Sconosciuto stemma con asino (?): cosa può essere?

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Messaggioda cipollone » domenica 5 agosto 2007, 14:22

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Però rimane distinguibile una specie di cespo o di fiammella sotto alla sua bocca, che finora non sembra aver attirato l'attenzione di nessuno...

Io più che la guardo e più che mi pare una pannocchia di granoturco rivolta verso il basso con le sue "sfoglie", due in su e due in giù... :oops: :roll:
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Messaggioda Geusillo Limonio » domenica 5 agosto 2007, 22:19

E io più che la guardo mi vado convincendo che sia una pecora... che mangia la pannocchia...
S
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Messaggioda Maria Luisa Alasia » martedì 7 agosto 2007, 22:03

Carissimi,
potrebbe essere una Capra con una Barbetta? :oops:
Propensa al granoturco, buonissimo di questi tempi. :D :D :D
Cari saluti Maria Luisa
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Messaggioda cipollone » giovedì 9 agosto 2007, 14:56

una barbetta... :roll: hummm..
io propenderei per il no: mi pare di vedere che è sufficientemente staccata dal "mento" dell'animale ... :wink:
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Messaggioda Tilius » giovedì 9 agosto 2007, 19:29

Nota botanica: il mais ovvero granoturco arriva dal Centro America. Ergo, volendo identificare con una pannocchia lo strano oggetto penzolante sotto la bocca dello strano animale, la prima gita in barca di Colombo (1492, ritorno in Europa 1493) costituisce termine ante quem non. In termini più crudi, se di pannocchia si tratta, allora lo stemma non è quattrocentesco.
In ogni caso, anche ipotizzando una matrice cinquecentesca del manufatto (in Toscana non sono infrequenti, anzi..., i casi in cui, per tutto il Cinquecento, ci si attarda su modelli iconografici di stampo quattrocentesco, specie in ambiti minori, quali la scultura decorativa architettonica), saremmo comunque di fronte a un utilizzo precocissimo del "nuovo" vegetale in ambito non solo araldico, ma più in generale figurativo.
Se di ortaggio si tratta, bisognerebbe rivolgere la ricerca ad un ambito più prettamente riferibile al Vecchio Mondo (ad esempio, anche il miglio produce delle pannocchiette, certo molto più piccole e striminzite di quelle del mais...).
Personalmente, mi sembra più probabile un'interpretazione mistica sul genere fiammella o simile...
Tornando all'animale, se di agnello si tratta, la resa artistica di detto animale è qualcosa che va al di là dell'osceno...
Il problema è pero che la creaturina fa una ben misera figura anche come asino o qualsiasivoglia altro quadrupede... il che è stranamente in contrasto con la finezza esecutiva della ghirlanda fitomorfa che circonda lo stemma, e questa stranezza difficilmente può essere imputata esclusivamente al cattivo stato di conservazione dello scudetto, ben peggiore rispetto alla ghirlanda circostante (dove si possono riconoscere nespole Immagine e pere...) o all'elegante (ma un po' pesante...) cornice a ovuli che marca la trabeazione del camino.
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Messaggioda Tilius » giovedì 9 agosto 2007, 19:41

...sembrerebbe quasi (sto facendo ipotesi a ruota libera: magari sto sparando boiate a tutto spiano... :mrgreen: ) che lo scultore avesse ben chiari in mente i modelli figurativi cui ispirarsi per la parte decorativa (ghirlanda, cornice), mentre si fosse venuto a trovare stranamente imbarazzato nel momento di mettere mano allo stemma che costituiva il nucleo decorativo di tutto l'insieme.
Il motivo? Normale prassi esecutiva di bottega dove ciò che è replica riesce sempre eseguito con buon mestiere, ma se il motivo è invece originale e manca la mano del capobottega, allora son dolori... Oppure esecuzione MOLTO tarda rispetto all'apparente età del pezzo, quando la parte decorativa è cosa culturalmente assimilata e facilmente riproducibile, mentre l'aspetto più propriamente originale (quello araldico) viene imitato con maggiore difficoltà. Se così fosse, dire se la riproduzione risalga al XVI, XVII, XVIII, XIX, ... secolo è cosa davvero ostica.
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Messaggioda Reginella » domenica 19 agosto 2007, 19:29

E se fosse un unicorno? è l'unico "cavallo" con zoccoli fessi che conosco...o un cervo? la testa è così mal conservata che non si può capire se era "onorata" di palchi o meno...
MCM

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