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Messaggioda Maramaldo » martedì 7 agosto 2007, 17:05

....e che, secondo te non c'ho già anche pensato? :D ce n'è giusto uno perfettamente atto alla bisogna, che è anche nello stemma della Brigata.... :D solo che vorrei sembrasse uno stemma, non un bazar! :D ancora un po' di roba che ci metto.... :D:D:D


Grazie a tutti, appena ho un po' di tempo torno sul tutto .

Ciao,


Antonio
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Messaggioda Geusillo Limonio » martedì 7 agosto 2007, 17:14

Semmai, Signor Maramaldo, avrei da lamentarmi del Suo nome de plume: non è mica bello, sa, assumere il nome di un personaggio così negativo. Da fiorentino e memore dell'unfame atto compiuto contro il Ferrucci e la libertà della repubblica di Firenze, La supplico di cambiare pseudonimo!
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Messaggioda Davide Shamà » martedì 7 agosto 2007, 17:21

Geusillo Limonio ha scritto:Semmai, Signor Maramaldo, avrei da lamentarmi del Suo nome de plume: non è mica bello, sa, assumere il nome di un personaggio così negativo. Da fiorentino e memore dell'unfame atto compiuto contro il Ferrucci e la libertà della repubblica di Firenze, La supplico di cambiare pseudonimo!


:D :D :D

io, invece, difendo il povero Marramaldo, ultimo discendente di una illustre schiatta patrizia napoletana. Fu un ottimo uomo d'arme e il suo gesto fu in linea con la moralità del tempo. Il Valentino è stato ben peggiore!
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Messaggioda Geusillo Limonio » martedì 7 agosto 2007, 17:24

Sì, ma via, è un fatto simbolico! Chiamarsi Maramaldo è come chiamarsi Jago, Giuda, Attila, Efialte...
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Messaggioda da Fiore » martedì 7 agosto 2007, 17:28

Davide Shamà ha scritto:
Geusillo Limonio ha scritto:Semmai, Signor Maramaldo, avrei da lamentarmi del Suo nome de plume: non è mica bello, sa, assumere il nome di un personaggio così negativo. Da fiorentino e memore dell'unfame atto compiuto contro il Ferrucci e la libertà della repubblica di Firenze, La supplico di cambiare pseudonimo!


:D :D :D

io, invece, difendo il povero Marramaldo, ultimo discendente di una illustre schiatta patrizia napoletana. Fu un ottimo uomo d'arme e il suo gesto fu in linea con la moralità del tempo. Il Valentino è stato ben peggiore!


...scusa, ma Maramaldo non era... :twisted: calabrese? :wink:
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Messaggioda Geusillo Limonio » martedì 7 agosto 2007, 17:34

Trascrivo da google. Dunque poco importa la filologia e s el'episodio del Ferrucci sia una leggenda: deploravo solo l'uso di un nome (come Efialte, Gano di Maganza, Gambadilegno e altri "maramaldi") che nell'immaginario collettivo e nella tradizione linguistica, popolare e dotta, sono personaggi negativi!

«Le origini di Fabrizio Maramaldo sono controverse, originario del regno di Napoli[1], non si conosce la sua città natale.
Alessandro Luzio traducendo alcune lettere dell'archivio Gonzaga di Mantova, scoperse che Maramaldo fuggì da Napoli dopo aver trucidato la moglie e chiese protezione presso il Marchese Federico di Mantova.
Combatté al soldo dei Gonzaga e della Repubblica Veneta
Venne assoldato dall'imperatore Carlo V.Nel 1527, prese parte al sacco di Roma. Al soldo dell'imperatore comandò l'esercito nella battaglia di Gavinana partecipò all'assedio di Firenze(1530), combatté i Turchi in Ungheria ed i Francesi in Piemonte in particolare ad Asti ed Alessandria.
Ad Asti, nel 1526, il condottiero subì una cocente sconfitta, dopo aver cannoneggiato la città per una settimana, cercò di penetrarvi attraverso la breccia aperta.
Ma gli astigiani comandati dal capitano Matteo Prandone, ricacciarono i mercenari fuori dalla cinta della città dopo una strenua resistenza.
Narra la leggenda che l'apparizione nel cielo del patrono San Secondo, mandò in rotta l'esercito di Maramaldo.
Gli astigiani. a ricordo del pericolo scampato, nel 1592, in corrispondenza della breccia aperta dal Maramaldo, eressero un tempietto votivo denominato San Secondo in Vittoria[2] (demolito all'inizio del XIX secolo nell'ambito del riassetto urbano della città)
Per approfondire, vedi la voce Assedio di Asti (1526).

