Spada e uniforme: quando possono risalire?

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Spada e uniforme: quando possono risalire?

Messaggioda cassinelli » lunedì 14 maggio 2007, 1:56

Cari Esperti,

desidero sottoporvi l'immagine di una spada e di un'uniforme O.E.S.S.G.:

Immagine

Immagine

A quando possono, secondo voi, risalire?

Desidero farvi notare quanto la spada sia cambiata, sottoponendovi l'immagine di un'uniforme moderna:

Immagine

Grazie per i consueti interventi.
Ultima modifica di cassinelli il domenica 3 febbraio 2008, 21:56, modificato 2 volte in totale.
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Messaggioda Antesterione » lunedì 14 maggio 2007, 10:15

Cerco di fornire un contributo che possa soddisfare le esigenze degli appassionati colleghi forumisti.

Spada:


Il primo modello di spada è quello in uso fino al 1949 . E' il modello presente già sotto il Gran Magistero Papale di Pio X. Pasini Frassoni ne riproduce le tavole ufficiali e ne rappresenta il modello del 1907 con un cordoncino d'oro e frange d'oro. Il modello resta rappresentato anche nelle successive tavole ufficiali, fino al 1949. Oggi non può essere più usato.

Giungiamo al modello che è usualmente associato al modello di uniforme rappresentato per ultimo nel suo messaggio.

Siamo sotto il Gran Magistero di Pio XII. Anno 1949. Anno di grandi riforme per l'Ordine. (Tra le innovazioni: Creata la classe dei Cavalieri di Collare e istituite le decorazioni della Palma di Gerusalemme e la nota decorazione della Conchiglia del Pellegrino, pensata per i cavalieri che si fossero recati in pellegrinaggio al Santo Sepolcro di Nostro Signore. Infatti fino al 1932 per diventare cavalieri bisognava recarsi al Santo Sepolcro. Con la possibilità di essere creati Cavalieri nel territorio della propria Luogotenenza, Fu necessaria una decorazione ed un segno che sottolineasse il merito e l'adempimento dell'importante pellegrinaggio in Terra Santa, coronamento della propria appartenenza).
In questo anno viene introdotto anche un nuovo modello di spada. Che è quello tuttora in vigore e che è quello visibile nell'ultima immagine da lei inserita.


Uniforme (Grande Uniforme ed Uniforme di Piccola Cerimonia):

Il primo modello da lei posto all'attenzione dei forumisti è la Grande Uniforme dell'Ordine. Il modello in questione fu rappresentato nelle tavole del 1936, che apportavano piccole modifiche nelle bordure, nella bottoniera ed in altri particolari.


Le ultime tavole a rappresentare la Grande Uniforme sono quelle appunto del 1949.

L'Uniforme nell'immagine è un ibrido, probabilmente perchè il cavaliere che ne fece uso, adattò un singolo particolare per conformarsi agli statuti del '49. L'elemento "ibrido" sono le spalline. Il modello nella foto ha le spalline presentate nelle tavole ufficiali del '49 ma con il modello di spada subito precedente. Le frange sono più corte e probabilmente vi è un piccolo bottone raffigurante la croce dell'Ordine (che suppongo visto il profilo laterale). Il modello precedente ha frange più lunghe ed una doratura più scura.

Il modello dell'ultima immagine inserita nel suo messaggio è quello introdotto nel 1962 nel Regolamento Redatto dal Gran Maestro , Cardinale Tisserant. Che ne offre descrizione dettagliata per ciascuna classe. Non fu tuttavia mai rappresentata in alcuna tavola ufficiale (la nota sartoria ecclesiastica romana, Barbiconi, effettuò uno dei primi disegni di questa uniforme, sulla quale tuttora si basano i modelli).
Vorrei sottolineare che il modello in questione non sostituì la grande uniforme dell'Ordine (il cui uso non fu mai vietato, né sostituito dall'uniforme del '62) , nacque invece come alternativa più solenne all'abito civile. Dal '49 infatti si vide l'esigenza di una tenuta più discreta per cerimonie ordinarie. Fu introdotta la possibilità di vestire l'abito civile con mantello e inserito il Tocco Nero da portarsi su questo abbinamento. L'uniforme in questione dunque fu introdotta come modello da "Piccola Cerimonia", lì dove la Grande Uniforme sarebbe possibile usarla solo in grandissime circostanze come una visita ufficiale del Papa nel territorio della propria Sezione ecc. Alcune foto di una Sezione Siciliana vedono un Cavaliere indossare la Grande Uniforme in occasione di una visita di Giovanni Paolo II.
La Feluca è indossabile solo con uniforme, di Grande o Piccola Cerimonia.

