fuori pista...
Un interzato dovrebbe avere necessariamente
tre tinture diverse.
Tu avevi parlato del blasone
d'argento al palo d'azzurro come il più corretto... Credo... sia l'unico corretto.
L'altra definizione (
interzato in palo d'argento, d'azzurro e d'argento) sarebbe comprensibile forse, ma impropria...
Anche se in un caso come quello che avevo ipotizzato (con le tre spighe, separate dalle linee di partizione) sarebbe più complicato tirar fuori una blasonatura scorrevole, parlando di "palo".
D'argento, al palo d'azzurro caricato da una spiga d'oro e accostato da due spighe dello stesso
Insomma... mi sembra un pò contorta...
Solo il pensare a un simile ipotetico stemma mi fa tenere aperto un piccolo spiraglio alla possibilità di parlare di "interzato in palo d'argento, d'azzurro e d'argento". E per questo avevo proposto una blasonatura di un "interzato" che si concludesse elegantemente con "tre spighe di grano".
C'è poco da fare. Per far questa mietitura abbiamo bisogno del nostro Frate.
Antonio