Principe di Castelvetrano: Carlo D'Aragona Tagliavia.

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Principe di Castelvetrano: Carlo D'Aragona Tagliavia.

Messaggioda salluzzo » venerdì 14 maggio 2004, 22:14

Sarei grato a chi potesse farmi avere delle notizie ed eventuali indicazioni bibliografiche ed Araldiche, sulla figura che mi ha sempre affascinato per importanza nella mia città Castelvetrano; il I° Principe di Castelvetrano: Carlo D'Aragona Tagliavia.
Figura insigne a Palermo, in Italia ed in Spagna tra i nobili del XVI secolo, purtroppo ancora priva di una corretta biografia.

Una foto dello stemma la invio al signor Craravezza per inserirlo nel sito, di seguito riporto alcune notizie del Principe:

Carlo, era nato, giovanissimo, sotto la guida del padre, consegue cariche ed onori . Presente in Africa, compagno dell’Impertaore nelle Fiandre e in Germania, presente nella flotta che partecipa all’assedio di Algeri, don Carlo costruisce con sagacia e determinazione le premesse per l’acquisizione di onori e titoli: da carlo V sarà nominato marchese di Avola nel 1542 e consigliere collaterale del regno nel 1547; da Filippo II sarà elevato a duca di Terranova nel 1561 e principe di Castelvetrano nel 1564.

Successivamente, come altri illustri rappresentanti dell’aristocrazia italiana di altre regioni e distretti della penisola, che faranno fortuna presso la corte spagnola (Savoia, Farnese, Medici, Gonzaga, etc.), don Carlo acquisirà alte cariche e titoli nell’ambio dell’amministrazione dell’impero spagnolo. Sarà in Sicilia due volte presidente del Regno (1566-68/1571-77) viceré di Catalogna (1580), ambasciatore in Germania, governatore dello Stato di Milano (1582), membro del Consiglio di Stato e Guerra a Madrid, e presidente, sempre nella capitale spagnola, del Consiglio d’Italia e, dopo la morte di Filippo II e durante la minore età di Filippo III, e cosi come elogiò il popolo Palermo nel coniare medaglie in suo onore, in cui figura la scritta “Magnus Siculus”.

Cordialmente Giuseppe Salluzzo
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Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 21 maggio 2004, 10:54

Egregi signori,
ecco lo stemma inviatomi:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 21 maggio 2004, 16:13

Grazie, caro Tomaso: in attesa degli approfondimenti richiesti dal Signor Giuseppe, possiamo sprofondarci in qualche ragionamento su questo stemma, partendo da alcune considerazioni su di esso, prima di affrontarne il blasone:

- scudo ovale in cartiglio, modellato in (stucco?) a tutto tondo, con stemma dipinto a colori sulla superficie liscia;
- manufatto parzialmente rovinato (mancano alcuni ornamenti della corona, e sono visibili nette carenze nel cartiglio e su altri elementi), e con perdite di tonalità in alcuni colori: tutto ciò fa anche pensare ad una sua possibile ridipintura posteriore, più o meno completa;
- pur con alcune incertezze dovute alle carenze di cui sopra, se ne suggerisce il seguente blasone:

partito di tre, troncato di uno: nel 1° d'azzurro, all'albero di palma sradicato di (oro) (Tagliavia); nel 2° di rosso, a tre pali d'oro (errato per Aragona); nel 3° d'azzurro, alla banda scaccata di due file d'argento e di rosso (Altavilla); nel 4° troncato d'oro e di rosso; nel 5° di rosso, al capo d'oro; nel 6° di rosso, a nove (quattrofoglie malamente disposti?) d'argento, al capo inquartato: in a) e d) d'argento, alla (mano d'aquila rivolta?) di nero, impugnante una spada in palo dello stesso; in b) e c) di rosso, al (leone leopardito d'oro) rivolto (Emanuele?); nel 7° decussato: in a) e d) di rosso, a quattro pali d'oro; in b) e c) d'argento, all'aquila al volo abbassato di nero, sormontata da una corona dello stesso, quella in b) rivolta (errato per Aragona-Sicilia); nell'8° di rosso, a otto bisanti d'oro posti 2, 2, 2, 2.

- scudo accollato ad una collana dell'Ordine del Toson d'oro, e timbrato da una corona ormai non descrivibile.