Se è ormai in disuso la Grande Uniforme, che non poteva essere imponibile ad intere sezioni, seppur mai soppressa e rimanendo l'unico modello rappresentato in tavole ufficiali, l'uniforme di piccola cerimonia sta tornando a essere indossata in alcune sezioni e non solo in casi sporadici.

Cordialmente,

Andrea N.

Nota: Alla luce degli ultimi statuti. Si sente la mancanza di una regolamentazione statutaria protocollare sull'uso dell'uniforme. L'uso della stessa dunque richiede sempre attento studio del passato per non commettere abusi. La voce statutaria che semplicemente ricorda la non obbligatorietà dell'uso di Uniforme (peraltro dovuta anche ai non marginali costi di realizzazione della stessa oltre che ad uno stile generalmente più sobrio ormai adottato in molte circostanze), è decisamente troppo sintetica.
Speriamo che un giorno si affronti l'argomento in una Consulta dell'Ordine, certamente a fronte di problemi ben più rilevanti e prioritari e delle sfide che l'Ordine deve affrontare perché il suo sostegno ai Cristiani di Terra Santa sia sempre più vivo segno dell'attenzione che tutta la Chiesa rivolge ancora alla Patria Terrena di Nostro Signore.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.
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Messaggioda cassinelli » giovedì 17 maggio 2007, 6:40

La ringrazio moltissimo per la dotta e dettagliata spiegazione!
Ultima modifica di cassinelli il domenica 3 febbraio 2008, 21:53, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda nicolad72 » giovedì 17 maggio 2007, 7:01

con le placche sistemate vanitosamente fuori posto!!!

si può dire che non fosse esattamente un esempio per i suoi equites.

Con osservanza.
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Messaggioda marcoluca » giovedì 17 maggio 2007, 16:57

Antesterione ha scritto:....omissis...
Nota: Alla luce degli ultimi statuti. Si sente la mancanza di una regolamentazione statutaria protocollare sull'uso dell'uniforme. L'uso della stessa dunque richiede sempre attento studio del passato per non commettere abusi. La voce statutaria che semplicemente ricorda la non obbligatorietà dell'uso di Uniforme (peraltro dovuta anche ai non marginali costi di realizzazione della stessa oltre che ad uno stile generalmente più sobrio ormai adottato in molte circostanze), è decisamente troppo sintetica.
Speriamo che un giorno si affronti l'argomento in una Consulta dell'Ordine, certamente a fronte di problemi ben più rilevanti e prioritari e delle sfide che l'Ordine deve affrontare perché il suo sostegno ai Cristiani di Terra Santa sia sempre più vivo segno dell'attenzione che tutta la Chiesa rivolge ancora alla Patria Terrena di Nostro Signore.


In effetti sarebbe auspicabile l'uso, se non proprio di una uniforme, quello di una "divisa" , piuttosto semplice e sobria ma che permetta comunque il porto adeguato delle diverse decorazioni. Si eviterebbero in questo modo numerosi abusi ed a volte soprusi che ledono il decoro di un'altissima istituzione come quella di un Ordine Equestre!( non tutti abbiamo lo stesso gusto ed attenzione nel vestire un abito civile e ...non tutti abbiamo buon gusto!)
Sono del parere, ancora, che una divisa o un' uniforme rappresentino prima di tutto la uguale dignità dei diversi membri di una qualsiasi istituzione e che gli stessi si differenziano solo per il grado e mansione che essi svolgono all'interno dell'Istituzione stessa (a parte ovviamente i meriti acquisiti significati dagli avanzamenti di grado).
E' un mio parere!

marcoluca
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Messaggioda cassinelli » martedì 22 maggio 2007, 22:17

Ho appena ricevuto, dalla Luogotenenza per l'Italia Settentrionale, le "Norme di comportamento per gli appartenenti all'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme" approvate dal Gran Maestro dell'Ordine S.E. Carlo Cardinale Furno - in Roma - il 15 settembre 2006.

A pagina 13 è scritto:

Uniformi: l'uniforme storica dell'Ordine non è più in uso, in quanto nel corso dell'evoluzione storica dell'Ordine non è stata confermata l'antica denominazione Militare dell'Ordine (di cui, peraltro, resta traccia nel trofeo Militare che sormonta le decorazioni dell'Ordine). L'immagine paramilitare derivante oggi dall'uso della divisa non è consona ad una Istituzione Vaticana dedicata alla carità.
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Messaggioda nicolad72 » martedì 22 maggio 2007, 22:23

cassinelli ha scritto:
Uniformi: l'uniforme storica dell'Ordine non è più in uso, in quanto nel corso dell'evoluzione storica dell'Ordine non è stata confermata l'antica denominazione Militare dell'Ordine (di cui, peraltro, resta traccia nel trofeo Militare che sormonta le decorazioni dell'Ordine). L'immagine paramilitare derivante oggi dall'uso della divisa non è consona ad una Istituzione Vaticana dedicata alla carità.