L'uccisione di Francesco Ferrucci [modifica]

La vicenda che tristemente ha tramandato ai posteri la figura di Fabrizio Maramaldo, è quella che portò all'uccisione del capitano fiorentino Francesco Ferrucci. Il Maramaldo era schierato con i Medici contro l'esercito della Repubblica Fiorentina. Il militare per vendicarsi delle numerose sconfitte e scherni ricevuti dal Ferrucci, una volta sconfitto e catturato presso Gavinana, lo uccise benché ferito, contro tutte le regole della cavalleria.
La leggenda narra che Francesco Ferrucci prima di spirare gli abbia rivolto con disprezzo le celebri parole: "Vile, tu uccidi un uomo morto". Dieci giorni dopo Firenze si arrese agli imperiali e dovette accettare il rientro dei Medici.

Le imprese del condottiero napoletano rimasero così impresse nelle popolazioni della penisola da trasformare il nome Maramaldo in un sostantivo che ancora oggi indica una persona che infierisce sui più deboli, gli inermi, o è pronta a sopraffare, a tradire qualcuno non appena ne scorga i punti deboli o l'impossibilità di difendersi. Anche il verbo maramaldeggiare è sinonimo di saccheggio e distruzione.
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Messaggioda Geusillo Limonio » martedì 7 agosto 2007, 17:38

Aggiungo. A giudicare dalle note riferite non pare fosse così poi bravo come comandante militare... vero? Il colpo di grazia invece gli veniva bene! E non vale l'argomento: Valentino era peggiore, per la nota sentenza «due torrti non fanno una ragione»!
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Messaggioda L.de Bellis » martedì 7 agosto 2007, 17:40

Alt, Gent.mo Maramaldo ,

io le avevo consigliato ...l'olmo, ma se vogliamo andare sul... nome e sull'importante, la Famiglia Maramaldo fu Patrizia di Barletta e Barone di Mola di Bari, di origine ignota.

Arma: bandato d'argento e di rosso alla fascia del primo attraversante su tutto.Alias: d'argento a tre sbarre d'azzurro.

Certo di fare cosa gradita rendo la nota.

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Messaggioda Geusillo Limonio » martedì 7 agosto 2007, 17:57

Beninteso, come spesso dice un celebre comico «si fa per scherzare»: ma, mi compatirete, il cuore di un fiorentino - e per giunta ferocemente repubblicano, michelangiolista e antimediceo - sanguina a sentire quel nome!
Ultima modifica di Geusillo Limonio il martedì 7 agosto 2007, 17:58, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Davide Shamà » martedì 7 agosto 2007, 17:57

da Fiore ha scritto:
Davide Shamà ha scritto:
Geusillo Limonio ha scritto:Semmai, Signor Maramaldo, avrei da lamentarmi del Suo nome de plume: non è mica bello, sa, assumere il nome di un personaggio così negativo. Da fiorentino e memore dell'unfame atto compiuto contro il Ferrucci e la libertà della repubblica di Firenze, La supplico di cambiare pseudonimo!


:D :D :D

io, invece, difendo il povero Marramaldo, ultimo discendente di una illustre schiatta patrizia napoletana. Fu un ottimo uomo d'arme e il suo gesto fu in linea con la moralità del tempo. Il Valentino è stato ben peggiore!


...scusa, ma Maramaldo non era... :twisted: calabrese? :wink:


a me risultava patrizio napoletano, ultimo della sua stirpe, del Seggio di Nido. Secondo i genealogisti seicenteschi questa sarebbe la successione:

Filippo Antonio Signore di Filitti (feudo venduto a Leonetto Sanseverino ai primi del '400 o fine '300), patrizio napoletano del seggio di Nido. Forse figlio di un Feolo, signore di Lusciano e ciambellano di Carlo III, a sua volta figlio di Guglielmo (amico del Petrarca), figlio del miles napoletano Landolfo, famiglio di Roberto I e dei sei eletti di Napoli nel 1324.

