Mazzalorsa: stemma e famiglia misteriosi

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 8 giugno 2007, 11:52

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Illustri colleghi,

uscendo per un istante dall'importante tema del dibattito, mi permetto di far notare la bellezza di questi stemmi realizzati in argento smaltato.
La loro peculiarità, a mio avviso, risiede essenzialmente nella semplicità tipica della loro antichità (sec. XIV).
Parimenti alla coeva produzione araldica ecclesiastica, infatti, intorno a queste armi mancano tutti quegli (spesso orribili) ornamenti esterni che la storia e, più sovente, la vanagloria umana hanno messo loro addosso nel corso dei secoli.

Cordialmente,
Ferrante


Gentile Signor Mancini Lucidi,

sottoscrivo completamente le Sue parole. Da sempre sono un convinto assertore del "ritorno alle origini" per riscoprire e rielaborare i tratti sia grafico-artistici che compositivi, dell'araldica primigenia. Negli altri paesi questo è avvenuto da molti decenni e Lei con l'occhio ben allenato alle belle cose realizzate dagli artisti araldici scandinavi lo saprà meglio di me :wink: (il suo avatar mi sa che arriva proprio da quelle parti; a proposito che stemma è?). Da noi si mantiene spesso quella "maniera" ottocentesca sia nello stile del disegno - tendenza naturalistica e pittorica, figure piccole perse nello scudo, etc. - sia nell'ossequio a fronzoli e orpelli di cui si potrebbe fare volentieri a meno (penso ad esempio all'araldica civica "infestata" da serti meramente decorativi, normalmente sciatti e mal disegnati, che, nelle piccole dimensioni, riducono la dimensione finale dello stemma compromettendone la chiara leggibilità).

La frugale, quasi monastica, semplicità è la vera bellezza degli emblemi medioevali che ammaliano sempre come in questo caso.

A proposito; vedo lo stemma di Venezia, quello dei Contarini, i Mazzalorsa (di cui sfugge il campo superiore: un drago?), e il bel castello nello scudo di sinistra?

Saluti cordiali

FJVT
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Messaggioda Geusillo Limonio » venerdì 8 giugno 2007, 12:23

Lieber Herr von Trotta!
il castello è quello della città di Grado.
Le tue osservazioni mi trovano assolutamente concorde: bisogna dire che l'araldica ha subìto un'involuzione figurativa clamorosa (a partire da quando? diverse sono le scansioni da area a area). L'introduzione del "timbro" ha costituito un elemento decisivo in questa involuzione, spesso facendo degenerare il disegno delle origini in un ... "albero di Natale" ... E complicando in maniera ssurda e pomposa ciò che era semplice netto. Credo che questa involuzione abbia contribuito non poco al discredito pubblico - del profano - sull'intera disciplina, percepita come un arido apparato puramente decorativo e fine a se stesso.
Sempre valide, sul piano teorico, ma da estendere a quello estetico le osservazioni in proposito della Zug Tucci negli Annali Einaudi.
Mit freundlichen Grüssen, Ihr
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » venerdì 8 giugno 2007, 12:28

Signori,
cerco anch'io di dare il mio contributo, se gradito ed utile.
Intorno alle "casate e Cognomi Monopolitani" è stato edito un libro dal titolo MONOPOLI ILLUSTRE : CASATE E COGNOMI MONOPOLITANI il cui autore è Michele Pirrelli della casa editrice Schena di Fasano di Brindisi (BR) stampato nell'anno 1989.
Nella nominata opera in due volumi il Pirrelli ne scrive nel volume primo alle pagine 139,140, 141,142. Non ne riporta riproduzione di stemma alcuno.
Però alla pagina 140 così scrive : "E' iscritta pure nell'Elenco storico della Nobiltà Italiana edito dal S:M:O:M: nel 1960."
Per quanto riguarda le pagine di testo più lo "Stralcio di Tavola genealogica" la numero 33 sto provvedendo ad inviarla a Tomaso Cravarezza.
Spero che il mio intervento possa servire a qualcosa porgo i soliti Saluti
Giovannimaria Ammassari