Singolare... l'aggettivo "equestre" allora che senso ha...
Eppure sul sito della Delegazione per l'italia Meridionale (o di Sicilia - non ricordo con esattezza) vi è il modello della nuova uniforme "storica" con tanto di descrizione delle insegne e dei "gradi"
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Messaggioda nicolad72 » martedì 22 maggio 2007, 22:25

Immagine
Cavaliere con l'uniforme completa nel modello previsto dal 1977


L'uniforme si compone di una giubba di tessuto bianco, chiusa sul davanti da una doppia fila di bottoni dorati con impresso lo stemma dell'Ordine. Il collo ed il polso sono di velluto cremisi, bordati da un giro di gallone d'oro. Alla vita si porta un cinturone ricoperto di gallone d'oro, che viene allacciato mediante una fibbia ad incastro.
Sulle spalle viene applicata una treccia d'oro con bottone e croce di Goffredo di Buglione in smalto. Il pantalone è lungo, di colore vinaccia, di tessuto a trama diagonale, con banda dorata dal disegno simile a quello del cinturone. Una feluca senza piuma, una spada e gli speroni completano l'uniforme.

Commendatore e Commendatore con Placca

L'uniforme è la stessa che per il Cavaliere, con la differenza che i polsi sono bordati con due giri di gallone.
La feluca è guarnita con piume. Nella traccia d'oro delle spalline vanno applicati due bottoni a croce di Goffredo di Buglione in smalto

Cavaliere di Gran Croce

L'uniforme è la stessa. I polsi sono bordati con tre giri gallone. Nella treccia d'oro delle spalline vanno applicati tre bottoni a croce di Goffredo di Buglione in smalto.

(mi sono limitato ad un copia e incolla dal sito http://www.santosepolcro.sicilia.it/emb ... divise.htm)
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Messaggioda nicolad72 » martedì 22 maggio 2007, 22:30

Aggiungo un po' di fotografie...
ImmagineImmagineImmagineImmagine
ImmagineImmagine

Le foto sono state scattate nel 2004
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Messaggioda cassinelli » martedì 22 maggio 2007, 23:03

Sono rimasto colpito anche io...
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Messaggioda cassinelli » martedì 22 maggio 2007, 23:20

Ecco la fonte:
Ultima modifica di cassinelli il domenica 3 febbraio 2008, 21:53, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Antesterione » mercoledì 23 maggio 2007, 0:33

Non condivido perché gli statuti ancora in vigore dicono qualcosa di sostanzialmente diverso. Inoltre perché l'uso della stessa uniforme non solo, come evincesi dalle foto già inserite, è sovente usata in alcune sezioni, ma anche perché sta tornando ad essere usata anche in quelle sezioni in cui da tempo non se ne faceva uso, prova che non tutte le sezioni e le luogotenenze la pensano allo stesso modo.

Mi spiace vedere che in alcune sezioni / luogotenenze, si cerchi di ridurre l'Ordine ad una "confraternita".

Mi chiedo allora che significato abbia l'essere Ordine Equestre in seno al Vaticano se così fosse, come si possa ridurre il significato del termine equestre e darne indirettamente una definizione assolutamente autonoma e che non trova riscontro alcuno nella tradizione della Cavalleria che vede l'Ordine confrontarsi su questi principi con tutti gli altri Ordini Cavallereschi. Mi sembra alquanto ardito voler cambiare quanto la tradizione ci consegna, su questioni che affondano le loro radici nella continuità con il passato, nella tradizione dell'essere parte di una comunità di Cavalieri estesa a tutti i membri di Ordini Autentici ed Equestri, con i quali condividiamo linguaggi e simbolicità. Inoltre, non sono espressioni molto delicate visto che gli Ordini Pontifici mi risulta che ancora posseggano una propria uniforme (!)... E stiamo parlando di quelli pontifici di diretta collazione. Cosa differenzia l'OESSG?
Forse la Massima Autorità Spirituale sbaglia avendo previsto un'uniforme per i suoi Ordini ?

Se così fosse, allora, mi chiedo perché effettuare l'investitura con spada e speroni... Basti pensare che alcuni Ordini Pontifici, conferiti con consegna del diploma e non con rituale crociato, hanno un'uniforme... Un'evidente stonatura.

