Eccomi tornato dalla foresta del centro dell'Urbe... Meglio davvero il nostro albero.
Veniamo al nostro blasone.
Capisco bene perchè non parli come me di "profilo" per il volatile. Per gli uccelli infatti dovrebbe essere la posizione tipica (tranne per l'aquila e mi sembra il pavone che stanno di fronte), dunque non si blasona. Necessaria è invece la precisazione "rivolto" dal momento che il nostro merlo è volto a sinistra... Con il senno di poi, capisco queste sfumature.
Per il resto, tu mi chiedi (con la finezza e la libertà di cui solo un vero maestro è capace) di porre delle critiche alla tua blasonatura. "Critica" è una parola impegnativa. Tuttavia, a partire dai tuoi ripetuti insegnamenti circa la concisione, devo dirti che mi suona un pò strana la descrizione
ramifero... di un pezzo fogliato (il "pezzo fogliato" è un ramo, che parte da un albero necessariamente "ramifero"... mi sembra ci sia una certa ripetizione, sia pure solo a livello concettuale e non terminologico). Nè tuttavia saprei come sostituire tale descrizione in modo più "preciso".
Mentre devo soltanto inchinarmi davanti alla opportuna post-posizione dell'indicazione del comune smalto verde (con la sintetica e conclusiva espressione
il tutto di...) di pianura e albero (nella sua duplice struttura di tronco e ramo fogliato) in fine di blasonatura. Non è infatti così scontato (come invece voleva essere nella mia blasonatura) che essendo la quercia di verde lo stesso valga per il ramo e le relative foglie, da me descritti alla fine.
A presto
Antonio