Nota
botanica: il mais ovvero granoturco arriva dal Centro America. Ergo, volendo identificare con una pannocchia lo strano oggetto penzolante sotto la bocca dello strano animale, la prima gita in barca di Colombo (1492, ritorno in Europa 1493) costituisce termine
ante quem non. In termini più crudi,
se di pannocchia si tratta, allora lo stemma non è quattrocentesco.
In ogni caso, anche ipotizzando una matrice cinquecentesca del manufatto (in Toscana non sono infrequenti,
anzi..., i casi in cui, per tutto il Cinquecento, ci si attarda su modelli iconografici di stampo quattrocentesco, specie in ambiti minori, quali la scultura decorativa architettonica), saremmo comunque di fronte a un utilizzo
precocissimo del "nuovo" vegetale in ambito non solo araldico, ma più in generale figurativo.
Se di ortaggio si tratta, bisognerebbe rivolgere la ricerca ad un ambito più prettamente riferibile al
Vecchio Mondo (ad esempio, anche il
miglio produce delle pannocchiette, certo molto più piccole e striminzite di quelle del mais...).
Personalmente, mi sembra più probabile un'interpretazione mistica sul genere
fiammella o simile...
Tornando all'animale, se di
agnello si tratta, la resa artistica di detto animale è qualcosa che va al di là dell'
osceno...
Il problema è pero che la
creaturina fa una ben misera figura anche come asino o qualsiasivoglia altro quadrupede... il che è stranamente in contrasto con la finezza esecutiva della ghirlanda fitomorfa che circonda lo stemma, e questa stranezza difficilmente può essere imputata esclusivamente al cattivo stato di conservazione dello scudetto, ben peggiore rispetto alla ghirlanda circostante (dove si possono riconoscere nespole

e pere...) o all'elegante (ma un po' pesante...) cornice a ovuli che marca la trabeazione del camino.