da Geusillo Limonio » giovedì 19 luglio 2007, 14:50
Sento un agrume spiacevole, ma non me la prendo. Certo che non è inutile blasonare quello strano stemma: ma la signora francese aveva chiesto informazioni sulla famiglia. Il discorso invece ha preso una piega strettamente tecnica, che non rispondeva - né avrebbe potuto farlo – al quesito. A volte vedo dei topic che mi scoraggiano per la massa d'interventi: bisognerebbe forse - è un suggerimento generale - consigliare di rimanere strettamente al tema. Altrimenti è faticoso e dispendioso (di tempo) seguire un caso. La discussione su come si blasona "quella cosa" era del tutto corretta: ma io chiedevo se siamo sicuri che esista la "cosa"... Nessuna preclusione sulle etichette di vino (l'ho anche detto: l'a. viva è anche quella commerciale), ma è bene sapere di che si tratta. Cosa voleva dire da parte della signora francese "recemment trouvé"? Non è mica un fungo. A un quesito simile si doveva secondo me rispondere subito: ci dica dove e come, e poi risponderemo. Sono io a percepire ironia ora sugli "spalti calcistici". Perché non dice la sua su questo? Mi interesserebbe assai. Due anni fa in un bar di Marsiglia, bar di sportivi, c'era un tale che "blasonava" - diciamo così, tutti i colori di tutte le squadre del mondo: mi resi conto allora che (poiché una partita internazionale è seguita mediamente da 1 o 2 miliardi di persone) c'era una araldica frequentatissima, i cui cultori non sapevano di fare araldica. E araldica lo è, non c'è dubbio: le cotte armoriate dei cavalieri e le gualdrappe non erano molto diverse dalle maglie dei giocatori di oggi... e si dice anche che la partita sia un torneo di cavalieri simulato... o sublimato...
Via, caro frate, son chiacchiere estive, perché se la prende tanto?