Blasoni Bolognesi

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda dpascale » domenica 15 luglio 2007, 17:31

Dimenticavo...

vi inserisco anche lo stemma dei DONDINI, che ho citato... a dispetto delle pretese origini dai Caccianemici, in questo stemma nulla riporta all'Orso! In compenso è praticamente uguale a quello dei SAVI, che potete vedere nella prima delle immagini al post precedente... un altro caso di appropriazione indebita? :wink:
Immagine

E infine segnalo agli interessati che esiste anche una tesi di laurea su Lodovico Savioli... presumo di difficile consultazione, visto che è del 1914!
L'autrice è Aldina Baccolini, della facoltà di Lettere dell'università di Bologna.

http://www.archiviostorico.unibo.it/template/listStudenti.asp?IDFolder=143&start=true&LN=IT&nEPP=200&offset=2000&filtro=no

A presto!


Daniele
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Messaggioda AndreaSperelli » lunedì 16 luglio 2007, 0:02

Da quello che ho potuto capire fino ad ora, l’animale proposto nel blasone dei Savioli sarebbe un orso, mentre le code ? possono essere di ermellino ?

Del resto non ho capito il significato della seguente frase:

antonio p. v. g. ha scritto:Un uso araldico con un riferimento grafico all'uso "anteriore a quello araldico"! Credo sia una cosa più unica che rara! :wink:


Potrebbe spiegarmela ? :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 16 luglio 2007, 15:11

dpascale ha scritto:Carissimi tutti, aggiungo qualche altra notizia sui Savioli: se è un off-topic non si facciano problemi i moderatori (nello specifico fra Eusanio!) a spostarle!


Tranquillo, carissimo Daniele: sei perfettamente in tema! :wink:

E grazie per l'accurata opera di "ricerca e ricostruzione" che hai svolto.

Bene :D vale
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Messaggioda dpascale » lunedì 16 luglio 2007, 15:31

di niente: è stato un lavoretto divertente! :wink:

Daniele
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 16 luglio 2007, 15:33

...e proficuo, denso e concreto, perchè basato sui fatti e non su fumo...

...insomma, utile a tutti!

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Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 16 luglio 2007, 16:15

AndreaSperelli ha scritto:Del resto non ho capito il significato della seguente frase:

antonio p. v. g. ha scritto:Un uso araldico con un riferimento grafico all'uso "anteriore a quello araldico"! Credo sia una cosa più unica che rara! :wink:


Potrebbe spiegarmela ? :wink:


Caro Andrea,
la mia era stata una semplice battuta di riflesso a quanto affermato dal nostro Frate circa l'utilizzo dell'ermellino: "...poi, la pelliccia di armellino viene utilizzata in maniera consona alla realtà dei suoi tempi: quale fodera di abiti preziosi. Un uso frequentissimo, ed anteriore a quello araldico".
Questo perchè avevo notato con sorpresa la rappresentazione di codine "vere" invece che delle moscature dell'araldico armellino.
Ma il nostro Frate ha comunque sottolineato successivamente come un simile uso - sia pur raro - abbia un suo spazio in araldica, oltre che un nome:
pelli d'ermellino.

A presto :wink:
Antonio
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Re: A proposito delle "auto"genealogie settecentes

Messaggioda FML » lunedì 16 luglio 2007, 17:59

Sigillum1 ha scritto:(...) cito testualmente Gina Fasoli (che, credo, non ha bisogno di presentazione), e vi fornirò il riferimento bibliografico se può servire: ..."gli venne in mente (al Savioli) di ricostruire la genealogia della sua famiglia per provarne l'antichissima origine e nobiltà e il diritto di sedere in Senato; e la ricostruì sostituendo, ahimé, i molti anelli mancanti con abilissime falsificazioni, di cui non fu forse l'esecutore materiale, ma fu certamente il committente.

Stando alle notizie riportate è molto probabile, dunque, che i due stemmi Savioli presenti nell'opera Blasone Bolognese di Floriano Canetoli, nei quali fa mostra di se l'arma Caccianemici, siano più l'espressione di una leggendaria (e desiderata) discendenza della famiglia in questione dalla più antica e celebre stirpe bolognese (teoria che un Savioli stesso tentò di avvalorare, a quanto pare, con opinabili prove genealogiche) che la dimostrazione di un collegamento, seppur remoto, tra i due casati.

Araldica, quindi, come :roll: testimonianza di un falso!?

Cordialmente,
Ferrante
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Re: A proposito delle "auto"genealogie settecentes

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 16 luglio 2007, 18:12

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Araldica, quindi, come :roll: testimonianza di un falso!?


Te ne meravigli 8) davvero, caro Ferrante?

E non dimentichiamo che lo stemma non è causa, bensì :oops: vittima, della vanagloria umana.

