PERCHE' MI OSTACOLANO NELLE RICERCHE ALL'UFFICIO COMUNALE?

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda Rogerius Rex » martedì 13 febbraio 2007, 17:17

Appena mi sarà possibile farò un salto a Siracusa, il materiale si profila interessantissimo!! :D
Peccato per il registro di leva andato perduto, ci tenevo tanto a sapere come era fatto fisicamente il mio trisnonno... :(
Grazie ancora per i preziosi suggerimenti!
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » martedì 13 febbraio 2007, 18:42

Non disperi,
nel foglio matricolare sono inseriti anche i dati anagrafici e fisici.
Conome.......Nome.....
Figlio di..
e di....
nato il....
Provincia di...
statura.... Torace.... Capelli.... Viso.. Naso.....Mento....Occhi...Sopraciglia...
Fronte....Colorito....Bocca....Dentatura....Segni Particolari....Arte o Professione...Sa Leggere....Sa Scrivere.....Titolo di Studio.....
E poi : DISTINZIONI E SERVIZI SPECIALI: tipo corso di Sciatore....E poi :
CAMPAGNE; AZIONI DI MERITO;DECORAZIONI; ENCOMI; FERITE; LESIONI; FRATTURE;
Inoltre vorrei far sapere a Lei e atutti gli utenti del Forum che attualmente presso gli Archivi di Stato, vi è una grande domanda per consultare questo genere di documenti. Fino a qualche decennio fa essi servivano, come servono, per uso pensione o per meriti di guerra (un tempo).
Oggi vi è la consultazione per fini storici e di studio. Riguarda sopratutto i partecipanti alla grande guerra 1915-1918 e 1940-1945; ma anche i nostri antenati... e l'uso è genealogico anche....
Vorrei iformare,inoltre, chre vi è un sito in internet sulla grande guerra, uno dei tanti, che riporta le istruzioni per l'uso su "Come reperire le informazioni sui propri cari periti e/o partecipanti al primo conflitto mondiale",ma credo valga per tutti il sito è http://www.grandeguerra.com ( credo si possa pubblicizzare, altrimenti autorizzo chi di dovere ad effettuare debita e puntuale censura).Se Lei va a visitare il sito, sicuramente otterrà informazioni utili....
Saluti e buon lavoro
Giovannimaria Ammassari

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Messaggioda Rogerius Rex » martedì 13 febbraio 2007, 21:35

Interessantissimo link, grazie per la segnalazione! :D E grazie ancora per la sua gentilezza... :wink:
In effetti il mio bisnonno materno ha partecipato alla Prima Guerra Mondiale ma, chissà perchè, nel relativo registro di leva non risulta (mentre al contrario ho visto che nelle schede degli altri individui risulta sia la primitiva chiamata di leva, sia anni dopo la chiamata in guerra)....in compenso mi sono fatto raccontare da mia nonna tutto ciò che il padre le aveva narrato di quegli anni tremendi al fronte...
Gli archivisti, tra l'altro, mi dicevano che diversi anni fa, per la questione della privacy, questi registri non potevano essere consultati...adesso ormai le normative di pubblico dominio hanno aperto le porte a molti documenti prima non facilmente consultabili. :D
Prenderò contatto al più presto con Siracusa: eventualmente chiederò per corrispondenza l'invio di fotocopie.
A presto!
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » mercoledì 14 febbraio 2007, 1:47

Di niente..,
Le consiglio di recarsi di persona presso l'Archivio di Stato di Siracusa.
A volte gli Archivi di Stato o non rispondono a certe istanze, o magari rispondono ccon esito negativo, giustificandosi con svariati e a volte validi motivi.
Vada a Siracusa e si accerti della situazione, con i suoi OCCHI.
Magari non vi sono rubriche nominative per quegli anni di ruolo matricolare , come probabile...Lei però può visionare tutto il grosso o i grossi registri degli anni che gli interessano (ne veda due, tre, quattro e cinque anni dopo la data certa di nascita), magari sono mille duemila tremila quattromila fogli!!!! Vada personalmente è un consiglio che Le dò, ne tenga conto non più di tanto...
Saluti Buon lavoro e...a presto sentirci...
Giovannimaria Ammassari