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Carlo D'Aragona

Messaggioda salluzzo » sabato 22 maggio 2004, 23:36

Egregio fra Eusanio da Ocre
lo stemma da me riportato viene cosi descritto:
Scudo ovale inquartato

il primo gran quarto partito:
nel 1° campo azzurro, con palma d'oro e tre radici scoperte che è Tagliavia. Nel 2° d'oro con quattro pali di rosso che è aragona(le due armi rappresentano don Carlo)

il secondo gran quarto partito:
nel 1° d'azzurro, con banda scaccata di due file d'argento e di rosso che è Real casa Normanna. Nel 2° di rosso al capo d'oro che è Ventimiglia. (le due armi dell'intero gran quarto rappresentano i Ventimigli, nel nostro caso Margherita moglie di Don Carlo).

il terzo gran quarto partito:
nel 1° di rosso al capo d'oro che è Ventimiglia (Pina Venmtimiglia moglie di Baldassere Tagliavia, quinto barone di Castelvetrano)
il 2° Troncato: il 1° e 4° due branche alate d'oro armate di spal d'argento in palo; il 2° e 3° due leoni rampanti in campo rosso; tutto il piccolo quarto è Emanuele (Eufemia De Emanuele, seconda moglie di Nino II Tagliavia, quarto barone di Castelvetrano). Il 2° campo rosso con nove crocette patenti d'argento ordinate 3-3-3 che è per i CruYllas (Beatrice Cruyllas nonna dell'omonima Beatrice d'Aragona moglie di Giovasn Vincenzo Tagliavia, primo Conte di Castelvetrano.

Il quarto gran quarto pertito:
il 1° inquartato in croce di S. Andrea, il capo e la punta d'oro in pali di rosso che é Aragona, ed i fianchi d'argento con aquila nera coronata che è Sveva di Sicilia. Il 2° di rosso con otto pani d'oro in palo dei quali gli ultimi due sono mezzi, che è per i Moncada. ( Le due armi dell'intero quarto gran quarto rappresentano i Moncada, nel nostro caso la Madre di Margherita Ventimiglia.

Per ciò che riguarda gli errori è possibile che nel tempo lo stemma sia stato manomesso (restaurato), poichè lo stemma del fratello (Cardinale SimoneD'Aragona Tagliavia ) del principe Carlo D'Aragona Tagliavia le armi sono raffigurate correttamente.

Cordialmente Giuseppe Salluzzo
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Messaggioda Elassar » domenica 23 maggio 2004, 8:53

Carlo d'Aragona Tagliavia era marchese d'Avola, primo principe di Castelvertano nel 1564, primo duca di Terranova e conte del Borgetto, cavaliere del Toson d'oro, gran contestabile e Ammiraglio. Come già detto, fu altresì presidente e capitan generale di Sicilia nel 1566 e poi di nuovo nel 1571, oltre che governatore di tutta la monarchia spagnola e grande di Spagna di prima classe.

una curiosità sulla famiglia dei d'Aragona Tagliavia: il cognome d'Aragona Tagliavia deriva da Francesco, barone di Castelvetrano, che, come dice il Villabianca, «volendo andar fastoso del titolo della casa reale di sua madre Beatrice d'Aragona e Cruyllasun», preferì assumere solo il cognome d'Aragona, e da ciò ebbe origine ciò che fu detto di lui, e cioè che per passare in Aragona tagliò la via.
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Messaggioda Marcello Cantone » lunedì 24 maggio 2004, 17:12

Questo è quanto riporta il San Martino De Spucches vol 2°- quadro 255

“1 – Carlo Tagliavia Aragona, ebbe concesso questo titolo di Principe sullo Stato e Terra di Castelvetrano a 28 aprile 1564 esecutoriato nel Regno a 14 Ottobre successivo (Conserv., Reg. Mercedes, reg. 158, f. 33). Nacque da Giovanni M.se dì Terranova e di Antonia Contessa Aragona, B.ssa di Avola. Sposò Margherita Ventimiglia Ventimiglia di Simone, M.se di Geraci e di Maria Ventimiglia (Ciminna). Fu Capitano di Giustizia in Palermo nel 1545-46, Deputato del Regno nel 1557-62, 1566-70; Gran Contestabile, Ammiraglio, Presidente e Capitan generale in Sicilia nel 1566-67-68-71-77, Grande di Spagna, Cav. del Toson d'Oro, Confrate del Grande Ospedale di Messina nel 1566, Governatore di Catalogna nel 1580, Governatore dello Stato di Milano nel 1582, componente del Supremo Consiglio di Stato e Guerra, dopo la morte di Filippo II ecc.; fu chiamato Magnus Siculus; fu primo M.se di Avola per privilegio 8 Ag. 1543, esecutoriato a 16 Febb. 1544 (Cons. di reg. Mercedes, reg. 135, f. 83). Fu 1 Duca di Terranova con Privilegio 22 Ag. 1561, esecutoriato a 23 Ott. Successivo (Conserv. reg. Mercedes 157, f. 69); 1° C.te di Borgetto con Privilegio 31 Marzo 1566, esecutoriato a 31 Luglio 1566 (Mercedes, reg. 160, foglio 35). A Palermo fece costruire la Piazza Bologni; con intervento della Nobiltà e del Clero a 29 Luglio 1567 ebbe luogo la solenne funzione del getto della prima pietra per la costruzione del porto di Palermo. Colmò il porto di Marsala, sterminò i fuori-usciti, fece raccogliere le Prammatiche ed i capitoli del Regno , dando incarico a D. Raimondo San Martino, B.ne di Pardo, Giureconsulto e Presidente del Tribunale del Concistoro; a Palermo fece costruire il baluardo di Porta Carini. Morto a Madrid nel 1599. Ebbe per figlio primogenito Giovanni. Sposò quest'ultimo Maria De Marinis e Moncada […].Fu Vicario Generale del Regno nei sospetti di Guerra contro il Turco (1573); Deputato del Regno nel 1573-79; prese parte alla Battaglia di Lepanto, nelle 10 Galere di Sicilia, comandate da D. Giovanni Cardona; Generale di 400 cavalli, difese Avola dai Turchi. Morì a Madrid, prima di suo padre. […]”