Filippo Antonio fu forse padre di:

Francesco Marramaldo, sposato in prime nozze con Cicella Scaglione

Giacomo Antonio, Signore di Lusciano, sposa Vannella Offieri, del seggio di Portanova

Francesco Signore di Lusciano, vivente nel 1497, genitore di:

Fabrizio, celebre condottiero, generale di fanteria italiana, Signore di Ottaiano, Cameriere dell'Imperatore Carlo V

Una prozia sposò un Carafa, nel resto della genealogia si trovano alleanze con Guindazzo, della Marra, Caracciolo, dell'Acerra. Tutte casate napoletane.

Potrebbe anche essere nato in Calabria, ma francamente non lo so!
Davide Shamà
 

Messaggioda da Fiore » martedì 7 agosto 2007, 18:21

Quella di Maramaldo calabrese, ovviamente, non era una mia informazione "scientifica", ma semplicemente :lol: una diceria storica data in genere come vera.
Le tue fondatissime notizie mi confortano molto circa l'opinione che ho su un certo tipo :1: di storiografia...
Questa dell'origine calabrese :evil: di un bel po' di mascalzoni della storia :1: , infatti, è un topos ricorrente in certe leggende a sfondo storico... :evil:, evidentemente nate a posteriori su cliché confezionati in tempi recenti...
da Fiore
 
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Messaggioda Davide Shamà » martedì 7 agosto 2007, 18:29

da Fiore ha scritto:Quella di Maramaldo calabrese, ovviamente, non era una mia informazione "scientifica", ma semplicemente :lol: una diceria storica data in genere come vera.
Le tue fondatissime notizie mi confortano molto circa l'opinione che ho su un certo tipo :1: di storiografia...
Questa dell'origine calabrese :evil: di un bel po' di mascalzoni della storia :1: , infatti, è un topos ricorrente in certe leggende a sfondo storico... :evil:, evidentemente nate a posteriori su cliché confezionati in tempi recenti...


mmmh, mi stai tentando... che ne dici, facciamo anche i Marramaldo ? :wink: :)
Davide Shamà
 

Messaggioda da Fiore » martedì 7 agosto 2007, 18:34

No, no, per carità, altrimenti la leggenda... potrebbe diventare verità storica :wink:
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Messaggioda Maramaldo » martedì 7 agosto 2007, 19:18

Eh, ma Maramaldo è un mio nom de plume da quando avevo 20 anni... :D

Allora: vi ringrazio tutti per la gentile partecipazione :D, credo di avere trovata la quadra: eliminate le gocce/lagrime (e che diamine, già ci sono le umili origini del pino, e il covone... eDdai... :D oltretutto appesantivano un pochino), penso di avere risolte le necessita di:
a) avere acconcio cimiero
b) esprimere il concetto di libertà ed indipendenza
c) avere un riscontro al mio rimpianto periodo militare
è stato risolto con: gatto verde infuriato che scaglia una folgore.
Il simpatico felino è infatti noto per la sua indipendenza, il verde si accorda con il tutto ;), non è un colore usuale per un gatto :P e indica la discesa in campo con la speranza di vittoria.
Sulla folgore non mi pare siano necessarie spiegazioni:
che ve ne pare? ;):D


Antonio


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Ultima modifica di Maramaldo il martedì 7 agosto 2007, 22:48, modificato 4 volte in totale.
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Messaggioda Guido5 » martedì 7 agosto 2007, 19:34

Niente male, caro Antonio! In araldica funziona sempre bene un vecchio detto (mi guardo bene dal definirlo regola): chi più ha meno mette...
Permettimi però un'osservazione: l'albero è tutto fuorché un pino. E' della famiglia delle conifere e somiglia all'abete che ho davanti alla finestra.
Quanto alle immagini sii buono: pensa a chi è in vacanza e non dispone dell'ADSL. Limitale a 400 x 600 pixel con una risoluzione attorno a 100 dpi, più che sufficiente per lo schermo...

Ciao a tutti!
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