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Messaggioda AndreaSperelli » lunedì 16 luglio 2007, 21:02

antonio p. v. g. ha scritto:
AndreaSperelli ha scritto:Del resto non ho capito il significato della seguente frase:

antonio p. v. g. ha scritto:Un uso araldico con un riferimento grafico all'uso "anteriore a quello araldico"! Credo sia una cosa più unica che rara! :wink:


Potrebbe spiegarmela ? :wink:


Caro Andrea,
la mia era stata una semplice battuta di riflesso a quanto affermato dal nostro Frate circa l'utilizzo dell'ermellino: "...poi, la pelliccia di armellino viene utilizzata in maniera consona alla realtà dei suoi tempi: quale fodera di abiti preziosi. Un uso frequentissimo, ed anteriore a quello araldico".
Questo perchè avevo notato con sorpresa la rappresentazione di codine "vere" invece che delle moscature dell'araldico armellino.
Ma il nostro Frate ha comunque sottolineato successivamente come un simile uso - sia pur raro - abbia un suo spazio in araldica, oltre che un nome:
pelli d'ermellino.

A presto :wink:
Antonio


Ma che interessante! Dunque quelle “code” nel dipinto hanno realmente un significato araldico, infatti, pur sapendo che un tempo era normale (per le classi ricche) rivestire i propri abiti invernali con pregiate pellicce non credo siano mai stati prodotti rivestimenti pieni di piccole code.

Avete già visto altri dipinti con code di ermellino ?

Grazie
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Messaggioda dpascale » lunedì 16 luglio 2007, 21:41

Questo, per esempio:
Immagine
Ritratto di Luigi XIV (1701), di Hyacinthe Rigaud, esposto al Louvre.
Non si vede bene, ma i puntini neri sono code di ermellino.

Oppure questo:
Immagine
Jean-Auguste-Dominique Ingres, Ritratto di Napoleone Imperatore

Giusto per restare agli esempi più celebri :D

Però non ho capito cosa intende

non credo siano mai stati prodotti rivestimenti pieni di piccole code.


Secondo me, un tempo, tutte le pellicce di ermellino erano ricoperte di code... forse ho capito male a cosa si riferiva.

D'altra parte, è ancora oggi così:

Immagine

E ho ben presente immagini della regina Elisabetta II con corona, scettro e manto di ermellino (con code :wink: )


Spero di esserle stato utile!


Daniele
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Messaggioda AndreaSperelli » lunedì 16 luglio 2007, 22:31

dpascale ha scritto:Questo, per esempio:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/c ... uisXIV.jpg

Ritratto di Luigi XIV (1701), di Hyacinthe Rigaud, esposto al Louvre.
Non si vede bene, ma i puntini neri sono code di ermellino.

Oppure questo:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/c ... throne.jpg

Jean-Auguste-Dominique Ingres, Ritratto di Napoleone Imperatore

Giusto per restare agli esempi più celebri :D

Però non ho capito cosa intende

non credo siano mai stati prodotti rivestimenti pieni di piccole code.


Secondo me, un tempo, tutte le pellicce di ermellino erano ricoperte di code... forse ho capito male a cosa si riferiva.

D'altra parte, è ancora oggi così:

http://www.rai.it/Contents/news/7600/qu ... 050202.jpg

E ho ben presente immagini della regina Elisabetta II con corona, scettro e manto di ermellino (con code :wink: )


Spero di esserle stato utile!


Daniele


Grazie mille! non avevo mai fatto caso alle piccole code sui bianchi manti... dunque l'ipotesi da me presentata (dipinto del Savioli con code per evocare il blasone della casata) non ha alcun fontamento ? potrebbe essere solo una coincidenza ?
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Messaggioda dpascale » lunedì 16 luglio 2007, 22:50

sì, io credo che possa considerarsi solo una coincidenza...

Però... potremmo uscire in parte dal tema "araldica", e provare a indagare sul ritratto che lei ha presentato: potrebbe essere che il Savioli vi sia rappresentato proprio come poeta... le risulta che facesse parte di qualche accademia (io risponderei: quasi sicuramente sì!). E allora forse potrebbe essere ritratto... non so... come Principe di quella accademia? Allora forse si spiegherebbe la pelliccia di ermellino come segno di quell'alta carica, seppure all'interno di un sodalizio "privato"...

Prendete con le pinze queste ipotesi, che mi vengono in mente in questo momento... non sono né un'esperto di poesia settecentesca, né di storia dell'abbigliamento! :wink:
Però, forse come spunto di ricerca può essere un'inizio...
Le prometto che domani andrò alle Collezioni Comunali d'Arte (mi conferma che l'ha visto proprio lì? Nel palazzo comunale di Bologna?) e cercherò di capire qualcosa di più, magari la provenienza del quadro, ecc... :wink:

A domani!