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Messaggioda Rogerius Rex » mercoledì 14 febbraio 2007, 17:54

In effetti ha ragione, sempre meglio accertare le cose di persona: oltretutto se i registri sono così grossi non saranno disposti a fotocopiarli (a Ragusa non fotocopiano nemmeno quelli piccoli!). Purtroppo il tempo è sempre tiranno, ma appena mi sarà possibile andrò senz'altro a Siracusa. :D
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Messaggioda Rogerius Rex » venerdì 6 luglio 2007, 19:59

Cari amici, dopo mesi di assenza dal forum rieccomi per raccontarvi le ultime novità sulle mie ricerche genealogiche. :D Nelle settimane scorse sono stato all'Archivio di Stato di Siracusa per consultare i Ruoli Matricolari e i Fascicoli Personali.

Prima di tutto, i registri dei Ruoli realmente presenti presso l'Archivio partono dal 1870 circa, eccetto qualcosina (ma pochissimo e in forma frammentaria) inerente gli anni precedenti.

Inoltre, per potere consultare i registri dei Ruoli, occorre un permesso speciale accordato direttamente dal Distretto Militare...quindi non ho potuto prenderne visione. In compenso ho esaminato i Fascicoli Personali di mio interesse...domando: come mai i Ruoli Matricolari non sono liberamente consultabili? Quali informazioni in più contengono rispetto ai Fascicoli Personali?

I Fascicoli Personali contengono sovente sviste notevoli per quanto riguarda i dati personali del militare: nel mio caso ho incontrato errori nell'indicazione del comune di nascita, del comune di destinazione dopo il congedo e nel cognome della madre (dove l'iniziale B veniva chiaramente storpiata in R, mutandone il cognome da Busso a Russo). :lol:

Entrambi i miei bisnonni materni hanno partecipato alla Prima Guerra Mondiale, giungendo al fronte nel 1916.

Uno di essi era un bersagliere (era alto appena 1,62 m.!), e durante la sua permanenza nel 16° Reggimento Bersaglieri (nel corso del conflitto fu spostato varie volte in diversi reggimenti) partecipò alla "compagine di guerra 19\10\1917"...sono molto curioso di saperne di più su questa battaglia cui prese parte il mio bisnonno: mi occorrerebbe in particolare un libro che racconti lo svoglimento del conflitto molto nei dettagli, quasi giorno per giorno...avete dei suggerimenti da darmi? Magari esiste qualche sito ad hoc che non conosco?

Fu decorato della "medaglia intarellata della Vittoria" (chiaramente si tratta della medaglia INTERALLEATA) con relativo diploma, dei quali in famiglia si è persa completamente memoria (nonostante le mie ricerche presso i parenti non sono riuscito a trovare nè medaglia nè diploma...so bene che si tratta di una medaglia comunissima acquistabile presso qualsiasi antiquario per pochi euro, ma non lo faccio perchè sarebbe per me una medaglia priva di valore affettivo non essendo realmente appartenuta al mio avo).

E' noto che la medaglia veniva assegnata per diversi motivi, tra cui la permanenza per almeno 18 mesi sul fronte di guerra...e qui mi sorge spontanea un'altra domanda: come mai nel Fascicolo Personale dell'altro mio bisnonno, partito anch'esso nel 1916 ma tornato a casa nel 1919, ovvero un anno dopo il congedo dell'avo bersagliere, non risulta assegnata la medaglia interalleata? Non ne aveva anch'egli diritto, essendo rimasto al fronte per più di 18 mesi, pur non essendosi distinto in nessuna particolare campagna?