Cordiali saluti
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Re: Carlo D'Aragona

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 24 maggio 2004, 18:16

salluzzo ha scritto:Egregio fra Eusanio da Ocre
lo stemma da me riportato viene cosi descritto:...(omissis)...

La ringrazio della descrizione, che conferma la validità del blasone proposto (pur nelle carenze del manufatto qui esposto), e che soprattutto ne spiega le origini. Può dirci da dove è stata ricavata tale descrizione commentata?

Per ciò che riguarda gli errori è possibile che nel tempo lo stemma sia stato manomesso (restaurato), poichè lo stemma del fratello (Cardinale SimoneD'Aragona Tagliavia ) del principe Carlo D'Aragona Tagliavia le armi sono raffigurate correttamente.

Cordialmente Giuseppe Salluzzo


Avrebbe un'immagine dell'arma del Cardinal Simone?

Grazie.

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arma del fratello di Don Carlo

Messaggioda salluzzo » lunedì 7 giugno 2004, 23:15

Egregio Fra Eusanio da Ocre
ho inviato l'arma del Cardinale Simone al signor Tommaso per inserirla nel forum.
Cordiali Saluti Giuseppe
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Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 8 giugno 2004, 8:25

Gentili Signori,
ecco due interessanti immagini:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 8 giugno 2004, 16:57

Belli! Senz'altro si può dire che sono stati eseguiti dalla stessa mano, sia quello "laico" di Don Carlo Tagliavia che l'altro del cardinal Simone, ma... non sono identici!

Questo cardinalizio, in particolare, mostra come blasone un partito di tre, troncato di uno: nel 1° d'azzurro, all'albero di palma sradicato d'oro (Tagliavia); nel 2° di rosso, a quattro pali d'oro (errato per Aragona); nel 3° d'azzurro, alla banda scaccata di due file d'argento e di rosso (Altavilla); nel 4° troncato d'oro e di rosso; nel 5° di rosso, al capo abbassato d'oro; nel 6° di rosso, a nove crocette greche patenti d'argento, malamente disposte, al capo abbassato inquartato: in a) e d) d'argento, al leone rivolto di nero; in b) e c) di rosso, al (...) (Emanuele?); nel 7° decussato: in a) e d) d'oro, a quattro pali di rosso; in b) e c) d'argento, all'aquila al volo abbassato di nero, sormontata da una corona dello stesso, quella in b) rivolta (Aragona-Sicilia); nell'8° di rosso, a otto bisanti di (oro) posti 2, 2, 2, 2.

Intendiamoci: lo stemma è (ovviamente!) lo stesso, ma il disegno no... e comunque anche quest'ultimo è impreciso in qualche dettaglio, sebbene sia nel complesso meno scorretto del precedente.

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famiglia Aragona Tagliavia

Messaggioda salluzzo » sabato 12 giugno 2004, 23:10

Entrambi gli stemmi sono stati eseguiti dalla stessa mano lo stuccatore antonio Ferraro da Giuliana e fannop parte della cappella del coro della Chiesa di San Domenico, decorazione commissionata da Don Carlo ed eseguita tra il 1574 e il 1580.
entrambi gli stemmi insieme a molti altri (alcuni dei quali non identificati) sono tratti dal seguente testo: A. Giardina, V. Napoli, Carlo d'Aragona e le"Travi" dipinte della Chiesa Madre, Rago, Castelvetrano, 2002.

Gli stemmi delle famiglie Tagliavia, Aragona-Tagliavia, Pignatelli Aragona Cortes sono riprodotti a stucco in diverse decorazioni di monumenti e chiese commissionati da queste famiglia tra il Cinquecento il Settecento.