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Messaggioda Geusillo Limonio » venerdì 8 giugno 2007, 12:29

p.s.: comunque bellissima davvero la placchetta. Due cose da notare: le bande argento dei contarini (di solito dovrebbero essere oro?) e il campo azzurro dello scudo veneziano.
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Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 8 giugno 2007, 14:00

Giovannimaria Ammassari ha scritto:Signori,
cerco anch'io di dare il mio contributo, se gradito ed utile.
Intorno alle "casate e Cognomi Monopolitani" è stato edito un libro dal titolo MONOPOLI ILLUSTRE : CASATE E COGNOMI MONOPOLITANI il cui autore è Michele Pirrelli della casa editrice Schena di Fasano di Brindisi (BR) stampato nell'anno 1989.
Nella nominata opera in due volumi il Pirrelli ne scrive nel volume primo alle pagine 139,140, 141,142. Non ne riporta riproduzione di stemma alcuno.
Però alla pagina 140 così scrive : "E' iscritta pure nell'Elenco storico della Nobiltà Italiana edito dal S:M:O:M: nel 1960."
Per quanto riguarda le pagine di testo più lo "Stralcio di Tavola genealogica" la numero 33 sto provvedendo ad inviarla a Tomaso Cravarezza.
Spero che il mio intervento possa servire a qualcosa porgo i soliti Saluti


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Messaggioda San Marco » sabato 9 giugno 2007, 22:15

Gentile Giovannomaria quanto da lei illustrato lo avevo precedentemente " inserito " nel forum.
Colgo l' occasione per far presente che nella Enciclopedia-Storico-Nobiliare Iraliana della Spreti, volume VIII, pag. 211, c'è una intressantissima nuova ed approffondita " articolo-ricerca " sulla famiglia Ammazzalorsa o Mazzalorsa, che rettifica quanto riportato a pag 376 del I volume in cui dava tale famiglia originaria di Napoli, confermando invece: < dell' antichità e nobiltà di questa famiglia originaria del Veneto, ne sta a prova la famosa pala d' argento dorato, visibile tuttora nel Duomo di Grado nel 1372 da Donato Mazzalorsa, da Venezia, essendo reggente la Contea di Grado, il Contarini.....>
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » domenica 10 giugno 2007, 9:17

Gentilissimo Signor San Marco,
chiedo venia ai partecipanti del forum e a Lei per aver riproposto ciò che era stato già riportato ed inviato nel giorno di giovedi 07 giugno 2007 alle ore 11:32 am.Non lo avevo letto con attenzione per mancanza di tempo. Comunque avevo precisato nel mio scritto :
Giovannimaria Ammassari ha scritto:Signori,
cerco anch'io di dare il mio contributo, se gradito ed utile.
Spero che il mio intervento possa servire a qualcosa porgo i soliti Saluti

Il dottor Tomaso Craravezza avrebbe potuto non inserirLo, giustificandosi perchè la notizia era duplicata, come non ha inserito la tavola genealogica, giustificandosi che era di dimensioni spropositate.
Ringrazio Lei Signor San Marco per la puntuale precisazione, il Dottor Tomaso Craravezza per aver inviato le immagini postate, e chiedo nuovamente venia per aver occupato dello spazio in questo forum con uno scritto già proposto.
Saluti
Giovannimaria Ammassari

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Messaggioda FML » domenica 10 giugno 2007, 23:49

Illustri studiosi,

come già accennato in interventi precedenti, lo stemma della famiglia Ammazzalorsa, nobile di Monopoli, appare nell'Elenco Storico della Nobiltà Italiana pubblicato dal S.M.O.M. nel 1960.
L'arma, evidentemente differente da qualla parzialmente visibile sulla placca argentea della trecentesca pala d'altare di Grado (oggetto del dibattito), lo ribadisco, è così blasonabile: d'oro, all'orso levato al naturale, impugnante con le zampe anteriori una mazza nodosa di verde. Dunque: :roll: nihil novi sub sole!

