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si arriva in cieloGENS VALERIA ha scritto:Eppure mi sembra difficile immaginare un committente,borgomatro o vescovo che non sia sia posto il problema ,aldilà degli stili pittorici e/o artistici,se l'immagine trasmettesse o meno il messaggio prestabilito
si arriva in cielo
si arriva in cielofra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Lo stemma di Agen e l'ultimo di Oels, postati dall'amico FJ, fino a prova contraria sembrano davvero rientrare in quest'ultima categoria.
Benevale

gusto e capacità personali, che mai devono (dovrebbero...!) sostituirsi ai desiderata del titolare o alle specificità blasoniche
si arriva in cieloGENS VALERIA ha scritto:Credo di aver compreso il Suo pensiero, Sig . von Trotta ,
Eppure mi sembra difficile immaginare un committente,borgomastro o vescovo che sia , che di fronte ad un bozzetto (suppongo venissero presentati anche all'epoca) non si sia posto il problema ,aldilà degli stili pittorici e/o artistici,se l'immagine trasmettesse o meno il messaggio prestabilito o meglio facesse trasparire lo spirito dell'icona.
Provo a spiegarmi con un banale esempio .
Se io fossi titolare di una farmacia,(e lo sono )e mi piacesse come logo un 'aquila , ed il grafico pubblicitario mi presentasse l'immagine di un pennuto macilento,malaticcio ,spennacchiato ,con le occhiaie ed il becco storto, Le assicuro che non apparirebbe mai sulla vetrina ,non perchè disegnato male o con lo stile non di mio gusto, ma perchè darebbe un'immagine distorta della mia persona, della mia professione e di coloro che lavorano con me. Tale logo sarebbe perfetto per la discoteca: "All'uccello sgangherato " , perchè accattivante,moderno , simpatico e giovanile.
A meno che il farmacista committente fosse privo di gusto , distratto o aquistasse "a scatola chiusa ".![]()
CordialmenteSergio d.m.

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:...e allora il discorso torna sugusto e capacità personali, che mai devono (dovrebbero...!) sostituirsi ai desiderata del titolare o alle specificità blasoniche
...o no?
Benevale

si arriva in cielo
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:quali sono le peculiaritá simboliche che, mosse dai desideri di un committente, possono determinare la differente postura delle ali (alzate/abbassate) di un´aquila in uno stemma araldico?
Il quali coincide col quante: infinite.
Come infiniti sono i motivi, o i moventi, o le necessità, o le bizzarrie, o ecceteraeccetera che possono spingere un committente ad avanzare le proprie richieste.
Possibileche dietro una raffigurazione ben distinta (almeno dal punto di vista estetico) vi sia solo una motivazione di natura stilistica?
si arriva in cieloFranz Joseph von Trotta ha scritto:Dunque ecco per la gioia di Antonio un po' di aquile giovannee scese negli stemmi.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
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