da Antesterione » mercoledì 23 maggio 2007, 0:33
Non condivido perché gli statuti ancora in vigore dicono qualcosa di sostanzialmente diverso. Inoltre perché l'uso della stessa uniforme non solo, come evincesi dalle foto già inserite, è sovente usata in alcune sezioni, ma anche perché sta tornando ad essere usata anche in quelle sezioni in cui da tempo non se ne faceva uso, prova che non tutte le sezioni e le luogotenenze la pensano allo stesso modo.
Mi spiace vedere che in alcune sezioni / luogotenenze, si cerchi di ridurre l'Ordine ad una "confraternita".
Mi chiedo allora che significato abbia l'essere Ordine Equestre in seno al Vaticano se così fosse, come si possa ridurre il significato del termine equestre e darne indirettamente una definizione assolutamente autonoma e che non trova riscontro alcuno nella tradizione della Cavalleria che vede l'Ordine confrontarsi su questi principi con tutti gli altri Ordini Cavallereschi. Mi sembra alquanto ardito voler cambiare quanto la tradizione ci consegna, su questioni che affondano le loro radici nella continuità con il passato, nella tradizione dell'essere parte di una comunità di Cavalieri estesa a tutti i membri di Ordini Autentici ed Equestri, con i quali condividiamo linguaggi e simbolicità. Inoltre, non sono espressioni molto delicate visto che gli Ordini Pontifici mi risulta che ancora posseggano una propria uniforme (!)... E stiamo parlando di quelli pontifici di diretta collazione. Cosa differenzia l'OESSG?
Forse la Massima Autorità Spirituale sbaglia avendo previsto un'uniforme per i suoi Ordini ?
Se così fosse, allora, mi chiedo perché effettuare l'investitura con spada e speroni... Basti pensare che alcuni Ordini Pontifici, conferiti con consegna del diploma e non con rituale crociato, hanno un'uniforme... Un'evidente stonatura.
Poi l'uso del termine "storica" per un'uniforme che storica non è affatto. Quella "storica" semmai è la Grande Uniforme...
Ultima nota, allora la dovremmo fare anche sulla parola "Sacro" anch'essa fu tolta dalla nuova denominazione assieme a "Militare"... Mi pare che implicitamente queste parole siano annesse alla parola "Equestre" (non presente nella prima denominazione infatti), come sottolineato dal Gent.mo Nicola. Oppure dovremmo credere che anche l'aspetto Sacro all'interno di un'Istituzione del Vaticano, sia venuto meno???
Ed ancora, parlare di un Trofeo Militare in questi termini ("resta traccia"...) ... concesso da un Pontefice!!! Sembra un testo scritto su commissione di un detrattore dell'Ordine! Quando mi confronterò con eminenti storici della Luogotenenza di Francia, non esiterò a chiedere loro opinioni in merito.
Purtroppo, non me ne vogliano, non ci erano ignote certe spinte di alcune sezioni... Ma non sono dettate nè da conoscenza, nè da saggezza. Mi spiace.
Con dissenso, seppur nella fraternità,
Andrea.
P.S.: Mi piacerebbe che questo thread arrivasse a qualche Cavaliere, magari all'autore che concepì e promosse questi testi. Così, per far sapere che oltre all'autoreferenziarsi, ci si debba confrontare anche con le Consuetudini (non solo interne all'Ordine, ma comuni al patrimonio Cavalleresco) e le altrui opinioni.
E che appunto, la privata Opinione, finché non confermata in seno agli statuti, resta appunto "opinabile" e tale dovrebbe restare... Voglio sperare che nell' aggiornare gli Statuti o redigerne di nuovi, certe questioni verranno un giorno affrontate con maggiore prudenza, e meno presunzione.
Non tanto per la questione "uniforme" in se, ma per ciò che implicitamente manifesta un brano di questo tipo, mi spingerebbe a scrivere una lettera al Gran Magistero. Infatti, a mio avviso, la questione primaria è essere fieri della propria appartenenza e di ciò che un Ordine Equestre rappresenta. Se ci si vergogna di ciò che rappresenta oggi un Ordine Equestre, è sufficiente esimersi dall'aspirarne, e promuovere le varie, validissime e rispettabilissime ONLUS ormai affermatesi. Quando vedrò gli statuti, affermare quanto sopra riportato, farò le dovute considerazioni.
Tristemente mi viene alla mente l'estratto del motu proprio sulla riforma della Casa Pontificia postato nel thread dedicato ai Camerieri Segreti di Cappa e Spada... ma finché qualcosa viene conservato in Vaticano, perché anticiparne la scomparsa in una sua istituzione di sub-collazione?
Il coraggio della riforma non diventi cieca e populista volontà di "soppiantare".
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.