Ex libris con stemma

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Ex libris con stemma

Messaggioda da Fiore » venerdì 1 giugno 2007, 18:40

Cari amici,

consultando antichi volumi, mi sono imbattuta in un ex libris di un cavaliere francese del XVIII sec, la cui immagine ho inviato al gentile Tomaso Cravarezza.

Qualcuno di voi sa qualcosa di più sul personaggio o sulla famiglia Hamarc de Laborde, titolare dello stemma che viene riportato nell'incisione?

Grazie
M.M.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 1 giugno 2007, 18:52

Il cognome è indicato in calce alla figura, carissima?

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
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Messaggioda da Fiore » venerdì 1 giugno 2007, 19:00

E' compreso nell'incisione, in calce alla figura.

Ecco il testo integrale dell'epigrafe:

Ex libris Nic. Gat. Hamarc de Laborde
Equitis, nec non et in supremo galliarum
Senatu patroni
Anno 1765, aetatis vero suae 41.

M.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 1 giugno 2007, 19:01

Nicola Gaetano nato nel 1725? :wink:

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Messaggioda da Fiore » venerdì 1 giugno 2007, 19:05

Evidentemente! :wink:

Cavaliere e Patronus nel Senato di Francia, o mi sbaglio?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 1 giugno 2007, 19:09

...je pense, madame...

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Re: Ex libris con stemma

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 2 giugno 2007, 9:25

da Fiore ha scritto:Cari amici,

consultando antichi volumi, mi sono imbattuta in un ex libris di un cavaliere francese del XVIII sec, la cui immagine ho inviato al gentile Tomaso Cravarezza.

Qualcuno di voi sa qualcosa di più sul personaggio o sulla famiglia Hamarc de Laborde, titolare dello stemma che viene riportato nell'incisione?

Grazie
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Messaggioda FML » sabato 2 giugno 2007, 9:48

Bello :P sia lo scudo, con la sua semplice e armoniosa simbologia, che la generale composizione dello stemma.
La carta su cui l´immagine é stampata sembrerebbe anche ben conservata (o restaurata).
In particolare m´incuriosiscono i tenenti: due sirene impugnanti altrettanti specchi....eloquenza, persuasione (di cui le sirene sono antico emblema) e vanitá....o :roll: che altro?

Grazie per la bella proposta, cara Marilisa!

Cordialmente,
Ferrante
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Messaggioda da Fiore » sabato 2 giugno 2007, 10:21

Caro Ferrante,
il libro è del 1729, ed è conservato abbastanza bene.
L'effetto lucido e riflettente è frutto di un difetto di scansione.

Anch'io sono colpita dagli specchi che le sirene recano in mano perché
in genere lo specchio in Arte é attributo Mariano: Speculum sine macula é qualità simboleggiata dallo specchio nelle rappresentazioni dell'Immacolata.
Ma qui le nostre sirene hanno ben poco di sacro; direi, invece, che sono abbastanza esplicite :wink: nel fare bella mostra della loro femminilità.
Piuttosto vedrei una citazione classica, come giustamente hai detto tu stesso, di qualcos'altro: persuasione, potrebbe essere, ma anche vanità.
Nell'arte classica ho visto lo specchio associato ad esempio alle Nereidi: potrebbe averne lo stesso significato, vista l'affinità delle figure rappresentate con esse.

Ciao
M.
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Messaggioda da Fiore » sabato 2 giugno 2007, 14:06

Ho trovato nel sito francese http://www.euraldic.com la blasonatura dello stemma Hamarc de La Borde:

Hamarc de la Borde D'argent au pin de sinople posé sur une terrasse de mesme et accosté de deux oiseaux affrontés d'azur au chef de gueules chargé de trois étoiles d'or Timbre couronne de comte Tenants deux sirènes tenant un miroir

Credevo che le sirene fossero una libera interpretazione dell'incisore, ma evidentemente fanno parte dell'arma originale.

M.
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Messaggioda giuseppe.q » sabato 2 giugno 2007, 18:12

Bellissimo stemma... anche molto particolare.
Lo specchio... può rappresentare la prudenza?
Di solito è usato appunto per indicare questa virtù cardinale. :D

Buona serata a tutti.