La quantità di stucchi che raffigurano insegne di famiglie nobili è notevole, si potrebbe quasi proporre un itinerario araldico a Castelvetrano.

Ogni piccolo contributo può colmare un tassello sulla genealogie di queste famiglie, non a caso ho chiesto informazioni anche sulla vita ancora oggi priva di una biografia completa del Principe Carlo Aragona Tagliavia.

Buona continuazione
Giuseppe
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Messaggioda Marcello Cantone » martedì 15 giugno 2004, 19:05

Partì de trois et coupé d’un.

Osservando gli stemmi di Don Carlo e del Cardinale Simone Tagliavia, un araldista accorto come fra Eusanio non può che descrivere lo scudo come un “Partito di tre, troncato di uno” e blasonare ordinatamente gli otto quarti di seguito.
Io penso che questa sia la blasonatura più esatta, non sono per quella a grandi quarti.
Credo però, se non si studia bene la genesi di quest’arma, si può correre in errori come attribuire a Don Carlo un bisavo degli Altavilla. Ci troviamo, infatti, dinanzi ad uno scudo formato da otto quarti, usato spesso per distinguere gli otto quarti di nobiltà.

Ho un po’ studiato la genealogia di Don Carlo Tagliavia Aragona e della moglie Donna Margherita Ventimilgia per capire l’arma in questione.

Con Don Carlo siamo ad una svolta importante della famiglia Tagliavia, possiamo dire che la casata, dopo essersi imparentata più volte con il ramo bastardo degli Aragona (reali di Sicilia), fa un salto di qualità; Don Carlo, infatti, da Conte di Castelvetrano diventa 1° PRINCIPE di Castelvetrano, da Conte di Avola diventa 1° MARCHESE di Avola, da Marchese di Terranova diventa 1° DUCA di Terranova, da signore di Borgetto diventa 1° CONTE di Borgetto. Inoltre sposa Donna Margherita Ventimiglia Ventimiglia figlia di Simone Marchese di Geraci, discendente da una delle più illustre famiglie di Sicilia consanguinea degli ALTAVILLA (per questo inquartavano le armi con quelle degli Altavilla). Donna Margherita aveva come ava Elisabetta Moncada figlia di Don Giovanni Moncada Aragona conte di Aytona (Spagna), Viceré di Sicilia.

Don Carlo e Donna Margherita fondano una nuova dinastia quella dei Principi e non più conti di Castelvetrano, perciò la famiglia necessita una nuova arma.
Quando si fonda una nuova dinastia e si crea una nuova arma, la cosa più semplice da fare e quello di unire in uno scudo PARTITO i due stemmi dei coniugi, e ciò avviene per Don Carlo e Donna Margherita, ma i due hanno per arma rispettivamente un inquartatato, ne viene fuori un’arma complessa.

In questo partito, nel 1° ci sono i quarti di Don Carlo, nel 2° i quarti di Donna Margherita.

Quarti di Don Carlo:
a) TAGlIAVIA - Principe di Castelvetrano
b) ARAGONA - Marchese di Avola
c) VENTIMIGLIA - Conte di Borgetto
d) è un troncato nel 1° EMANUELE - Conte di Borgetto
nel 2° CRUILLAS - Marchese di Terranova

Quarti di Donna Margherita deriva dalla fusione di due inquartati, quello dei Ventimiglia 1° e 2° quarto, quello dei Moncada 3° e 4° quarto.

Ho inviato al signor Cravarezza due schemi esemplificativi dei due inquartati,
scusate l’approssimazione dei disegni, ho dovuto riassumere.

Cordialmente Marcello
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Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 16 giugno 2004, 7:49

Gentili Signori,
ecco le immagini del signor Cantone:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 16 giugno 2004, 17:03

Caro Marcello,
la ricostruzione storica è ineccepibile, e quella grafica la segue egregiamente (nonostante due peccatucci :wink: veniali che non ne inficiano affatto la validità).

Certo, la pura e semplice descrizione blasonica non può non essere il "Partì de trois et coupé d’un" da lei :lol: gallicamente evidenziato, giacché i presupposti storico-genealogici che hanno generato l'arma sono estranei alla descrizione stessa...

...ed è giusto così, :P non mischiamo gli araldisti con i genealogisti: unicuique 8) suum!

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la palma

Messaggioda salluzzo » mercoledì 16 giugno 2004, 20:36

Egregi signori la vostra competenza araldica è a dir poco vasta, pertanto vi faccio i miei complimenti.
La palma usata da don Carlo e riprodotta nell'altro stemma, viene usata dallo stesso come arma che lo individua. Nonostante il matrimonio di sua madre con Tagliavia gli impone di portare il cognome Aragona Tagliavia, se la palma è l'arma dei Tagliavia può avere altri significati (simbolici).


Cordialmente Giuseppe
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