Poi l'uso del termine "storica" per un'uniforme che storica non è affatto. Quella "storica" semmai è la Grande Uniforme...

Ultima nota, allora la dovremmo fare anche sulla parola "Sacro" anch'essa fu tolta dalla nuova denominazione assieme a "Militare"... Mi pare che implicitamente queste parole siano annesse alla parola "Equestre" (non presente nella prima denominazione infatti), come sottolineato dal Gent.mo Nicola. Oppure dovremmo credere che anche l'aspetto Sacro all'interno di un'Istituzione del Vaticano, sia venuto meno???

Ed ancora, parlare di un Trofeo Militare in questi termini ("resta traccia"...) ... concesso da un Pontefice!!! Sembra un testo scritto su commissione di un detrattore dell'Ordine! Quando mi confronterò con eminenti storici della Luogotenenza di Francia, non esiterò a chiedere loro opinioni in merito.

Purtroppo, non me ne vogliano, non ci erano ignote certe spinte di alcune sezioni... Ma non sono dettate nè da conoscenza, nè da saggezza. Mi spiace.

Con dissenso, seppur nella fraternità,

Andrea.

P.S.: Mi piacerebbe che questo thread arrivasse a qualche Cavaliere, magari all'autore che concepì e promosse questi testi. Così, per far sapere che oltre all'autoreferenziarsi, ci si debba confrontare anche con le Consuetudini (non solo interne all'Ordine, ma comuni al patrimonio Cavalleresco) e le altrui opinioni.
E che appunto, la privata Opinione, finché non confermata in seno agli statuti, resta appunto "opinabile" e tale dovrebbe restare... Voglio sperare che nell' aggiornare gli Statuti o redigerne di nuovi, certe questioni verranno un giorno affrontate con maggiore prudenza, e meno presunzione.

Non tanto per la questione "uniforme" in se, ma per ciò che implicitamente manifesta un brano di questo tipo, mi spingerebbe a scrivere una lettera al Gran Magistero. Infatti, a mio avviso, la questione primaria è essere fieri della propria appartenenza e di ciò che un Ordine Equestre rappresenta. Se ci si vergogna di ciò che rappresenta oggi un Ordine Equestre, è sufficiente esimersi dall'aspirarne, e promuovere le varie, validissime e rispettabilissime ONLUS ormai affermatesi. Quando vedrò gli statuti, affermare quanto sopra riportato, farò le dovute considerazioni.

Tristemente mi viene alla mente l'estratto del motu proprio sulla riforma della Casa Pontificia postato nel thread dedicato ai Camerieri Segreti di Cappa e Spada... ma finché qualcosa viene conservato in Vaticano, perché anticiparne la scomparsa in una sua istituzione di sub-collazione?
Il coraggio della riforma non diventi cieca e populista volontà di "soppiantare".
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Messaggioda nicolad72 » mercoledì 23 maggio 2007, 8:37

Antesterione ha scritto: Inoltre, non sono espressioni molto delicate visto che gli Ordini Pontifici mi risulta che ancora posseggano una propria uniforme (!)... E stiamo parlando di quelli pontifici di diretta collazione.


Faccio notare come la Santa Sede nell'inviare il Breve apostolico di conferimento della dignità cavalleresca alleghi sempre una pubblicazione con i bozzetti delle uniformi afferenti all'ordine, con tanto di invito a provvedere all'acquisizione delle insegne.

E stiamo parlando della Segreteria di Stato di SS.

"non è consona ad una istituzione Vaticana"... è proprio vero che la mano destra non sa che cosa fa la mano sinistra... ma qui parlerei addirittura di dita della medesima mano?!?!?
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Messaggioda L.de Bellis » mercoledì 23 maggio 2007, 10:25

Carissimi,

un suggerimento, per uniformare i membri dell'Ordine, perchè è vero che poi sotto il mantello e tocco .....si vede di tutto nelle varie Cerimonie, si potrebbe adottare un abito da chiesa costituito da una cotta bianca( o nera per le dame) sotto il mantello e tocco( o Velo) e meglio regolamentare l'uso delle decorazioni.

Lorenzo Longo de Bellis
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Messaggioda marcoluca » mercoledì 23 maggio 2007, 12:25

Io propenderei ancora per un abito vero e proprio... sulla foggia di un frac, ove non è previsto l'uso della spada ma che è l'unico abito la cui foggia si presta al porto delle decorazioni, anche quello della fascia ormai caduta in disuso!
Non è bello vedere un mantello affastellato di decorazioni grandi, piccole, lucenti e non, intorno alla Croce che per la sua bellezza e significato sarebbe opportuno che fosse nuda!

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