Alessio Bruno Bedini ha scritto:Cari amici, tornando on topic, sottolineo però, come già detto, che in quel periodo di anni e in quella località si usavano le "donazioni per matrimonio" (scritto testualmente cosi).
Se tali donazioni si usassero contemporaneamente o al posto dei capitoli matrimoniali, per ora non mi è dato sapere.
E' un fatto però che ci sono le "donazioni" e non ci sono i "capitoli"

PS
Il notaio "pasticcione" che non faceva i capitoli è un antenato diretto di un nostro amico forumista

(oltre che un mio parente

)
Signor Bedini,
le "donazioni per matrimonio" erano degli atti pubblici stipulati innanzi ad un Notaio come si usa fare ancora oggi per qualunque atto di donazione.
Il dotante o i dotanti della "donazione per matrimonio" potevano essere qualsiasi persona, e non NECESSARIAMENTE I GENITORI DELLA FUTURA SPOSA.
Poteva essere lo ZIO PRETE od i fratelli della stessa Sposa.
A differenza i "CAPITOLI MATRIMONIALI" erano una scrittura privata tra persone.
Si andava a scrivere tra le parti un foglio che iniziava solitamente in questo modo:
" Jesus Maria==Capitoli, patti e conventioni col nome di Dio inhiti, trattati e conclusi tra Mario Rossi di Lecce commorante in Montoroni padre di Marco Rossi et Giovanni Bianchi et Laura Verdi coniugi di Lecce padre e madre di Antonia Bianchi sopra il matrimonio in Dei nomine de futuro legitime contrahendo tra detto Marco rossi ex una et detta Antonia Bianchi ex alia...."
Seguirà poi l'elenco minuzioso delle "robbe" facenti parte della dote.
Detta scrittura privata veniva, a volte, come è stato detto allegata all'atto notarile innanzi al notaio. Il notaio nel corpo dell'atto la trascriveva fedelmente specificando che era un allegato con il termine latino inser...(non ricordo) inserantun????. Non sempre però vi era questa scrittura allegata!!!!
Nelle "carte dotali" o "donazioni per matrimonio" potevano anche non essere i genitori i dotanti, ma esserlo loro stretti parenti.
Era una vera e propria donazione di beni mobili, immobili, somme di denaro.....
Essa veniva stipulata innanzi al Notaio il quale andava a specificare l'oggetto dell'atto: "Carta dotale, consegna di dote e dotario per le nozze di................"
Si sono costituiti.........e specificava "Per contemplatione a causa del qual matrimonio e per li pesi e carichi di quello leggermente e comodamente sopportandi, li detti dotanti promettono in dote et dotis nomine al detto Orontio, loro futuro genero presente, per le doti della detta Anna ut supra, loro figlia, l'infrascritti beni" E seguita l'elenco......
Ora ecco la fondamentaòle differenza :
I Capitoli erano un "contratto" prematrimoniale ovvero prima che il matrimonio fosse celebrato ante faciem ecclesiae, in esso viera inclusa la dote, stabilita secondo le possibilità dei genitori degli sposi.
La "donazione per matrimonio" era solo e solamente la consegna ossia "donazione" delle doti che poteva essere stipulata anche dopo l'avvenuto matrimonio e che era rogata SOLO E SOLAMENTE DA UN NOTAIO.
Fondamentalmente comunque non vi sono differenze tra i due atti. Nei Capitoli certo è sempre specificato il fatto che il Matrimonio dovra essere celebrato ante faciem ecclesiae servata la forma della Santa Romana Chiesa et del Sacro Tridentino Consiglio .
Sono successivi gli atti della Quietatio dotis e della Restituzione delle doti qualora il matrimonioo non fosse stato celerbrato o per altri motivi.
Scusate la lungaggine dell'intervento e la poca chiarezza, forse!
Saluti e Buona ricerca