Fabio Picolli ha scritto:non ho inoltre mai affermato che la disposizione di tali pelli sia ssurda o rara, ma semplicemente che non mi è mai capitata di vederla!
la trovo molto particolare soprattutto per il fatto che, da come è stato disegnato lo stemma, rappresenta un campo "disposto in banda"!
proprio per la sua particolarità ritengo che questa caratterizzi lo stemma e ci dovrebbe aiutare a dagli un appartenenza!
Troncato: I d'azzurro (?) al drago nascente di rosso (tenente nella zampa destra un anello di rosso ?); II di pelli di ermellino poste in banda (?) a tre bande d'oro.
Senza entrare nel merito della blasonatura, credo che se davvero il drago tenesse un anello (personalmente non riesco a distinguerlo nell'immagine ma potrebbe essere), avremmo un'altra particolarità che, come giustamente affermi per le pelli d'ermellino disposte in banda, ci aiuterebbe ulteriormente nella determinazione dell'appartenenza di questo antico stemma.
D'altra parte non mi meraviglia più di tanto la presenza del drago su uno stemma presente nel contesto illustrato dalla iscrizione sopra riportata. Stiamo parlando di una località che porta il nome di San Giorgio (come avviene anche oggi per numerosissimi comuni italiani). E ormai già da un paio di secoli era fissata (soprattutto attraverso la "Leggenda Aurea" di Jacopo da Varagine) la figura di questo santo come l'eroico cavaliere che sconfisse il drago, figura poi assunta come uno dei simboli del santo stesso.









si arriva in cielo