Giuseppe

P.S. Evitare di inserire i libri così antichi nello scanner, ma cercare di fotografare l'immagine senza puntarvi contro il flash. :wink: :wink:
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Messaggioda Aesculapius » sabato 2 giugno 2007, 20:33

Cari amici,
non solo le sirene (personaggi mitologici della Grecia classica) utilizzate come tenenti non credo siano una libera interpretazione dell'artista ma una richiesta specifica (dettata dalla storia dello stemma) del titolare ma esse possono considerarsi un "classico" dell'araldica.
Detta anche "donna marinata" (bruttissimo!!!) è rappresentata nell'atto di pettinarsi e di rimirarsi in uno specchio. Talvolta è rappresentata con la coda doppia, ciascuna estremità della quale è tenuta nelle mani della serenide.
Non va confusa con la fata "Melusina" che è un personaggio della tradizione nordica, rappresentata all'interno di un tino e collegata ai Lusignano.
Non mi stupisce l'uso delle sirene come tenenti di uno stemma/ex-libris: la sirena rappresenta la persuasione ed il fascino ma del sapere, (l'arguto Ulisse non seppe resistere all'incanto del sapere se non con uno stratagemma) sapere che deriva dalla doppia natura e dalle duplici esperienze. Lo specchio che si vede nelle loro mani è simbolo di "riflessione", elemento che ulteriormente si ricollega alla conoscenza ed allo scibile.

Saluti
dott. Antonio Russo, MD
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Messaggioda da Fiore » sabato 2 giugno 2007, 20:50

Aesculapius ha scritto:Cari amici,
non solo le sirene (personaggi mitologici della Grecia classica) utilizzate come tenenti non credo siano una libera interpretazione dell'artista ma una richiesta specifica (dettata dalla storia dello stemma) del titolare...


Alla luce di quanto ha detto, mi piacerebbe conoscere la motivazione che sottintendeva alla richiesta di avere le sirene nella propria arma.

Per caso conosce qualcosa della famiglia titolare dello stemma?


Detta anche "donna marinata" (bruttissimo!!!) è rappresentata nell'atto di pettinarsi e di rimirarsi in uno specchio. Talvolta è rappresentata con la coda doppia, ciascuna estremità della quale è tenuta nelle mani della serenide.

Mi sembra che anche queste abbiano due code, ma in questo caso la funzione delle sirene come reggenti dello scudo credo che non abbia reso possibile la "tenuta" delle code nelle mani.

Non va confusa con la fata "Melusina" che è un personaggio della tradizione nordica, rappresentata all'interno di un tino e collegata ai Lusignano.
Non mi stupisce l'uso delle sirene come tenenti di uno stemma/ex-libris: la sirena rappresenta la persuasione ed il fascino ma del sapere, (l'arguto Ulisse non seppe resistere all'incanto del sapere se non con uno stratagemma) sapere che deriva dalla doppia natura e dalle duplici esperienze. Lo specchio che si vede nelle loro mani è simbolo di "riflessione", elemento che ulteriormente si ricollega alla conoscenza ed allo scibile.

Saluti


Grazie delle notizie, gentile Aesculapius.


E molte grazie :P a Giuseppe per i consigli sulla riproduzione dei libri antichi :wink:: d'ora in poi ne terrò sempre conto!

Saluti
M.
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Messaggioda Aesculapius » sabato 2 giugno 2007, 21:02

Caro amico,
la sirena araldica se ha lo specchio non ha la doppia coda e se ha la doppia coda ha le estremità tra le mani.
Il tenente sirenide ha aquisito nel suo essere araldicamente "extra-moenia" (fuori dai margini dello scudo) il diritto a trasgredire la regola.
E chiedo agli utenti del forum, di certo più esperti di me, la conferma a quanto dico.
Nel parlare di storia dello stemma intendevo l'intento per cui sarebbe stato utilizzato l'arma, e cioè, nello specifico, come ex-libris: inoltre il blasone in cui sono descritti anche i tenenti rivelano che questi sono storicamente stabiliti e collegati alla famiglia in questione.
Non ho informazioni sulla famiglia del titolare.

Cordialità
Ultima modifica di Aesculapius il sabato 2 giugno 2007, 22:39, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda San Marco » sabato 2 giugno 2007, 21:11

Non so se sia la stessa famiglia, ma nello Heraldique Armorial de J.B. Rietstap è riportata una che corrisponde a" Laborde " e che ha come Arma: D'azur, au chevron, acc. en chef de deux roses et en pointe d'une gerbe, le tout d'or.
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