Stemma Episcopale Mons. Agnello Giuseppe D'Auria

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Messaggioda FML » venerdì 4 maggio 2007, 20:19

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Bravo.

E solo dopo si potrà affermare con (relativa) sicurezza che
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Le figure, è evidente, sono state mal realizzate nello stemma dipinto...

...o in quell'altro a stampa.

La relazione, per ora, si poneva tra la stampa, più antica (dettagliata) e probabilmente contemporanea all'episcopato del Presule in questione (sembrerebbe tratta da una lettera, una bolla, un editto, ecc.), e il dipinto, realizzato successivamente.

La mia constatazione è, dunque, relativa ai due singoli manufatti.

Per la critica storica, certamente, servono ben altre fonti documentarie.

Cordialmente,
Ferrante
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 4 maggio 2007, 20:24

Non sempre antichità e datazione coeva sono garanzie di una manufattorialità preferibile ad altre...

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Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 4 maggio 2007, 21:40

Anche io penserei più verosimile una maggiore attendibilità della raffigurazione offerta dalla stampa rispetto a quella del dipinto, come affermato in un primo momento da Ferrante.
Se il principale elemento di differenziazione - a parte l'oggetto caricato in fascia non ben visibile nel dipinto - è il sole rappresentato nella stampa, mi sembra più ragionevole pensare a una "semplificazione" di questa più complessa figura trasformata poi nello stemma a colori, piuttosto che al processo inverso. :wink:
Le ipotesi circa la motivazione di questa "trasformazione" potrebbero poi moltiplicarsi a dismisura: scarse capacità artistiche dell'esecutore? Errore di memoria? Una modifica apportata dallo stesso titolare dello stemma e magari documentata in altre fonti? :roll: :roll: :roll: Solo la necessaria ricerca storico-critica lo potrà affermare, come già sottolineato.
Certo, a ben guardare le altre figure che compaiono nella versione a colori, ci vuole fantasia per riconoscervi un monte o un leone... Mi sembra più ragionevole l'ipotesi di una grossolana esecuzione da parte del pittore. 8)
In conclusione, tenute presenti anche le giuste valutazioni circa una maggiore antichità della stampa, oltre che la ufficialità del documento da cui lo stemma proviene (probabilmente una bolla), presentate dallo stesso Ferrante, mi sembra che l'ago della bilancia penda decisamente a favore della raffigurazione presente in quest'ultima. :)
Ultima modifica di Antonio Pompili il venerdì 4 maggio 2007, 22:45, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 4 maggio 2007, 21:54

antonio p. v. g. ha scritto:Mi sembra più ragionevole l'ipotesi di una grossolana esecuzione da parte del pittore. 8)


...corroborata da 8) altri dettagli, quali la sommaria forma dello scudo, l'ancor più sommaria forma della croce astile, e l'incredibile :shock: tinta verdemare del cappello prelatizio...

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