Anche io penserei più verosimile una maggiore attendibilità della raffigurazione offerta dalla stampa rispetto a quella del dipinto, come affermato in un primo momento da Ferrante.
Se il principale elemento di differenziazione - a parte l'oggetto caricato in fascia non ben visibile nel dipinto - è il sole rappresentato nella stampa, mi sembra più ragionevole pensare a una "semplificazione" di questa più complessa figura trasformata poi nello stemma a colori, piuttosto che al processo inverso.
Le ipotesi circa la motivazione di questa "trasformazione" potrebbero poi moltiplicarsi a dismisura: scarse capacità artistiche dell'esecutore? Errore di memoria? Una modifica apportata dallo stesso titolare dello stemma e magari documentata in altre fonti?

Solo la necessaria ricerca storico-critica lo potrà affermare, come già sottolineato.
Certo, a ben guardare le altre figure che compaiono nella versione a colori, ci vuole fantasia per riconoscervi un monte o un leone... Mi sembra più ragionevole l'ipotesi di una grossolana esecuzione da parte del pittore.
In conclusione, tenute presenti anche le giuste valutazioni circa una maggiore antichità della stampa, oltre che la ufficialità del documento da cui lo stemma proviene (probabilmente una bolla), presentate dallo stesso Ferrante, mi sembra che l'ago della bilancia penda decisamente a favore della raffigurazione presente in quest'ultima.