Cordialmente,
Ferrante
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 11 giugno 2007, 14:09

Geusillo Limonio ha scritto:Lieber Herr von Trotta!
il castello è quello della città di Grado.
Le tue osservazioni mi trovano assolutamente concorde: bisogna dire che l'araldica ha subìto un'involuzione figurativa clamorosa (a partire da quando? diverse sono le scansioni da area a area). L'introduzione del "timbro" ha costituito un elemento decisivo in questa involuzione, spesso facendo degenerare il disegno delle origini in un ... "albero di Natale" ... E complicando in maniera ssurda e pomposa ciò che era semplice netto. Credo che questa involuzione abbia contribuito non poco al discredito pubblico - del profano - sull'intera disciplina, percepita come un arido apparato puramente decorativo e fine a se stesso.
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Lieber Herr Geusillo!

Ich freue mich dass wir ganz übereinstimmen...

Si, fin da subito avevo pensato anch'io che il castello fosse lo stemma della città ma mi pareva la soluzione più scontata, forse troppo... e, invece, come (quasi) sempre la cosa più probabile alla fine è quella vera. Bene dunque.
Per il resto, come non trovarsi d'accordo con Lei?
A ritrovarLa sul forum,

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mazzalorsa

Messaggioda malgoth » lunedì 11 giugno 2007, 22:45

Carissimi,
mi permetto di intervenire poichè proprio oggi, essendo stato "costretto" :lol: a rivedere un pò di Carte coeve, mi sono imbattuto in due documenti della seconda metà del 1200 in cui veniva citato un Dominus X (non ne ricordo il nome) detto Mazzalorsa nel trentino (credo proprio che avesse possedimenti a Trento).
Potremo ipotizzare che si tratti del primo personaggio di questa Famiglia a essere così nominato?

Se doveste ritenere meritevole di interesse questa mia, potrei ricercare l'esatta ubicazione dei suddetti documenti e magari farne un sunto.

Ciao,

Cris
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Messaggioda San Marco » martedì 12 giugno 2007, 0:48

Gentile malgoth.
credo che quanto da Lei riportato sia stimolante per nuove ricerche.
Se poi ci sia una correlazione tra i Mazzalorsa trentini e quelli veneto-pugliesi......
Personalmente attendo lo sviluppo di: "Se doveste ritenere meritevole di interesse questa mia, potrei ricercare l'esatta ubicazione dei suddetti documenti e magari farne un sunto. "
Ringrazio.
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x San Marco - Mazzalorsa

Messaggioda malgoth » martedì 12 giugno 2007, 17:05

Ciao a tutti,

Premesse:

1) Preferirei essere chiamato Cris :wink:
2) Se mi fossi accorto prima di questo topic...i miei occhi mi avrebbero ringraziato :lol:
3) Ho notato che le informazioni storico-genealogiche, qui presentate, sono tratte da vari Testi...

Domanda: Avete controllato se a ogni notizia almeno corrisponde un riferimento a una fonte coeva?
Questo lo dico perchè da tempo mi sono accorto che in alcuni casi queste non sono presenti e allora è, forse, come leggere una favola :wink:

Proposta:Che ne direste, con un pò più di sacrificio per ciascuno di noi, di riportare solo notizie che siano corredate dai suddetti riferimenti? Non dico di andarli sempre a controllare (capisco l'impraticablità, anche se essendo tanti e dislocati in tutta Italia non sarebbe proprio impossibile :wink: ) ma che almeno ci siano.....come qui di seguito per i Mazzalorsa

Archivio Principe Vescovo di Trento: Capsa 64, N. 85

Trento, 6 Maggio 1276

Turesendus apothacarius e nipote del fu Dominus.....un pezzo di terra "cum vineis in Mesiano"...."ut investiat JACOBUM MAZALORSAM...."[b]

Archivio Principe Vescovo di Trento: Capsa 63, N. 46

In Castro Luzane, 1315

In presenza, tra gli altri, di "UTONIS qui dicitur MAZALORSO quondam GERARDI de Tridento..."

Cris
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Messaggioda Geusillo Limonio » mercoledì 13 giugno 2007, 13:46

Rinnovo i ringraziamenti a tutti gli intervenuti. Chiederei a "San Marco" di volermi dare ragguagli sulla sua identità: la cattedra della SNS che curerà una pubblicazione sul caso, vorrebbe ringraziare lui, in particolare, per le preziose informazioni.
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