Comunque anche per questo antenato non esistono tracce in famiglia di medaglia e diploma, la cui latitanza è confermata dalla stessa figlia, tuttora vivente (mia nonna appunto), la quale conserva ancora mille ricordi dei racconti del padre sulla sua permanenza al fronte.

Sul suo Fascicolo Personale non sono annotati spostamenti, e la sua stessa assegnazione è incompleta: si legge infatti l'annotazione manoscritta "Giunto presso la Centuria di -----", però hanno dimenticato di specificare dove. :lol:

Per "Centuria" devo letteralmente pensare che il mio bisnonno fosse stato assegnato ad una compagnia di cento soldati a cavallo? :roll:

Il mio bisnonno paterno invece era troppo giovane per partecipare alla Prima Guerra Mondiale: svolse infatti servizio militare dal 1922 in poi con la qualifica di "Attendente", e nel 1939 venne richiamato alle armi "per istruzione", benchè successivamente ricollocato in congedo illimitato "perchè dispensato". Si salvò così dal successivo conflitto…

Quali erano i requisiti essenziali per diventare Attendente?

Purtroppo le lacune documentarie non mi hanno permesso di trovare notizie militari sul trisnonno nato nel 1860 (cui facevo cenno nei precedenti post), del quale non esistono né il registro di leva né il Ruolo Matricolare né il Fascicolo Personale…pazienza.

Adesso è il turno del fondo notarile…alla ricerca di contratti matrimoniali e testamenti.

Promettendo di tenervi sempre informati sui miei progressi, voglio ringraziarvi ancora una volta per tutti i suggerimenti che avete saputo darmi in questi mesi e che continuerete a darmi in avvenire…


Salute a tutti!

Danilo
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Messaggioda Carnelevario » venerdì 6 luglio 2007, 23:25

Gentile Danilo,
per gli aspetti militari e le decorazioni, inserisca un post nell'apposita sezione "Ordini cavallereschi ed Onorificenze" di questo forum.
Per gli eventi bellici della Grande Guerra esiste un bellissimo forum a cui, iscrivendosi, potrà chiedere aiuto
http://freeforumzone.leonardo.it/viewdi ... 3630&idc=1
Cordialità
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Messaggioda eugubino » sabato 7 luglio 2007, 10:04

Rogerius Rex ha scritto:Sul suo Fascicolo Personale non sono annotati spostamenti, e la sua stessa assegnazione è incompleta: si legge infatti l'annotazione manoscritta "Giunto presso la Centuria di -----", però hanno dimenticato di specificare dove. :lol:

Per "Centuria" devo letteralmente pensare che il mio bisnonno fosse stato assegnato ad una compagnia di cento soldati a cavallo? :roll:




No di sicuro!
Le Centurie, di solito, erano formate da gruppi di lavoratori, operai, o simili.

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Messaggioda Rogerius Rex » sabato 7 luglio 2007, 13:19

Magari gli addetti a scavare le trincee o i tunnel? :roll:
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Messaggioda eugubino » sabato 7 luglio 2007, 14:45

Credo si trattasse di operai militarizzati.

Probabilmente avranno lavorato anche alle trincee.

Ovviamente anche tra di loro non sono mancati i caduti.
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Messaggioda Rogerius Rex » sabato 7 luglio 2007, 16:36

Intende operai chiamati al fronte?
Il mio bisnonno era semplicemente un contadino... :roll:
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Messaggioda eugubino » sabato 7 luglio 2007, 18:32

Il 70 %, se non di più, degli italiani mandati al fronte era di estrazione contadina.
Loro hanno sopportato i maggiori sacrifici e vinto la guerra.
Loro e gli ufficiali di complemento.
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Messaggioda Carnelevario » sabato 7 luglio 2007, 19:41

eugubino ha scritto:Loro e gli ufficiali di complemento.

Carissimo Eugobino,
non bisogna generalizzare.
Il contrasto fra ufficiali effettivi e di complemento durante la Grande Guerra è un dato incontrovertibile, contrasto che si protrasse a lungo anche nel dopoguerra. le cause furono molteplici, la rimando a Piero Melograni Storia politica della grande Guerra, Laterza 1972.