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Messaggioda dpascale » martedì 17 luglio 2007, 0:58

Intanto vi invio qualche altra notizia sui Savioli, in particolare quali cariche ricoprirono nel governo bolognese (grazie alla preziosissima raccolta di bandi Merlani, all'Archiginnasio di Bologna: http://badigit.comune.bologna.it/bandi/index.html)

Giovanni Andrea Savioli
Priore degli anziani: 1749, 1757
Priore dei Tribuni della Plebe: 1736

Amos Antonio Savioli
Ufficiale delle acque: 1775

Lodovico (l'ho trovato anche nominato come Lodovico Vittorio) Savioli (Fontana Coltelli):
Gonfaloniere di Giustizia: V bimestre 1772, VI bimestre 1778, V bimestre 1780, I bimestre 1786, V bimestre 1788
Assunto: 1771, 1772, 1773 (di camera), 1774, 1775, 1776, 1777, 1780, 1781, 1782, 1783, 1784 (di governo), 1785, 1787, 1788, 1789, 1792, 1795 (di sanità), 1796
Ufficiale delle Acque: 1774
Priore degli Anziani: 1769
Priore dei Tribuni della Plebe: 1766

Non vorrei trarre conclusioni sbagliate:
- l'incarico di gonfaloniere di giustizia (la massima carica di governo, capo del senato e del "Reggimento") veniva estratto a sorte ogni bimestre fra i senatori; in pratica tale incarico veniva ricoperto a rotazione da ognuno dei senatori. Alla fine del '700 però molti senatori rinunciavano (talvolta anche al senatorato) per via delle enormi spese (prevalentemente di rappresentanza) che comportava il gonfalonierato. A ciò potrebbero essere dovuti i due casi in cui i periodi di gonfalonierato del Savioli sono distanti meno di due anni (un lasso di tempo breve, se considerate che i senatori erano 50!): il Savioli non doveva certo avere problemi economici, come abbiamo visto, al contrario dei dissestati senatori di antica famiglia.
- l'incarico di assunto (oggi diremmo "ministro") viene ricoperto praticamente ogni anno di senatorato dal Savioli: anche qui probabilmente abbiamo la dimostrazione che l'ormai morente governo bolognese aveva un enorme bisogno di parvenus, come Savioli, magari di non antichissime origini, ma ricchi (almeno in confronto ad altre casate un tempo potentissime) e, probabilmente, capaci in campo amministrativo.

Queste non sono certo conclusioni, avrebbero bisogno di essere messe a confronto con molti altri dati... per il momento vi ho fornito le date :lol: , per farsi un'idea della carriera politica di Lodovico Savioli.

Scusate gli sbadigli :roll: che certamente ho provocato!


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Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 17 luglio 2007, 9:15

dpascale ha scritto:e infatti era anche il mio dubbio! Lieto di essere in buona compagnia :D

Per ritornare a parlar di Araldica, ho chiesto al sempre cortesissimo signor Cravarezza di inserire due immagini dello stemma Savioli... come faceva notare la documentata Silvia, neanche nelle immagini che ho reperito io si trova il cantone con l'orso... e dirò di più: quest'immagine rappresenta lo stemma di Lodovico savioli già senatore, dunque dopo il 1770!

è tratta dal libro:
MALVEZZI CAMPEGGI Giuliano (a cura di), Malvezzi, Storia Genealogia e Iconografia, Bologna 1996

La data dell'incisione settecentesca non ve la so dire perché nel libro non è inidicata...

Mi scuserete la pessima qualità delle foto, ma quel che è importante, e cioè che manca l'orso, si vede eccome :D !


A presto


Daniele


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Messaggioda AndreaSperelli » martedì 17 luglio 2007, 9:55

dpascale ha scritto:sì, io credo che possa considerarsi solo una coincidenza...

Però... potremmo uscire in parte dal tema "araldica", e provare a indagare sul ritratto che lei ha presentato: potrebbe essere che il Savioli vi sia rappresentato proprio come poeta... le risulta che facesse parte di qualche accademia (io risponderei: quasi sicuramente sì!). E allora forse potrebbe essere ritratto... non so... come Principe di quella accademia? Allora forse si spiegherebbe la pelliccia di ermellino come segno di quell'alta carica, seppure all'interno di un sodalizio "privato"...

Prendete con le pinze queste ipotesi, che mi vengono in mente in questo momento... non sono né un'esperto di poesia settecentesca, né di storia dell'abbigliamento! :wink:
Però, forse come spunto di ricerca può essere un'inizio...
Le prometto che domani andrò alle Collezioni Comunali d'Arte (mi conferma che l'ha visto proprio lì? Nel palazzo comunale di Bologna?) e cercherò di capire qualcosa di più, magari la provenienza del quadro, ecc... :wink:

A domani!


Daniele


Confermo il luogo dove si trova il ritratto, è alle Collezioni Comunali d'arte, Palazzo d'Accursio (cioò il palazzo comunale), se non ricordo male sale 9 (dove si sono i ritratti settecenteschi) in uno dei quattro "angoli" della stanza (appena entra nella stanza 9 giri a destra). Spero di essere stato sufficentemente preciso.

Saluti
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