Sono tornato ieri da Firenze. Dentro una chiesa (non mi ricordo quale sia) ho trovato questo stemma. La foto è venuta un po' mossa, ma spero riusciate lo stesso ad aiutarmi a scoprire a chi appartiene.
Grazie,
Marco Brivio
Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 

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adj ha scritto:Si può parlare di trinciato ribassato?
Ovviamente non mi riferisco alla prima immagine, dove il trinciato pare normale.

Roberto Filo della Torre ha scritto:Sinceramente non mi pare lo stesso, in prims i fiori posti sotto la banda sono argentati, invece della prima foto sono d'orati; e anche la coda mi pare non corrisponda.

antonio p. v. g. ha scritto:Forse, la differenza della coda non è di sostanziale importanza per la definizione di uno stemma. Si tratta di una differenza stilistica di poco conto, certo non determinante per la definizione del blasone.
Infatti, in questo caso, quel che conta è la corporatura dell'animale: i canidi magri e slanciati in ogni loro componente sono senz'altro levrieri.
Quanto ai fiori, il Ceramelli Papiani fornisce questa blasonatura:
Trinciato: nel 1° di rosso, al cane corrente d'argento; nel 2° d'azzurro, a tre rose d'oro (o d'argento) ordinate in banda.
Ora - a parte l'opportunità della specificazione della specie canina che ho già segnalata (spero opportunamente) - non saprei che valore attribuire alla duplice possibilità per il metallo delle rose. Probabilmente il Ceramelli Papiani si limita alla descrizione di un dato di fatto: è possibile reperire stemmi della famiglia Fineschi con tre rose d'oro o con tre rose d'argento...
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Esatto.
Egli si comportava in questa maniera.
Ma... quale sarà la versione autentica?
si arriva in cieloadj ha scritto:Si può parlare di trinciato ribassato?
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