Qui mi preme ricordare che le operazioni del primo anno di guerra furono condotte in massima parte dall'esercito NON mobilitato, composto quindi dai soldati effettivi nei reggimenti al 24 maggio 1915. La mobilitazione fece sentire il suo effetto in seguito.
Lo sforzo sostenuto dai soldati (per la maggior parte appunto contadini) era guidato, a livello di unità combattente, dagli ufficiali "di carriera", tenenti capitani, che addirittura indossando la sciarpa azzurra, affrontarono il fuoco nemico ALLA TESTA DEI PROPRI REPARTI. Essi così furono falcidiati in poco tempo e sostituiti, obtorto collo, dai "complementi" che via via la mobilitazione rendeva disponibili.

Per questi fatti, gli ufficilali effettivi, fin quasi da subito, scomparvero dai quadri subalterni dei reparti (cfr. L. Cadorna, La Guerra alla fronte italiana, p. 13) rimanendo presenti solamente nei posti di comando dei reggimenti e nelle Grandi Unità, sia per il loro grado sia per la supposta capacità tecnica nell'arte della guerra. Queste condizioni, agli occhi dei fanti-contadini e degli ufficiali di complemento, giudicate di privilegio, alimentarono la "vulgata" da lei citata.

Nel leggere queste righe, tenga presente che la mia famiglia ha visto due suoi esponenti combattere nella Grande Guerra come ufficilai di complemento, riportando in totale una MAVM e quattro MBVM, ma questo nulla toglie a quanto detto sugli ufficiali effettivi.
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Messaggioda Rogerius Rex » sabato 7 luglio 2007, 19:41

Gli appartenenti ad una Centuria avevano manzioni particolari?
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Messaggioda eugubino » sabato 7 luglio 2007, 20:17

Carnelevario ha scritto:
eugubino ha scritto:Loro e gli ufficiali di complemento.

Carissimo Eugobino,
non bisogna generalizzare.
Il contrasto fra ufficiali effettivi e di complemento durante la Grande Guerra è un dato incontrovertibile, contrasto che si protrasse a lungo anche nel dopoguerra. le cause furono molteplici, la rimando a Piero Melograni Storia politica della grande Guerra, Laterza 1972.

Qui mi preme ricordare che le operazioni del primo anno di guerra furono condotte in massima parte dall'esercito NON mobilitato, composto quindi dai soldati effettivi nei reggimenti al 24 maggio 1915. La mobilitazione fece sentire il suo effetto in seguito.
Lo sforzo sostenuto dai soldati (per la maggior parte appunto contadini) era guidato, a livello di unità combattente, dagli ufficiali "di carriera", tenenti capitani, che addirittura indossando la sciarpa azzurra, affrontarono il fuoco nemico ALLA TESTA DEI PROPRI REPARTI. Essi così furono falcidiati in poco tempo e sostituiti, obtorto collo, dai "complementi" che via via la mobilitazione rendeva disponibili.

Per questi fatti, gli ufficilali effettivi, fin quasi da subito, scomparvero dai quadri subalterni dei reparti (cfr. L. Cadorna, La Guerra alla fronte italiana, p. 13) rimanendo presenti solamente nei posti di comando dei reggimenti e nelle Grandi Unità, sia per il loro grado sia per la supposta capacità tecnica nell'arte della guerra. Queste condizioni, agli occhi dei fanti-contadini e degli ufficiali di complemento, giudicate di privilegio, alimentarono la "vulgata" da lei citata.

Nel leggere queste righe, tenga presente che la mia famiglia ha visto due suoi esponenti combattere nella Grande Guerra come ufficilai di complemento, riportando in totale una MAVM e quattro MBVM, ma questo nulla toglie a quanto detto sugli ufficiali effettivi.


Mai generalizzare!

Io, però, resto di questa opinione che, sostanzialmente, corrisponde alla realtà.
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