Zamboni (Pasini Frassoni)
Arma :D'azzurro, alla sbarra di rosso, accompagnata in capo da tre stelle d'oro poste nel senso della sbarra.Antica famiglia bolognese stabilita a Cento per le discordie civili del XIII sec.
Fra i principali cittadini centesi, nel 1282 figura GIOVANNI di Alberto Zamboni.
Altri Zamboni provenienti dal bolognese, si stabilirono nel Ducato.
Nel 1597 IPPOLITO Zamboni contribuì all'erezione dell' Oratorio di San Giacomo, presso Canaro (Rovigo).
Zamboni di Salerano (Libro d' Oro)
Arma :
Partito : nel 1°inquartato : al 1°e 4°di rosso a tre zeta rivolte d'argento disposte 2-1 ; al 2°e 3°d'azzurro al leone rampante d'oro (Zamboni) ;
nel 2°bandato d'azzurro e d'argento (Sommariva).
Cimiero :
Il Leone d'oro tenente un vessillo.
Antica famiglia veronese detta anche
de Zambonis. Un BARTOLOMEO Zamboni è menzionato nel 1409 fra i membri del Patrio Consiglio di Verona.
Fra i componenti della famiglia che si dedicarono agli studi, spicca l'abate prof. GIUSEPPE Zamboni (* Verona, 01-VI-1776 + 25-VII-1846) inventore della " pila a secco " e autore di numerose pubblicazioni scientifiche, membro di varie Accademie ed Istituti scientifici italiani e stranieri.
--- Nob. (mf) per R.D. 27 ottobre 1937
--- March. di Salerano (mpr) in seguito a rinnov. ai discendenti di Giulia de BERNINI (R.D. 17 agosto 1942 e RR.LL.PP. 18 gennaio 1943 del predetto titolo della estinta famiglia SOMMARIVA.
Fu investita la famiglia SOMMARIVA del feudo di Salerano (al Lambro) con il titolo primogeniale di marchese verso la fine del XVII secolo da Re Carlo II di Spagna, Duca di Milano.
Zamboni Montanari (Spreti)
Arma :
Partito : nel 1°d'azzurro all' àncora d'argento di tre uncini (Zamboni) ;
nel 2°partito di oro alla mezz'aquila bicipite di nero, coronata del campo, movente dalla partizione, e bandato innestato di nero e d'oro di quattordici pezzi.Dimora : Verona.

Varie famiglie Zamboni sono conosciute in Verona ed un BARTOLOMEO fu accolto nobile consigliere nel 1409.
Questa famiglia si trova in stato di distinta civiltà dalla metà del secolo XIX.
Per il matrimonio di PIETRO con Emma MONTANARI, passò in questa famiglia il titolo di conte di Pradelle e S. Prosdocimo appartenente al Comitato Veronese e che aveva la eventuale successione femminile.
La famiglia MONTANARI è una delle più antiche veronesi, aggregata a quel nobile Consiglio nel 1439 e che figura nel campione dell' estimo dal 1409.
Investita dei feudi di Pradelle e San Prosdocimo da remoto tempo, fu confermata in quelli e nel titolo comitale con Decreto del Senato 12 novembre 1654.
MANFREDO e GUIDO, di Pietro e di Emma Montanari, con R.D. I°maggio 1924 ottennero la concessione dello stemma sopra citato e furono riconosciuti nel titolo e predicati con Regie Lettere Patenti di regio Assenso del I°giugno 1924, che li autorizzò inoltre all'uso dello stemma predetto.
La famiglia è iscritta nel Libro d' Oro della Nob. Ital. e nell' Elenco Uff. Nob. Ital. con i titoli di :
--- Conte (m)
--- pred. di Pradelle e di S. Prosdocimo (mf)
in persona di :
Manfredo (* VR, 07-X-1889) sposato con la Nob. Bianca dei Conti GUARIENTI
figlio di Pietro (* 15-II-1851) e della Nob. Emma dei Conti Montanari
Figli :
a) PIER CARLO (* VR, 19-IV-1920)
b) EMMA (* VR, 17-X-1924)
Fratello :
GUIDO (* VR, 03-II-1892) Dott. in Legge, Ten. di compl. di artiglieria, campagna 1915-18, Podestà di Marcellise.
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