Finalmente, prove e documenti alla mano (e lasciando da parte le provocazioni del frate diffidente), posso fornire alcune notizie certe.
Ercole Camangi, primo arciprete di Bagnara, resse la parrocchia dal 1564 al 1585 (morì il 20 dicembre di quell’anno); il primo documento che ricorda un membro della sua famiglia, è del 1481 e riguarda un certo Cristoforo. Il fratello di Ercole, “Ser Antonio”, fu lo scopritore delle statua della Madonna in questione (realizzata in terracotta dipinta e di scuola ferrarese, sec. XV; la scultura nasce come "Madonna con Bambino" e solo successivamente viene trasformata in "Immacolata" con l'aggiunta della caratteristica simbologia) probabilmente dopo il 1564, sepolta nell’argine del fiume Santerno, durante lavori di escavazione o arginatura. La statua venne poi collocata nella chiesa, sull'altare laterale destro che era giuspatronato della famiglia Camangi.
Era il 9 giugno 1631 quando la municipalità bagnarese deliberava la festa in onore della Madonna con queste parole: "... Fu proposto dal Massaro (Carlo Matteucci) che s'era altre volte fatto parola circa la divozione che s'era presa questo popolo per la preservazione del contagio (durante la terribile peste che imperversò in tutta la zona nel 1630, come dimostra il registro parrocchiale dei morti dell'epoca, i decessi nel paese dimezzarono, anziché impennarsi come nei dintorni) per grazia havuta da questa Beatissima Vergine dell'altare de' Camangi alla quale intendevano ogni anno per ringraziamento solenizzare detto giorno ... l'ultima domenica di luglio...".
La santa delibera fu sottoscritta anche dal “Magnifico Johani Baptistae Camangio”; ad un altro, “Messer Giovanni Antonio Camanzi”, venne affidato l’incarico del primo acquisto di arredi a Bologna per adornare la Madonna chiamata, da quell’anno, “Del Voto”. L’atto fu rogato dal notaio imolese Antonio Zappi, cancelliere e segretario del comune di Bagnara.
Un altro discendente della famiglia, l’On. Dott. Ing. Ludovico, residente a Roma, non dimenticò il paese d’origine del suo casato e, come sottosegretario di Stato al Ministero dei Lavori Pubblici, si rese altamente benemerito alla ricostruzione di Bagnara dopo la seconda guerra mondiale. Le autorità municipali riconobbero i suoi meriti e la domenica 25 settembre del 1949, gli conferirono solennemente la cittadinanza onoraria.
E qua…mi fermo

; qualcuno ha altro sui Camangi “romani”?!?
mcs