Seriamente... come si può pensare di blasonare con termini
normali e logici una congerie di linee rette e di angoli frammisti fra loro come nella versione
rosso/argento dell'arma civica di questo Comune polacco?
Con (tanta) buona volontà, ed ancor più pazienza (per non parlar del

fegato...), si può azzardare un
di rosso, al quadrato vuoto, attraversato da un tau, ed attraversante su di un gamma, il tutto intrecciato con una squadra gigliata a destra, il tutto d'argento: ma mi rifiuto di sottoscrivere un simile blasone, né mi azzardo ad interpretarlo, finché non ne conosceremo con certezza maggiori particolari e (magari...

!) la genesi.
Di sicuro, per tagliare la testa al toro, anche i poveri araldisti polacchi (peraltro adusi, ben più di noi, alle stravaganze dei loro geometrici
herb) pare abbiano trasformato quest'ostico
coso nella più recente e tranquillizzante
graticola da te ben pescata nel
Web...
Bene

valete